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Bagagli Ryanair, da Novembre si cambia ancora

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Ryanair ha annunciato un ennesimo cambio di politica riguardante le norme sull’imbarco delle valigie: si dirà addio al secondo bagaglio a mano gratuito sulla compagnia irlandese.

Una nota della low cost dichiara che la nuova policy entrerà in vigore per tutti i voli in partenza dal 1 Novembre in poi e per tutte le prenotazioni effettuate dopo il 1 Settembre.

Nel dettaglio: i passeggeri potranno portare con sé gratuitamente solo un piccolo bagaglio, delle dimensioni massime di 40 x 20 x 25 centimetri (da evidenziare che anche questo elemento cambia: in precedenza, infatti, la compagnia considerava la borsa “piccola” fino alle dimensioni di 35 x 20 x 25).

Nel caso in cui si voglia portare un bagaglio a mano di dimensioni superiori (ma di peso inferiore ai 10 kg) sarà necessario pagare un supplemento pari a 8 euro (o 8 sterline) al momento della prenotazione. La valigia in questione sarà poi consegnata al check in.

Per chi acquista il priority boarding (al costo di 6 euro), invece, non cambierà nulla: anche dal primo novembre in poi i passeggeri che hanno prenotato questa tipologia di biglietto potranno imbarcare un bagaglio da 10 kg più un bagaglio piccolo.

“Questa nuova politica accelererà l’imbarco e ridurrà i ritardi dei voli – afferma il chief marketing officer di Ryanair, Kenny Jacobs -. Il 60% dei clienti non sarà influenzato da questi cambiamenti”.

Inoltre, precisa il manager, “ci aspettiamo che l’altro 40% scelga di acquistare il priority boarding o un bagaglio da 10 kg o scelga di viaggiare con una sola piccola busta (gratuita) poiché il 30% lo fa già oggi”.


21 spiagge mozzafiato da vedere almeno una volta nella vita

Tre anni per studiare 1500 spiagge al mondo. Ecco il lavoro di Beach-Inspector.com che ha portato a stilare i migliori lidi in assoluto, divisi per categoria: ci sono quelli validi per una classica vacanza, ad esempio, o quelli da scegliere per un’atmosfera speciale.

La categoria che però più di tutte attira l’attenzione è quelle delle spiagge “da wow”, ovvero le più sorprendenti, le più mozzafiato. Si va dall’Australia alla Thailandia, da Cipro alla Spagna. E tra le lingue di sabbia e il mare cristallino, spunta anche un gioiello tutto italiano. Ecco la lista delle 21 spiagge “da wow”, da vedere almeno una volta nella vita:

  • Porthcurno Beach, Cornovaglia
  • Whitehaven Beach, Australia
  • Koh Nang Yuan Beach, Thailandia
  • Manda Bay, Kenya
  • Diani beach, Kenya
  • Cala Mariolu, Sardegna
  • Playa de Cofete beach, Fuerteventura
  • Pai Plong Beach, Thailandia
  • Canto de la Playa, Repubblica Dominicana
  • Playa de ses Illetes, Formentera (Spagna)
  • Trou aux Biches Beach, Mauritius
  • Dolphin Reef Beach, Israele
  • Semeti Beach, Lombok, Indonesia
  • Nui Beach, Thailandia
  • Playa de los Muertos, Spagna
  • Praia de João de Arens, Portogallo
  • Cala Comte, Ibiza (Spagna)
  • Playa Punta Uva, Costa Rica
  • Playa de las Conchas, Lanzarote
  • The Blue Lagoon beach, Cipro
  • Elafonissi Beach, Creta

Stop ai gonfiabili! Facciamo il bagno con i veri fenicotteri rosa.

Il fenicottero rosa è stato senza dubbio l’icona dell’estate passata, e valeva tutto: non solo il gonfiabile, ma anche costumi, teli mare, camicie ed espadrillas.

 

Sarà l’emblema estivo anche di quest’anno? Di certo, se pubblicare una foto su Instagram con l’iconico gonfiabile (come hanno fatto molte star) per voi non è abbastanza, c’è una spiaggia ad Aruba in cui potete fotografarvi proprio accanto ai fenicotteri rosa. Sì, quelli veri.

Si tratta del Flamingo Beach ed è una spiaggia privata di Renaissance Island, un atollo artificiale dei Caraibi realizzato dal resort Renaissance Aruba & Casino Hotel ed accessibile quindi solo agli ospiti dell’albergo.

I bambini non hanno accesso alla spiaggia cristallina, proprio per non disturbare i fenicotteri, che con gli adulti invece sono molto curiosi.

Se invece, volete vedere i fenicotteri rosa senza arrivare così lontano, potete provare a scovarli sulla spiaggia del Poetto a Cagliari o sbirciando nel giardino di Villa Invernizzi a Milano.


I 52 luoghi da vedere nel 2018 secondo il “New York Times”

Come accade ogni gennaio il New York Times ha pubblicato una speciale rubrica dal titolo 52 luoghi da vedere nel 2018 per venire in soccorso ai viaggiatori che, con molta astuzia, stanno già pensando alla loro prossima meta di vacanza. Guardando questa “classifica” anche l’Italia ha di che gioire: il prestigioso quotidiano americano ha infatti inserito in classifica ben 3 regioni del Bel Paese: la Basilicata (terza), l’Emilia-Romagna (40esima) e il Sud Tirolo (50esimo).

