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Mare a ottobre: i luoghi dove far proseguire l’estate

Se siete degli irriducibili dell’estate o se dovete fare ancora la vostre vacanze al mare e state progettando il viaggio a ottobre, ecco per voi qualche suggerimento su mete di mare in Europa dove si può fare ancora il bagno in autunno.  Luoghi stupendi anche e soprattutto in questa stagione, quando la folla dei turisti estivi se ne è andata e i prezzi si sono dimezzati.

Malta

Malta è un classico delle vacanze al mare a ottobre. L’arcipelago maltese, situato nel cuore del Mar Mediterraneo a sud della punta meridionale della Sicilia, mantiene temperature estive fino all’autunno inoltrato. La ressa dei turisti estivi in autunno sparisce, i prezzi scendono e Malta e le sue bellissime isole vicine diventano il rifugio anche solo per un weekend di tanti italiani che non rinunciano al mare. L’isola principale è ben collegata con il resto d’Europa grazie ai tanti voli low cost, che in autunno sono meno ma non mancano. Se abitate o vi trovate in Sicilia potete raggiungere l’arcipelago maltese anche via mare con uno dei numerosi traghetti in partenza da Pozzallo. Malta, poi, ha tanto da offrire, oltre alle stupende spiagge e calette ha città molto belle con importanti musei e monumenti da visitare, aree archeologiche e altre attrazioni turistiche. Anche se dovesse piovere, quindi, non avrete da annoiarvi. La Laguna Blu, situata tra le isole di Comino e Cominotto, nel Canale di Gozo, è una delle spiagge più belle d’Europa.

Formentera

Anche le Isole Baleari sono un’ottima meta di mare di ottobre, certo non c’è la movida classica dell’estate e anche i vip scarseggiano. Ma proprio per queste ragioni sono da frequentare in questo periodo: spiagge assolate tutte per voi, senza la confusione dell’alta stagione, niente vip con body guards al seguito, prezzi dimezzati, acqua del mare ancora calda e temperature mediamente estive. In particolare vi consigliamo per questa stagione la stupenda Formentera, di cui potete godervi in totale libertà e tranquillità le sue spiagge più belle. Se poi vi stancate di stare in spiaggia e volete fare altro, basta che vi spostiate a Ibiza dove avete a disposizione tante attrazioni turistiche, monumenti, musei, negozi e mercatini.

Malaga

Un’altra meta perfetta per le vacanze al mare a ottobre è la Costa del Sol, nel Sud della Spagna e il suo capoluogo Malaga, città con grandi alberghi e una vasta spiaggia contornata dalle palme. Diverse strutture rimangono aperte anche in autunno. Le temperature tiepide vi permettono di fare il bagno anche fuori stagione. Da Malaga potete spostarvi anche più a sud, verso Torremolinos, Fuengirola e Marbella. Se volete fare altro, oltre alla classica vacanza di mare, Malaga è una città che offre tantissimo in termini di attrazioni turistiche, locali, monumenti, musei, aree archeologiche, chiese, palazzi e castelli. Da non perdere l’Alcazaba. Inoltre vengono organizzate visite in autobus fino a Granada, la bellissima città che si trova nel vicino entroterra e si può visitare in un giorno.

Lampedusa

Dalle mete ideali per andare in vacanza al mare a ottobre non può mancare l’Italia. Alcune zone del Sud e soprattutto le isole del Mediterraneo mantengono una buona temperatura fino all’autunno inoltrato. Partiamo con l’immancabile isola di Lampedusa. Il punto più meridionale d’Italia, più vicina alle coste del Nord Africa. L’isola offre paesaggi spettacolari e spiagge da sogno, oltre alla bellissima spiaggia dei Conigli, visitate anche le altre, come la stupenda Cala Tabaccara.

Favignana

L’altra imperdibile località della Sicilia dove andare al mare in ottobre è la meravigliosa isola di Favignana, nell’arcipelago delle Isole Egadi. L’isola si raggiunge facilmente con l traghetto da Trapani, a sua volta ben collegata dall’aeroporto al resto d’Italia. Favignana ha spiagge da sogno, oltre alla famosa Cala Rossa, vi ricordiamo l’altrettanto bella Cala Azzurra, sulla costa meridionale dell’isola, più riparata quindi perfetta per questa stagione.

Villasimius

L’elenco non può non comprendere la Sardegna. Qui vi consigliamo in particolare le spiagge della costa meridionale e orientale, maggiormente coperte dal vento. Su tutte la bellissima località di Villasimius, con baie dai fondali bassi, le spiagge di sabbia soffice e le temperature ancora estive, Nella splendida spiaggia di Porto Giunco, una delle più belle della Sardegna, potrete godervi il mare e fare il bagno anche a ottobre.

Cipro

Una meta molto consigliata per le vacanze al mare a ottobre è l’isola di Cipro, qui in estate ci sono oltre 40°, quindi l’autunno è perfetto per andare al mare e fare il bagno sulle coste cipriote. L’isola è divisa in due Stati: la parte greca e quella turca, entrambi i territori offrono paesaggi stupendi e località balneari prestigiose. Una spiaggia molto bella che sta diventando una meta molto popolare del turismo europeo è Nissi Beach, nella località di Ayia Napa, sulla costa turca. Una spiaggia sabbiosa con dune e strutture ricettive.

Creta

Non potevamo dimenticare la Grecia, con le sue isole e isolette dove si può fare il bagno fino all’autunno inoltrato. Qui in particolare vi consigliamo l’isola di Creta. Avete solo l’imbarazzo della scelta tra le tantissime spiagge che si affacciano sull’isola. Vi consigliamo quelle della costa meridionale o quelle che si affacciano sulle baie della costa settentrionale, più protette e meno battute dai venti. Se il tempo non dovesse essere buono, in alternativa al mare avete moltissimo da fare: visitare le città e i musei, fare shopping nelle principali località turistiche.

Mykonos

Mykonos è l’altra meta ideale per andare al mare in Grecia a ottobre. Ben collegata al resto d’Europa da un aeroporto internazionale, ha spiagge da favola, in baie riparate, dove si può prendere il sole e fare il bagno in autunno. Questa stagione, poi, è ideale per visitare il sito archeologico della vicina isola di Delos, senza rischiare di prendere un’insolazione. Avete poi i bar, le discoteche e i locali alla moda della città di Mykonos.

Isole Canarie

Infine un classico delle vacanze al mare fuori stagione: la Isole Canarie. Qui a ottobre trovate ancora un clima di piena estate. Le Canarie offrono una vasta scelta di spiagge, da quelle più attrezzate a quelle più selvagge, e tante attività da fare in ciascuna delle isole dell’arcipelago.


India: le feste più affascinanti

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L’India è una meta affascinante e conturbante. Se decidete di recarvi in questa straordinaria nazione sappiate che potrete incappare in templi bellissimi, luoghi sacri, natura selvaggia, ma anche molta povertà. Purtroppo, lo sappiamo, in India le condizioni di vita non sono molto agiate, ma nonostante tutto queste persone vivono la loro vita con grande gratitudine e fierezza. Anche se magari non hanno i comfort che abbiamo noi europei e occidentali, hanno una passione per la vita che spesso noi ci dimentichiamo e la celebrano con feste religiose e culturali di grande bellezza. Vediamo quindi alcune di queste celebrazioni che non potete assolutamente perdervi.

Le feste più affascinanti

  • Ladakh Festival: ogni anno dal 20 al 26 settembre in questo luogo freddo dell’Himalaya si celebra l’addio all’estate con un’esplosione di colori e di celebrazioni dedicate allo sport e alla cultura. Se di per sé il Ladakh è un luogo che merita di essere scoperto, in questo periodo dell’anno ancora di più con tante gare sportive di tiro con l’arco o polo, accanto a danze e banchetti di artigianato.
  • Kala Ghoda Arts Festival: dal 1999 ad oggi questo festival a Mumbai dura nove giorni e celebra l’arte in tutte le sue forme più disparate. È un festival imponente che attrae persone da tutto il mondo che partecipano a workshop letterari, performance artistiche, eventi di teatro, proiezioni di film e persino stand di cibo di strada.
  • Hornbill Festival: siamo a Nagaland e questo importantissimo festival promuove l’interazione tra culture diverse e tribù locali che normalmente non interagiscono. Il tutto per sostenere l’eredità rara e preziosa del luogo. Tutte le tribù di Nagaland infatti partecipano e tra le attrazioni più quotate ci sono gli stand di erbe medicinali, concerti, cerimonie, mostre, workshop sull’intagliatura del legno, ecc. Questo luogo diventa un crocevia di culture.
  • Khajuraho Dance Festival: i balli dell’India fanno parte della tradizione sociale e culturale locale da tantissimo tempo. Il Khajuraho Dance Festival  si tiene all’interno del tempio Khajuro, antichissimo, e qui si fa un viaggio tra passato e presente, ovviamente ballando. Tabla, Mridangam, ghungroo, sono tutti strumenti musicali che risuonano nell’aria del Khajuraho Dance Festival  e rendono questa celebrazione unica e bellissima.