Se questo nutrito elenco può essere uno stimolo a riscoprire le bellezze che abbiamo a pochi chilometri da casa nostra, il NYT offre consigli di viaggio praticamente su ogni angolo del mondo, toccando Europa, Africa, Americhe, Asia e Australia. Il quotidiano ha realizzato la lista raggruppando i vari articoli pubblicati nel corso nel 2017 dai suoi collaboratori, a cui ha aggiunto le opinioni provenienti direttamente dai lettori.

Non viene specificato se le 52 località siano indicate in numero sparso o seguendo un ordine qualitativo, ma una cosa è certa: si tratta di posti in cui è veramente difficile non voler mettere piede, che sia nel 2018 o un po’ più in là.

Vi indichiamo nel dettaglio le prime 10 posizioni, a seguire la lista completa:

1. New Orleans (Louisiana)

Il multiculturalismo, che ne condiziona vita sociale e architettura, fa di New Orleans una meta unica; impossibile trovare altrove il mix di influenze europee, caraibiche, latinoamericane e africane che la caratterizzano.

2. Colombia

Il secondo posto va ad un’intera nazione, perché è difficile scegliere un solo luogo tra i molti magnifici della Colombia: le bellezze naturali, la capitale Bogotà, Cartagena…
La Colombia offre ai turisti sia il lato architettonico/culturale che quello naturalistico/escursionistico per una vacanza che non annoia mai.

3. Basilicata

Una regione che merita di essere scoperta dal mondo intero. Secondo Danielle Pergament del NYT la Basilicata sa coniugare i resti del suo passato con strutture più moderne. Non è un caso che Matera, sito Unesco, verrà nominata Capitale Europea della Cultura nel 2019.

4. Caraibi

Spiegare il perché valga la pena visitare i Caraibi è pressoché superfluo, nel quotidiano viene inserita però una motivazione aggiuntiva: gli uragani Maria e Irma. L’economia di località così meravigliose merita di ripartire quanto prima e il modo migliore per aiutare questi Paesi e prenotare una vacanza in uno dei loro luoghi paradisiaci.

5. Il Lago dei Quattro Cantoni (Svizzera)

“Una dose accessibile delle Alpi Svizzere”: è così che il New York Times descrive il quinto piazzamento, il Lago dei Quattro Cantoni. Viene elogiata la funzionalità dei mezzi di trasporto e in modo speciale la nuova Stoosbahnen, la funivia più scoscesa del Paese.

6. La rotta dei Parchi della Patagonia (Cile)

11 nuovi milioni di acri della Patagonia protetti dalle amministrazioni locali: qui sarà possibile assaporare il Cile primordiale.

7. La Provincia di Gangwon (Corea del Sud)

La provincia che ospiterà i prossimi Giochi Olimpici Invernali della Corea del Sud, ma non è l’occasione per vedere esclusivamente le competizioni: c’è la possibilità di fare rilassanti passeggiate nei molti parchi naturali della zona, così come ammirare le imponenti catene montuose innevate.

8. Cincinnati (Ohio)

Sono stati spesi 143 milioni di dollari per ristrutturare e riaprire la Music Hall, mentre l’Ensemble Theater e la Shakespeare Company si sono ampliati. Per questo, il vero punto di forza di Cincinnati è la cultura e in particolar modo il teatro.

9. Bhutan

Secondo il NYT sarà l’anno del turismo in Bhutan: è prevista l’inaugurazione del nuovo aeroporto e l’apertura di strutture ricettive di lusso.

10. Glasgow (Scozia)

Nei prossimi 7 anni verranno realizzate 250 nuove strutture tra hotel, centri di shopping e abitazioni. Volto nuovo quindi per Glasgow, meglio visitarla ora se si vuole vederla nel suo stato attuale.

Ecco le altre 42 posizioni che completano la “classifica”:

11. Los Cabos (Messico)

12. Territorio del Nord dell’Australia

13. La Costa della Cambogia

14. Parco Nazionale Liuwa Plain (Zambia)

15. Baltimora (Maryland)

16. Estonia

17. Gansu (Cina)

18. Saskatoon (Canada)

19. Siviglia (Spagna)

20. Golfo di Papayago (Costa Rica)

21. Branson (Missouri)

22. São Tomé e Príncipe

23. Gli Stati della Germania dell’Ovest

24. Le Fiji

25. Chattanooga (Tennessee)

26. Oslo (Norvegia)

27. Honsu (Giappone)

28. Arles (Francia)

29. Kuélap (Perù)

30. Denver (Colorado)

31. Kigali (Ruanda)

32. Belgrado (Serbia)

33. Tasmania

34. Islanda

35. Rogue River (Oregon)

36. Lituania

37. Buffalo (New York)

38. La Paz (Bolivia)

39. Praga (Repubblica Ceca)

40. Emilia Romagna

41. Disney Springs (Florida)

42. Megève (Francia)

43. Chandigarh (India)

44. Seattle (Washington)

45. Rotorua (Nuova Zelanda)

46. Ypres (Belgio)

47. Tangeri (Marocco)

48. Ribera del Duero (Spagna)

49. Montgomery (Alabama)

50. Il Sud Tirolo

51. Bristol (Regno Unito)

52. Luang Prabang (Laos)

www.nytimes.com/interactive/2018/travel/places-to-visit.html


Oroscopo Viaggi 2018: Una meta per ogni Segno

Se cercate l’ispirazione per decidere dove trascorrere le prossime vacanze potete pensare di rivolgervi alle stelle. Anche quest’anno proviamo a guardare fra gli astri e proponiamo l’Oroscopo dei viaggi.

Per ogni segno, la destinazione perfetta per il 2018.

Ariete: si prevede un anno pieno di passione, di nuove scoperte, incontri misteriosi e colpi di fulmine travolgenti. La meta ideale è Tenerife.

Toro: un 2018 all’insegna della calma, della pace interiore e della riflessione. Meta consigliata: Helsinki.

Gemelli: un 2018 ricco di soddisfazioni che permetterà di spingersi oltre i propri limiti. La destinazione è Pechino.

Cancro: serve un viaggio per rigenerarsi dopo il 2017. Il luogo perfetto è Zanzibar.

Leone: Un anno intenso per l’amore, ricco di passione e ritorni di fiamma. L’obiettivo è Marrakech.

Vergine: il 2018 vi metterà alla prova e voi dovrete rispondere con tutte le vostre carte migliori. Serve un angolo di pace. La meta ideale è Bali.

Bilancia: l’anno vedrà grandissime soddisfazioni e promozioni. Arriveranno sorprese in ogni campo. Per i viaggi, l’ideale è Porto.

Scorpione: c’è bisogno di stimoli e nuove energie. Il luogo migliore da visitare per trovarli è la sempre viva New York.

Sagittario: il 2018 sarà un anno delle conferma in campo affettivo, ma anche un anno in cui preparare la strada alle grandi svolte in campo. La meta ideale è Praga.

Capricorno: nel 2018 sarete pronti ad innamorarvi di nuovo o a fare il grande passo verso l’altare, a cambiare lavoro o ad accettare una nuova, sorprendente, posizione lavorativa. La destinazione perfetta è Mosca.

Acquario: un nuovo anno in cerca di autonomia e creatività è quello che prevedono le stelle. Il luogo perfetto è Amsterdam.

Pesci: le stelle prevedono un 2018 di paure da superare e di orizzonti da costruire. La meta ideale è vicina a casa: Catania.


La classifica delle 10 città più visitate al Mondo

I cinesi si sono messi in viaggio e sono tanti numericamente: ecco spiegato come la classifica delle 100 città più visitate del mondo presentata da Euromonitor al World Travel Market di Londra veda enunciate, e sul podio, un gran numero di capitali asiatiche. Va sottolineato, però, come nonostante nessuna italiana si classifichi nella top ten e Roma riceva meno della metà del numero di arrivi internazionali di Londra, l’Italia rappresenti il paese europeo con il maggior numero di città in classificaRoma al 12° posto, Milano al 27°, Venezia al 38° e Firenze al 44°.

10) Kuala Lumpur

Moderna e cosmopolita è una delle città più dinamiche della Malaysia e di tutta l’Asia. Se le spettacolari Torri Petronas, l’efficiente monorotaia e i centri commerciali con l’aria condizionata regolata al massimo raccontano il lato tecnologicamente avanzato, spendaccione e proiettato verso il futuro della metropoli, le case a due piani della Chinatown, le bancarelle che vendono cibo in strada, i vecchi edifici in stile coloniale, il caos e la folla di alcuni mercati ne descrivono l’origine multiculturale e umile. Kuala Lumpur nasce a metà dell’Ottocento come villaggio di minatori stabilitisi alla confluenza dei fiumi Kelang e Gombak alla ricerca dello stagno. In un secolo e mezzo la città è cresciuta vertiginosamente fino a diventare, nel 1957, con la proclamazione dell’indipendenza, la capitale del nuovo paese. Gli anni Ottanta e Novanta hanno rappresentato il boom economico ed edilizio, ma non hanno cancellato completamente il passato.

9) Shenzhen

Storicamente, il Guangdong era il punto di partenza della Via della Seta Marittima e fu la culla della rivoluzione. In questa provincia sorge Shenzhen, in cui dal 1980 si diede inizio al piano sperimentale per trasformare il modello economico Cinese tradizionale in un modello più liberale e aperto a investimenti provenienti da compagnie estere. Può essere definita senza dubbio la Cupertino cinese: qui, a soli cento chilometri da Hong Kong, ha sede il quartier generale di Huawei, la terza produttrice al mondo di smartphone dopo Apple e Samsung. Camminando per Shenzhen viene da pensare che il futuro prende forma proprio qui, in una città ancora in divenire sospesa tra un passato rurale e un presente in cui tutto è consumo e la crescita appare come una nuova religione. Quando viene la sera, poi, le strade si accendono di mille colori: i ristoranti e i bar brulicano di persone. Il vento, caldo e salato, si calma e quei palazzi immensi prendono forma nel cielo cinese.