Aurore boreali in anticipo grazie alle tempeste solari

L’intensa attività solare degli ultimi giorni ha scatenato un susseguirsi di tempeste magnetiche che hanno causato interferenze nelle comunicazioni radio nelle regioni polari, ma anche un’esplosione di bellissime aurore boreali, arrivate in anticipo sulla stagione che va di solito dall’autunno alla primavera.

Aurore boreali grazie alle tempeste solari

L’aurora boreale è un fenomeno molto particolare che si crea quando le particelle solari incontrano il campo magnetico terrestre. L’incontro, che avviene al livello della ionosfera terrestre, provoca onde di luce colorata e multiforme che vediamo nel cielo notturno. Le aurore sono visibili vicino ai poli magnetici della Terra, per questo sono chiamate aurore boreali al Polo Nord e australi al Polo Sud.
Di solito nell’emisfero settentrionale la stagione delle aurore boreali va da ottobre a fine marzo. In alcuni casi eccezionali, tuttavia, le aurore sono visibili anche in estate o a fine estate, come è accaduto quest’anno, per via dell’intensa attività magnetica del sole.

In questo mese di settembre, infatti, abbiamo avuto diverse tempeste solari con raffiche di particelle che hanno raggiunto la Terra e dato vita a spettacolari aurore boreali. Lo scorso 10 settembre si è verificata la seconda eruzione solare più intensa degli ultimi 11 anni. E non finisce qui. Altre tempeste sono attese sul sole che in questo periodo è piuttosto irrequieto, come hanno riferito gli astrofisici. Si tratta comunque d fenomeni normali, che tendono ad essere particolarmente intensi nella fase finale del ciclo solare che dura 11 anni e corrisponde al periodo che compreso tra la fase di minima attività solare e quella successiva. Terminato il ciclo solare, le tempeste magnetiche diminuiranno di frequenza e anche le aurore boreali saranno inferiori. Conviene pertanto approfittare di questo periodo eccezionale per ammirarle.

Il luogo migliore per assistere allo spettacolo dell’aurora boreale è il Circolo Polare Artico, soprattutto la Norvegia settentrionale, ma anche il Canada. In Europa, tuttavia, anche in zone meno vicine al Polo Nord, come Scozia e Irlanda, è possibile guardare bellissime aurore boreali ad occhio nudo.


Worlwide di easyJet: voli low cost in tutti il mondo. Vera innovazione?

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EasyJet lancia il low cost planetario. La compagnia aerea, come si legge sul sito, lancia ‘Worldwide‘, il servizio che consente di “prenotare voli verso destinazioni molto lontane come New York e Singapore” grazie a “collegamenti in Europa e in tutto il mondo tramite un unico e comodo servizio e con un trasferimento semplice e rapido attraverso l’aeroporto di Londra Gatwick“.

La svolta è legata agli accordi tra easyJet e i suoi partner Norwegian (la compagnia norvegese che ha appena inaugurato le tratte low cost verso gli Usa) e WestJet (che vola verso Canada, Stati Uniti, Europa, Messico, America Centrale e Caraibi). La rete creata permette di “prenotare i voli con le compagnie aeree nostri partner e aggiungere le coincidenze con i tuoi voli easyJet via Londra Gatwick in una sola prenotazione”. Il progetto comprende al momento “oltre 100 importanti destinazioni nella nostra rete”. In particolare, vengono menzionate New York, Boston, Los Angeles, Denver, Las Vegas, Buenos Aires, Vancouver, Orlando, Chicago, Singapore, Seattle, Edmonton, Winnipeg, Toronto, Calgary e Halifax.

In sostanza poco cambia rispetto a prima, se non che ora è possibile effettuare una prenotazione con una sola transazione. Per esempio, se volete volare da Milano a New York, basta impostarle come partenza e arrivo nel motore di ricerca voli Worlwide della compagnia, che in un clic offre le soluzioni di viaggio con scalo a Londra. Se questa poi sia la soluzione migliore resta tutto da dimostrare dato che molte tariffe interessanti, considerando sempre la partenza da Milano con al tre compagnie, si trovano anche via Lisbona o Madrid.

Di fatto si tratta di una realtà consolidata per chi viaggia con le compagnie tradizionali, sicuramentwe un’assoluta novità per le low cost.
Questo comunque sarebbe solo l’inizio perché easyJet starebbe già discutendo con nuovi partner tra compagnie in Medio ed Estremo Oriente e aeroporti chiave incluso quello di Milano Malpensa.

Carolyn McCall, CEO di easyJet, ha illustrato così la strategia dietro Worldwide by easyJet: «Circa 70 milioni dei passeggeri che viaggiano in un aeroporto easyJet ogni anno sono passeggeri che continuano il proprio viaggio su altri voli, prevalentemente di lungo raggio, ed è proprio a questo segmento che Worldwide by easyJet si rivolge».


Ryanair cambia le regole

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Nuove direttive dalla famosissima compagnia aerea low cost irlandese. Dal primo novembre anche Ryanair si allineerà a easyJet: sarà consentito un solo bagaglio a mano per passeggero a bordo.

All’imbarco ci saranno due file: solo chi ha il biglietto con priorità potrà portare con sé un secondo zaino.
La compagnia: “Così eviteremo i rallentamenti registrati in estate”

Dal primo novembre, se volerete con Ryanair, attenzione alle valigie che portate con voi. La compagnia irlandese ha annunciato nuove regole che riguardano sia i bagagli a mano che quelli da stivare. A bordo si potrà portare un solo bagaglio, non più due. Quelli da mandare in stiva potranno pesare di più: si passa da 15 a 20 chili e costeranno meno al momento della prenotazione (passano da 35 a 25 sterline). Se aggiunti in un secondo momento, il prezzo sale a 40 sterline. Si tratta di misure retroattive da applicare a tutti i voli in partenza dal primo novembre, indipendentemente da quando è stata fatta la prenotazione.

I passeggeri che acquistano l’imbarco prioritario, che attualmente costa tra le cinque e le sei sterline, potranno portare in cabina entrambi i bagagli. Uno di dimensioni regolari (55x40x20 centimetri), che equivale a uno zaino o a una piccola valigia, e uno più piccolo (35x20x20 centimetri). I passeggeri che vogliono continuare a risparmiare sull’imbarco potranno sempre trasportare due bagagli, ma quello più grande verrà direttamente portato in stiva senza costi aggiuntivi. Per Kenny Jacobs, chief marketing officer, le direttive sarebbero “la soluzione ai numerosi rallentamenti registrati dalla compagnia durante le operazioni di imbarco nei mesi estivi”.

Ryanair fa inoltre sapere che l’imbarco non cambierà, ma avrà due code distinte: una per l’imbarco prioritario, quindi con due bagagli a disposizione dei viaggiatori, e una per tutti gli altri passeggeri, a cui ne verrà ritirato uno. Per i neonati, infine, è prevista la possibilità di imbarcare una piccola valigia personalizzata che non potrà superare i cinque chili.


Dieta vegetariana: i posti migliori per viaggiare

La cucina vegetariana può essere molto gustosa oltre ad essere salutare. Gli amanti di questo regime alimentare o chi lo sceglie come regola di vita possono però trovare qualche difficoltà quando vanno in vacanza. Il cibo da strada e i panini che si trovano in giro sono quasi tutti a base di carne o latticini, un problema quest’ultimo per chi è vegano. Tuttavia sempre più locali e ristoranti e anche food truck si stanno organizzando nel servire piatti vegetariani o vegani, per soddisfare le nuove esigenze sempre più diffuse. Non c’è bisogno di andare in ristoranti costosi con menù speciali, oggi anche i piccoli locali, i pub e i bar, offrono un’alternativa veg a chi non ama la carne o i derivati degli animali.