8) New York

“The city that never sleeps” è il ritornello di una celebre canzone che più si adatta a New York che appunto sembra non “dormire mai”. Caratterizzata da musei unici al mondo, parchi sconfinati, centri commerciali, locali di ogni stile e gusto, luogo dove prendono vita i grandi musical, senza contare la sua indole creativa che non teme rivali; non c’è nulla di più fantastico della Grande Mela. È la città per eccellenza, dove nascono nuove idee, nuove tendenze, nuove mode che da qui si propagano nel resto del mondo.

7) Parigi

Da sempre modello di stile e una delle città più affascinanti d’Europa. A Parigi tradizione e innovazione convivono meravigliosamente. Basta passeggiare lungo i grandi viali alberati della città per rendersene conto, attraversando i numerosi quartieri-villaggio con l’immancabile panetteria e il fioraio, oppure gli imponenti boulevard che dal palazzo del Louvre portano dritti alla Défense. Parigi stimola i sensi, chiede di essere vista, ascoltata, toccata e assaggiata. Dall’incanto del Lungo Senna agli scorci della città catturati dal finestrino degli autobus, dai discorsi meticolosi degli avventori dei caffè sulla cucina, alle continue testimonianze di arte e cultura, Parigi è la quintessenza dell’essere francesi. Se oggi  è una metropoli a livello mondiale, lo è grazie alla sua capacità di essere da sempre calamita per artisti, scrittori, dissidenti politici e anche per la sua multi-etnicità: la città è un crogiolo di razze e culture, dove si parlano tutte le lingue del mondo e le sinagoghe sorgono accanto alle moschee.

6) Dubai

Per descrivere Dubai basta un aggettivo: esagerato. Tutto, in questa gemma del deserto affacciata sul Golfo Persico, è oltremisura, eccessivo, mai visto. Dai grattacieli alti 800 metri, ai centri commerciali con più di 600 negozi, agli hotel a 7 stelle fino alle piste artificiali dove sciare anche con 40 gradi. E pensare che fino a pochi anni fa era una semplice cittadina di mare del Medio Oriente, nota solo a qualche imprenditore straniero che vi si recava per lavoro. Vent’anni fa Dubai ha scelto di investire nel turismo e nel commercio, trasformandosi in poco tempo nella seconda città più ricca e moderna di tutto il Paese, una sorta di Disneyland del Medio Oriente.  Sotto la superficie dorata, però, esiste un’altra Dubai, più tradizionalista, semplice e intrigante. È la Dubai islamica, quella delle sontuose ma riservate moschee, del dishdasha (l’abito lungo tradizionale maschile) indossato da quasi tutti gli abitanti, dei souq delle spezie e dell’antico quartiere di Bastakiah. Un luogo avveniristico, ma allo stesso tempo rigorosamente fedele al passato: ma forse, in mezzo a tutto, sono proprio le contraddizioni a rendere Dubai così affascinante.

5) Macao

Città dai due volti, Macao è al tempo stesso una località di mare dal carattere mediterraneo con fortezze, chiese e specialità culinarie tipiche del Portogallo, e una sorta di Las Vegas d’Oriente. In effetti la sonnolenta Macao è stata di recente protagonista di un’espansione economica stupefacente.

4) Singapore

Al primo sguardo Singapore appare moderna e un po’ anonima, come molte delle metropoli del Sud-Est asiatico. Ma la realtà è ben diversa: oltre ai grattacieli in vetro e cemento, infatti, c’è tutto un mondo di antiche tradizioni che sopravvivono vigorose, vicoli brulicanti di risciò e lunghe file di fedeli che salgono verso i templi indù. E poi, ci sono le influenze cinesi, malesiane e, ovviamente, indiane che contribuiscono a rendere Singapore una città straordinaria, cosmopolita, affascinante e ricca di storia. Città-stato situata sulla punta meridionale della penisola malese, è il quarto centro finanziario del mondo nonché una delle metropoli più cosmopolite che ci siano. Nonostante sia il secondo Paese più densamente popolato al mondo, dopo il Principato di Monaco, Singapore riesce a conservare intatti luoghi di pace e relax, come i Giardini Botanici, dove i visitatori al loro ingresso vengono avvolti dalla fragranza dei frangipani.

3) Londra

Londra è considerata una città multietnica e cosmopolita la cui vitalità artistica, produttiva e ovviamente turistica, è sotto gli occhi di tutti coloro che si avventurano per le strade trafficate e frequentatissime del suo centro storico ed offre tutto quello che una persona possa chiedere. I musei conservano collezioni artistiche di primo piano nel panorama mondiale e i monumenti storici cittadini non mancano di affascinare i propri visitatori con la millenaria storia dell’area su cui sorge questa affascinante capitale. Che dire dello shopping, Londra ha davvero infinite risorse tra boutique esclusive, i famosi magazzini Harrods e i mercatini più conosciuti dove si trova davvero di tutto e di più.