Se nella vostra vacanza, tuttavia, cercate oltre che splendidi posti anche un’ottima cucina locale, con specialità da sperimentare che siano rigorosamente vegetariane, vi proponiamo una lista di luoghi adatti per voi. Posti dove la cucina tradizionale è soprattutto a base di vegetali o dove i ristoranti sono vari e sempre più specializzati nell’offrire un menù personalizzato, come le grandi metropoli. Qui segnaliamo alcune mete dove andare per le vostre vacanze vegetariane.

I posti migliori dove andare in vacanza

Chi ha scelto una dieta vegetariana o vegana ha precise esigenze nel mangiare, anche quando è in vacanza. Oggi molti ristoranti, specialmente nelle grandi città e nelle mete turistiche più frequentate, hanno aggiornato i loro menù per venire incontro a queste esigenze. Alle volte però si tratta di scelte di ripiego, con un menù limitato a poche opzioni. Chi invece desidera fare una bella vacanza, gustando dell’ottima cucina che sia solo vegetariana, proveniente dalla tradizione locale o con sperimentazioni innovative, merita di visitare posti che offrano questa opportunità E ce ne sono diversi nel mondo. Ecco i luoghi delle vacanze per vegetariani.

India

L’India è la meta di vacanza perfetta per i vegetariani. La maggior parte della popolazione consuma soprattutto piatti vegetariani, a base di riso, patate, piselli e altri vegetali, insaporiti con erbe e spezie, molto usate. Le mucche infatti sono sacre in India e anche altri tipi di carne vengono consumati poco. Inoltre, molti indiani non consumano né uova né latticini per motivi religiosi è quindi possibile trovare molti piatti e cibi vegani nei ristoranti e nei negozi. Nei famosi mercati, poi, avrete solo l’imbarazzo della scelta.

Vietnam

Nel sud-asiatico trovate molte mete bellissime che offrono un’ottima cucina anche per vegetariani e vegani. In particolare consigliamo il Vietnam, dove potete perdervi nei suoi suggestivi mercati sull’acqua alla ricerca di frutta e verdura locale. Anche la cucina tradizionale vietnamita offre molti piatti a base di verdure. Il piatto tradizionale è la zuppa e non c’è solo quella a base di carne, ma anche una vastissima scelta di zuppe preparate solo con verdure. Da assaggiare poi gli spinaci d’acqua, che trovate solo in Vietnam.

New York

La Grande Mela con la sua vastissima offerta di ristoranti accontenta davvero tutti i gusti. New York può essere annoverata ormai tra le capitali gourmet del mondo per i suoi ristoranti prestigiosi, in testa quelli italiani, e la grandissima varietà di tipi di cucina da tutto il mondo, grazie al fatto di essere una città multiculturale. Cucina italiana, ebraica, asiatica, africana e tante altre ancora. Con un occhio di riguardo, ovviamente, anche per vegetariani e vegani, che nei ristoranti newyorchesi possono assaggiare nuove sperimentazioni e piatti fusion rigorosamente veg. A New York trovate perfino le donut vegane, le famose ciambelle che si vedono in tanti film americani. Il 19 e 20 Maggio 2018 si terrà, tra l’altro, l’ottava edizione del NYC Vegetarian Food Fest.

Londra

L’altra capitale del multiculturalismo e con una cucina internazionale è Londra. Sfatati i miti negativi culinari sul Regno Unito, il Paese, forse grazie a Masterchef che è stato inventato qui, si sta sempre di più convertendo alla buona cucina, anche importata dall’estero e anche vegetariana e vegana. Si moltiplicano i festival e i mercati legati al cibo e il cuore di tutte queste manifestazioni è ovviamente Londra. Nella capitale britannica trovate un’infinità di ristoranti specializzati, con cucina da tutto il mondo, anche vegetariana e vegana. Sono sempre più diffusi, poi, i mercatini gastronomici che propongono street food di qualità, attento all’ambiente e alla salute, con una vasta scelta anche di prodotti vegetariani e vegani. Del resto gli stessi londinesi sono sempre di più un popolo di vegetariani, tanto che Londra è stata proclamata la “città più vegetariana del mondo”. Una città pionieristica in questo senso. Il primo ristorante vegetariano è stato aperto a Londra nel 1966.