2) Bangkok

Chiamata Krung Thep in thailandese (Città degli Angeli) e definita anche la Venezia d’Asia per la sua bellezza e i suoi canali navigabili, Bangkok è sicuramente una delle città più affascinanti e intriganti dell’Asia. Prima di diventare la capitale della Thailandia nel 1782, Bangkok era un piccolo villaggio di pescatori sulle sponde del fiume Chao Phraya e per questo viveva prevalentemente di commercio fluviale. Il maestoso fiume, attualmente attraversato da magnifici ponti, divide la città in due parti: quella a ovest è la tranquilla Thonburi, mentre l’altra, a est, è divenuta la Bangkok vivace, caotica, in continua evoluzione e rappresenta la vera anima moderna della capitale thailandese. A Bangkok potrete incontrare ogni tipo di persona ed imbattervi in locali e attività commerciali molto diverse tra loro: locali notturni più o meno trasgressivi, shopping center ultramoderni, gallerie d’arte, musei, mercanti e molto altro ancora. Sullo sfondo, la tradizione millenaria Thai si scorge nei suoi templi buddhisti, nell’architettura del centro storico, nei mercati di prodotti tipici.

1) Hong Kong

Prima con 26,5 milioni di visitatori troviamo Hong Kong, il cui nome significa “porto profumato”, una città dinamica e viva: ogni ora del giorno e della notte i ristoranti pullulano di gente, i centri commerciali sono aperti e si trova sempre qualcosa da fare.  Per 99 anni fu ceduta all’Inghilterra che ne fece una delle sue colonie più fiorenti, senza privare la città delle sue tradizioni, vive ancora oggi. Tornata nel 1997 alla Cina, al motto “un paese, due sistemi”, Hong Kong vanta un’autonomia economica e addirittura una propria moneta che gli hanno sempre assicurato un primato finanziario su tutto l’Estremo Oriente. Il profilo della città dagli anni Ottanta è in costante evoluzione: i grattacieli hanno iniziato a crescere sempre di più e ad assumere forme sempre più eccentriche.


Natale 2017: arte e romanticismo a Vienna

Tra le città europee da visitare a Natale c’è sicuramente Vienna, il fascino immortale della capitale d’Austria, con i suoi sontuosi palazzi, l’eleganza del centro storico, la vitalità culturale e i suoi storici caffè vi regalerà una vacanza indimenticabile, all’insegna del romanticismo. I mercatini di Natale e le luminarie sfavillanti riscalderanno l’atmosfera e se fa troppo freddo potete rifugiarvi in un caffè, per sorseggiare cioccolata calda e gustare una delle infinite prelibatezze della pasticceria viennese.

A Natale, la meta romantica per eccellenza è Vienna

Per la vostra vacanza di Natale non c’è meta più romantica della bellissima Vienna. Da visitare tutto l’anno, l’ex capitale dell’Impero Asburgico nel periodo delle feste natalizie  diventa ancora più romantica. Vie e piazze stupefacenti, palazzi eleganti, musei, boutique, caffè, sale concerto e teatri, passeggiare per Vienna, visitare i luoghi dell’arte e della cultura, gustare la sua favolosa pasticceria è un’esperienza straordinaria che coinvolgerà tutti i vostri sensi. Ecco alcuni suggerimenti su dove andare e cosa fare a Natale a Vienna.

Tour della città

Vienna ha un centro storico a misura d’uomo che si visita bene anche a piedi. Copritevi bene dal freddo e girate per la città camminando e ammirando chiese, palazzi, viali storici. La città offre diversi itinerari di visite guidate esperte: a piedi, in autobus, in tram e in battello. Da non perdere poi il tour per le vie del centro storico in “fiacre“, la carrozza scoperta trainata da due cavalli. Con il Vienna Ring Tram, poi, fate tutto il giro del Ring, la famosa strada a cerchio (ring) che chiude il centro storico di Vienna, per la durata di 25 minuti. Se volete esagerare c’è anche la possibilità di fare una visita guidata in limousine di lusso.

Quando si va a Vienna è impossibile non visitare almeno uno dei suoi oltre 300 musei. Ce ne sono per tutti i gusti, da quelli storici ai più moderni. Da vedere il Museo di Storia dell’arte, uno dei più antichi e ricchi al mondo; la Galleria del Belvedere con i capolavori di Klimt e Schiele; il Museo di Storia Naturale, che piacerà molto ai bambini per gli animali impagliati, i dinosauri e gli insetti, uno dei più grandi musei di scienze naturali del mondo e il più grande museo di tutta l’Austria; il MUMOK, museo di arte moderna e contemporanea.

Mercatini Natalizi

Un appuntamento imperdibile del vostro Natale a Vienna è la visita ai mercatini di Natale. In città ne vengono allestiti molti, con tante idee regalo originali, prodotti di artigianato e gastronomia. Da visitare sorseggiando del Glühwein, il vino caldo speziato. Tra quelli imperdibili ci sono il mercatino di Rathausplatz la Piazza del Municipio, il villaggio natalizio a Maria-Theresien-Platz e al Castello del Belvedere, l’antico mercatino di Freyung, risalente al ‘700, quello alla Reggia di Schönbrunn e ovviamente quello al Prater, davanti alla ruota panoramica. Tante attrazioni e spettacoli completano il divertimento ai mercatini.