Berlino

Anche Berlino, a scapito della tradizione culinaria tedesca che prevede molti piatti di carne, sta diventando sempre più una città veg freindly. L’offerta di piatti vegetariani e vegani è in aumento, grazie ai nuovi ristoranti specializzati e anche all’immigrazione, basti pensare a molti piatti della cucina turca, comunità che ha una forte presenza in città con numerosi ristoranti e la gestione di vasti mercati e negozi di frutta e verdura, sempre più frequentati dagli stessi berlinesi. Del resto i tedeschi sono da tempo molto sensibili alla tutela dell’ambiente e ad una dieta sana e rispettosa, non sorprende quindi che nella loro capitale ci sia una vasta offerta di ristoranti vegani e vegetariani, se ne contano oltre 300. Tanto che la città è diventata famosa per la parità culinaria tra dieta carnivora e vegetariana. Da non perdere poi i bistrot che propongono buffet vegani ad offerta libera. A Berlino si tiene poi il più importante festival vegano d’Europa, la Veganes Sommerfest, con golose specialità da tutto il mondo. Il festival si svolge a fine agosto.


Viaggi a tema: da Game of Thrones alle mete Vegan

Al giorno d’oggi sempre più viaggiatori scelgono itinerari molto particolari, ispirati spesso e volentieri alle opere televisive e cinematografiche che costruiscono il nostro immaginario. Non solo, molto spesso le mete hanno come filo conduttore una filosofia di vita o la volontà di vivere un’esperienza fuori dai classici schemi. Ecco che i viaggi a tema vengono sempre più richiesti, creando una sorta di viaggio 3.0 dove poter condividere passioni, scelte di vita ed “avventure” uniche con i propri compagni di viaggio.

Ecco una selezione di cinque viaggi alternativi per andare oltre l’ordinario:

1.SULLE ORME DEL “TRONO DI SPADE”


 

 

 

 

 

 

 

Game of Thrones è una serie che conquista anche per i luoghi dove sono ambientate le vicende dei protagonisti. I set della ricchissima produzione HBO sono dislocati in diversi posti: dall’Irlanda alla Spagna, dall’Islanda a Malta, passando per la Croazia. In quest’ultima nazione, ad esempio, si trova Dubrovnik che ha visto aumentare esponenzialmente il turismo dopo esser stata scelta per essere la location principale di Approdo del Re. Un viaggio nei luoghi di Game of Thrones è lungo, ma sicuramente appagante. Passare una notte a Grande Inverno è un’esperienza molto suggestiva.

2.SUI SET CINEMATOGRAFICI E TELEVISIVI

 

 

 

 

 

 

 

 

L’emozione di immergersi nei luoghi del film che abbiamo amato può essere un’esperienza incredibile. Ecco che nascono diversi itinerari dove scoprire le location che hanno ospitato le nostre storie preferite.
Un esempio può essere un meraviglioso viaggio in Sri Lanka dove vedere i set del film cult Indiana Jones e il Tempio Maledetto, che sebbene ambientato in India fu quasi interamente girato nella zona centrale dell’Isola Smeraldo, attorno alle alture di Kandy.
Altro grande set a  cielo aperto è La Grande Mela. Tutti i suoi luoghi sono stati immortalati da film (pensiamo a Io e Annie o a Manhattan di Woody Allen, a Harry, ti presento Sally con Meg Ryan e Billy Cristal) o da serie tv dal successo planetario (Sex and the City, ad esempio). Chi vuole vivere e rivivere i posti tanto ammirati sullo schermo ha solamente l’imbarazzo della scelta. Noi siamo già pronti per un caffè al Central Perk tanto caro ai sei protagonisti di Friends.

3.UN VIAGGIO DELLO STILE VEGAN

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo le ultime rilevazioni, il 3% degli italiani segue una dieta vegana. Chi si occupa di turismo deve essere preparato a ogni tipo di esigenza alimentare. Bisogna pianificare con largo anticipo per ricercare le strutture che danno le giuste garanzie, le mete migliori sono i Caraibi, attrezzati per ricevere la clientela vegana molto presente nei vicini Stati Uniti, e l’Oriente, dove l’alimentazione è tradizionalmente ricca di proposte vegetali.