Tour di caffè e pasticcerie

La visita assolutamente imperdibile e golosa è quella ai caffè storici e alle innumerevoli pasticcerie, dove gustare e acquistare dolci di tutti i tipi, insieme ad una infinità di tipi di cioccolato. Nei caffè storici avrete la possibilità di sorseggiare un’ottima cioccolata calda o del caffè, accompagnati da una fetta di Sacher torte e o di strudel di mele, in ambienti eleganti, con arredi sontuosi e ricchi di storia. Una sosta che ricorderete. Diversi caffè restano aperti anche alla Vigilia di Natale.

Spettacoli  ed eventi

Nel periodo natalizio avete un’offerta vastissima di spettacoli teatrali e concerti. Prosa, opera, musica lirica e da camera, musical, jazz, ma anche pop e rock. Da non perdere i concerti e cori natalizi nelle chiese.


Best in Travel 2018: le mete top secondo Lonely Planet

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Lonely Planet, come ogni anno, ha pubblicato “Best in Travel” ovvero la classifica internazionale delle mete turistiche da non perdere, disponibile in libreria dal 26 ottobre (ed. Edt, 208 pagine – 14,50 euro).

A dominare la classifica delle città più ambite del 2018 è Siviglia, a consacrarla tale  i molti set cinematografici (da Guerre stellari a Lawrence d’Arabia, fino al fenomeno Trono di spade), il richiamo del flamenco, della tapas, delle architetture arabe e della bellissima Plaza de España. Ma soprattutto, è grazie al suo rifiorire ”da metropoli congestionata dal traffico che riposava sugli allori della storia” a ”città piena di biciclette e tram”, e ai tanti eventi per il 400/o anniversario della nascita del pittore barocco Bartolomé Esteban Murillo che la nota guida turistica le ha conferito questo riconoscimento.
Al secondo posto troviamo la statunitense Detroit al secondo posto, che “dopo decenni di degrado si sta rimettendo in moto” e dove “la città sembra pervasa da un’innegabile energia e i suoi abitanti sfornano idee a ciclo continuo”.
A completare questa particolare Top 10 c’è la capitale australiana, Canberra che “ingiustamente ignorata, ha moltissimo da offrire per essere una città così piccola. Quasi a ogni angolo si trovano tesori nazionali, e nuovi quartieri raffinati traboccano ormai di gioielli gastronomici e mete culturali imperdibili.”
Nelle prime dieci posizioni non troviamo nessuna delle grandi città italiane, spicca però al settimo posto Matera. “Con le sue case in pietra dorata abbarbicate sui pendii di un profondo vallone”, i celebri Sassi patrimonio Unesco, oggi si avvicina all’appuntamento da Capitale europea della cultura 2019, accompagnata anche dal risalto internazionale che può offrire Lonely Planet.

Ecco la Top 10 al completo:

  1. Siviglia
  2. Detroit
  3. Canberra
  4. Amburgo
  5. Kaohsiung
  6. Anversa
  7. Matera
  8. San Juan
  9. Guanajuato
  10. Oslo

In cima invece alla classifica dei Paesi da non perdere troviamo il Cile, con”la sempre più trendy Santiago”, negli ultimi anni diventata “il regno dei gourmet”, dove magari unirsi ai travolgenti festeggiamenti per i 200 anni dell’indipendenza. Sul podio anche la Corea del Sud e il Portogallo. Di seguito le prime 10 posizioni della classifica Paesi:

  1. Cile
  2. Corea del Sud
  3. Portogallo
  4. Gibuti
  5. Nuova Zelanda
  6. Malta
  7. Georgia
  8. Mauritius
  9. Cina
  10. Sudafrica

Tra le regioni, vincono Belfast e la Causeway Coast nell’Irlanda del Nord, con quella ”bellezza senza tempo” e poi ”il golf, il whiskey e rocce tra le più famose del mondo”. Secondo posto per l’infinito indomito dell’Alaska, negli Usa; e terzo per le Alpi Giulie in Slovenia, angolo d’Europa spesso fuori dai grandi flussi. L’Italia conquista la sesta posizione grazie all’arcipelago delle Isole Eolie, ”paradiso dello slow travel”, si legge, ”tra sublimi paesaggi marini, coni vulcanici, spiagge di sabbia nera e alcuni dei sentieri costieri e dei fondali più belli d’Europa”.

  1. Belfast e la Causeway Coast
  2. Alaska
  3. Alpi Giulie
  4. Languedoc-Roussillon
  5. Penisola di Kii
  6. Isole Eolie
  7. Stati Uniti del Sud
  8. Lahual e Spiti
  9. Bahia
  10. Los Haitises

Ma in un viaggio, si sa, non conta solo il DOVE, conta anche il COME. Ecco stilata allora la classifica Top Trend, dominata dalle ”mete di corsa”: dimenticatevi però della maratona di Boston o New York, queste gare a piedi, in bici o a nuoto attraversano il Kenya (come la Safaricom Marathon ”senza alcune barriera fisica tra voi, 26 leoni, 137 rinoceronti, 182 giraffe e 1160 zebre”) o la Grande Muraglia in Cina. Da non perdere anche i viaggi vegetariani e vegan, ormai quasi must, . E poi ancora le crociere esplorative, i soggiorni sulle isole private per una vera esperienza Vip, ma ”democratica”. Vi è anche il ritorno delle vacanze con i genitori, che ”da adulti non sono più le stesse”: si va dai bagni alle terme di Budapest alla crociera sul Nilo. Se poi, ”la vostra famiglia si rende conto di non avere proprio niente in comune – il consiglio – l’ultima spiaggia è mangiare una pizza insieme”. Ovviamente a Napoli.


Estate 2018: non più last minute. La convenienza è prenotare in anticipo!

L’estate è appena finita e l’autunno è ormai arrivato, ma c’è già chi pensa alle vacanze estive 2018. Se l’anno nuovo può sembrare ancora lontano, prenotare il vostro viaggio, se già siete sicuri sul vostro periodo di ferie, non lo è. Programmare in anticipo le vacanze d’estate permette di ottenere molti vantaggi, non solo in termini di costi. L’offerta è più ampia, il risparmio assicurato e avete maggiori possibilità di scelta del periodo in cui partire. Le vacanze programmate con largo anticipo stanno prendendo sempre più piede anche in Italia. Considerando che ormai il last minute non esiste più,  con l’advanced booking si sta più sereni e soprattutto si spende meno e meglio. Cresce il numero dei turisti che scelgono questa opzione, così come le offerte. Vogliamo mettere poi l’entusiasmo di programmare una nuova vacanza quando l’estate sta finendo e la malinconia ci assale? Non potrà che sollevarci l’umore, mentre l’autunno avanza con giornate sempre più corte e piovose.

Vacanze estive 2018: perché prenotare adesso

A chi ha la possibilità di fissare già adesso il proprio periodo di ferie per le vacanze estive 2018 conviene prenotare viaggio e destinazione già adesso. Avrà numerosi vantaggi, sia in termini di risparmio che di possibilità di scelta. La prenotazione delle vacanze con largo anticipo aiuta ad evitare lo stress dell’ultimo minuto, o comunque del periodo in cui tutti prenotano le vacanze e si rischia di avere poca scelta, con prezzi maggiorati. Queste sono le motivazioni principali. Qui di seguito ve le elenchiamo in dettaglio.

Perché scegliere e prenotare ora per le vacanze estive 2018:

  1. Maggiore possibilità di scelta
    Quando è autunno e tutti sono tornati dalle vacanze, si riprende con i ritmi ordinari di lavoro e mentre si mostra agli amici il proprio album delle foto delle vacanze e si cambiano gli armadi, nessuno o quasi pensa al prossimo viaggio estivo. Eppure farlo in anticipo permette di scegliere con calma e con un’ampia offerta la propria destinazione preferita. La scelta è massima, sia in termini di mete che di periodi. Quindi conviene approfittare. Soprattutto se si vuole intraprendere un viaggio verso una meta esotica.
  2. Prenotazione in tutta calma
    Prenotare con largo anticipo le vacanze estive 2018 vi eviterà inutili stress. Oltre alla maggiore possibilità di scelta potrete scegliere la vostra destinazione e il periodo di viaggio valutandoli con tutta calma, senza l’ansia di dover fare tutto di fretta, ma prendendovi il tempo necessario per decidere e anche per discuterne in famiglia, con il vostro partner o con i vostri compagni di viaggio.
  3. Pianificazione dei dettagli
    Prenotare un viaggio in anticipo vi permette anche di pianificare i dettagli fin nei minimi particolari. Se ad esempio volete partire per un lungo viaggio in un Paese lontano, magari fuori dai circuiti tradizionali, che richiede l’adempimento di molte formalità, tra visti, permessi, profilassi sanitaria, scelta degli itinerari, tappe intermedie, prenotazione di visite guidate o autorizzazioni particolari, ecco che prenotare in anticipo non è solo vantaggioso ma essenziale. Ma anche visitare una meta turistica molto popolare, come una grande città, richiede una prenotazione con largo anticipo per evitare di rimanere fuori dalle attrazioni turistiche più visitate. Pensiamo alla visita al Cenacolo di Leonardo a Milano, che va prenotata con mesi di anticipo, a una vacanza a Venezia o ai musei e attrazioni di città come New York e Londra.
  4. Piacere di assaporare già la vacanza
    Vogliamo mettere poi il piacere di progettare un viaggio, scegliendo la destinazione tra tante bellissime mete? Già questo ci fa sognare e ci fa sentire un po’ in vacanza. Iniziamo ad immaginarci nel posto di vacanza, a pensare a cosa faremo e cosa vedremo. Tutte attività che scatenano curiosità ed entusiasmo e che ci permettono tra l’altro di verificare con largo anticipo tutto quello che c’è da vedere e da fare in un certo luogo, anche i luoghi e le attività meno noti.
  5. Risparmio su costi e tariffe
    Prenotare un viaggio in anticipo permette di risparmiare cifre importanti su costi e tariffe, soprattutto nei trasporti. I biglietti aerei costano molto meno e per i treni è più facile trovare tariffe super scontate, quelle che di solito si esauriscono subito. Anche per alberghi e resort è possibile risparmiare, acquistando i primi pacchetti promozionali che vengono messi a disposizione dai tour operator. Stesso discorso vale anche per le crociere

Allora, cosa aspettate a prenotare le vostre vacanze estive 2018?


Ryanair: come ottenere i rimborsi dei voli cancellati

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Continua la saga dei voli cancellati da Ryanair, continuano i disagi per i passeggeri rimasti a terra. Mentre i piloti non danno nessun cenno di cedimento e non sono disposti ad accettare il bonus di 12.000 euro offerto loro dalla compagnia aerea low cost per rinunciare alle ferie e tornare al lavoro, le cancellazioni rimangono quelle annunciate a sorpresa dalla compagnia aerea una settimana fa. Oltre 2000 voli tolti dal tabellone in Europa e in Italia fino al 28 ottobre. Nel complesso sono circa 700 i voli cancellati da Ryanair da e per l’Italia e all’interno del nostro Paese, dove la compagnia irlandese è diventata negli ultimi anni il vettore principale. Un disagio enorme, che ha causato diverse proteste proprio tra i passeggeri italiani. Soprattutto se si pensa alla beffa dei voli super scontati lanciati da Ryanair in promozione per l’autunno.

Come ottenere i rimborsi

Che fare se il vostro volo è stato cancellato? Le alternative non sono molte: riprogrammarlo, se potete partire in un altro momento, oppure chiedere il rimborso. Ryanair ha già assicurato il rimborso integrale del biglietto ai suoi clienti che hanno subito la cancellazione del proprio volo o in alternativa la modifica del volo gratuita (e ci mancherebbe che non lo fosse), ovvero quella che in gergo si chiama riprotezione e consiste nell’imbarco del passeggero su di un volo alternativo per la destinazione finale non appena possibile o ad una data successiva a lui più conveniente, a seconda della disponibilità di posti. Per placare le ire dei propri clienti, la compagnia irlandese ha annunciato un bonus fedeltà per i passeggeri che hanno subito la cancellazione del volo.

Tuttavia, l’Unione Europea e le autorità nazionali dei trasporti dei singoli Paesi hanno fatto capire subito a Ryanair che non basta. Non è sufficiente la semplice riprogrammazione del volo o il rimborso integrale del biglietto, i passeggeri vanno anche compensati per il disagio subito, come da normativa europea. Una compensazione pecuniaria da corrispondere ai passeggeri comunque, a prescindere dal rimborso o dalla riprotezione.

Il diritto alla compensazione non si applica solo se il consumatore è informato della cancellazione con almeno 2 settimane di preavviso, o 7 giorni prima purché venga offerto un volo alternativo non più di 2 ore prima dell’orario di partenza originario e che si possa raggiungere la destinazione finale meno di 4 ore dopo l’orario di arrivo originariamente previsto. Oppure meno di 7 giorni prima, qualora venga offerto un volo alternativo non più di un’ora prima dell’orario di partenza iniziale che consenta di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo originariamente previsto. Inoltre, la compensazione non si applica nei casi in cui la cancellazione del volo è stata causata da circostanze eccezionali, che non ricorrono nel caso di Rayanair, dovuto ad una cattiva gestione dei rapporti di lavoro con i piloti e non a cause di forza maggiore.

E mentre di prospettano multe salate per la compagnia irlandese, l’Enac (ente nazionale per l’aviazione civile in Italia) ha pubblicato l’informativa per i passeggeri di Ryanair con tutte le procedure per ottenere i rimborsi, la riprotezione e la compensazione.

A seguito dei contatti intervenuti con il vettore Ryanair in data 21 settembre u.s. riguardo alle procedure di rimborso, riprotezione e corresponsione della compensazione pecuniaria (ove dovuta) ai passeggeri in possesso di biglietto per i voli cancellati a decorrere dal 10 settembre e fino alla fine del mese di ottobre 2017, si comunica che la compagnia ha reso noto quanto segue:

  • Nel caso in cui il passeggero chieda il rimborso del biglietto, le somme pagate vengono restituite per intero, senza alcuna decurtazione o costi per spese di gestione della pratica.
  • Nel caso di biglietti per voli di andata e ritorno per i quali solo una delle due tratte sia stata cancellata, è possibile la modifica senza costi aggiuntivi anche della tratta non cancellata.
  • Per il volo di riprotezione (cioè per il volo sostitutivo di quello cancellato) non sono richieste integrazioni tariffarie (differenza tra il prezzo pagato al momento dell’acquisto per il biglietto del volo cancellato e il costo attuale del biglietto)
  • La compensazione, ove dovuta, deve essere direttamente richiesta on-line utilizzando il modulo disponibile a questo link 
  • I rimborsi al passeggero sono corrisposti entro 7 giorni dalla richiesta. Nel caso di bonifico bancario i tempi necessari per l’esecuzione da parte degli istituti bancari non possono essere inferiori a 7 giorni lavorativi.

Inoltre, il vettore si è impegnato a modificare il testo dell’avviso contenente le regole per la corretta procedura di reclamo. Al riguardo – prosegue il vademecum – si fa presente che: il reclamo deve essere presentato al vettore. Se non vengono fornite risposte adeguate entro sei settimane si può presentare reclamo alle sedi Enac dove si è verificato l’evento (nel caso di cancellazione del volo la sede è l’aeroporto dal quale il volo cancellato avrebbe dovuto partire), oppure all’Organismo responsabile degli Stati della Unione europea (in Italia all’Enac).