4.VIAGGIO “BY FOOT” 

Le destinazioni possibili per un viaggio che fa della lentezza la sua caratteristica principale sono molte: dal Perù alla Patagonia, dall’Indonesia alla Nuova Zelanda. La visione di paesaggi mozzafiato è garantita. Per chi rimane in Italia c’è l’occasione di seguire la via francigena in Sicilia o la via degli Dei, percorso che lega Bologna e Firenze.

5.LA RISCOPERTA DEL TRENO

 

 

 

 

 

 

 

 

Si può viaggiare nei cinque continenti senza necessariamente prendere l’aereo. Cambia la durata del percorso, ma accrescono la soddisfazione e il bagaglio emotivo che ci portiamo dietro. Se le grandi città europee sono comodamente collegate fra loro, lo stesso non si può dire per alcuni centri italiani. Se dovessimo consigliarvi un viaggio in treno ricco di Storia e storie, non avremmo dubbi nel suggerire la ferrovia Transiberiana. Si parte da Mosca, si arriva a Vladivostok. Due città russe agli estremi del mondo: una con vista Europa, l’altra profondamente immersa nelle dinamiche del continente asiatico.


New England: foliage e sapori d’autunno

C’è un periodo dell’anno che gli abitanti del New England vivono con la stessa passione che i giapponesi dedicano all’Hanami, la fioritura dei ciliegi. Parliamo delle settimane tra la fine di settembre e la metà d’ottobre, quando i boschi si accendono dei colori dell’autunno. Gli americani chiamano questo fenomeno “foliage” e dal Maine al Connecticut vanno in cerca degli scorci e delle sfumature più suggestive, ma anche dei sapori di stagione, come i muffin ai mirtilli o il sidro del New Hampshire.

Innumerevoli sono i luoghi dove trovare incantevoli paesaggi dalle mille sfumature, ecco qualche consiglio dove recarsi a colpo sicuro.

1. BERKSHIRES, MASSACHUSETTS
A metà settembre i rilievi del Berkshires si vestono di accese tonalità cremisi con qualche tocco di riflessi dorati. Il Mohawk Trail è un itinerario automobilistico tra i più famosi d’America, ma si può anche scegliere di percorrere strade meno battute, come la MA 20, conosciuta anche come Jacob’s Ladder Scenic Byway. Se hai braccia robuste puoi infilarti su una canoa e pagaiare nello struggente scenario dell’October Mountain State Park.

Un’occasione da non perdere è partecipare alla Northern Berkshire Fall Foliage Parade, la “parata delle foglie d’autunno” che si svolge a North Adams la prima domenica di ottobre.

Sapori di stagione
» La cucina fusion franco-giapponese del Mezze Bistro & Bar di Williamstown attinge a piene mani alla ricca varietà di prodotti di stagione e di ingredienti di provenienza locale.
» Il Nudel di Lenox punta sulla creatività stagionale, utilizzando ingredienti locali, carni selezionate e aromi deliziosi.

2. LITCHFIELD HILLS, CONNECTICUT
Nel 2010 lo Yankee Magazine ha eletto la cittadina di Kent, nel Connecticut, migliore foliage town degli States. Il panorama delle circostanti Litchfield Hills dà il meglio di sé nei mesi autunnali e questa è la base giusta per le tue immersioni nell’alchimia dei colori di stagione. Altri vantaggi? La vicinanza del mitico Appalachian Trail, i due suggestivi ponti coperti, il fragore di una decina di cascate e parchi come il Kent Falls State Park o il Mount Tom State Park. Gorgeous, bellissimo, direbbero gli americani.

Sapori di stagione
» A Kent, abbandonati alle dolci tentazioni della Belgique Patisserie & Chocolatier.
» Le Litchfield Hills offrono la rara opportunità di assaggiare i vini del New England. Fermati allo Hopkins Vineyard per apprezzare dell’ottimo chardonnay sullo sfondo del Lake Waramaug e della sua infuocata cornice di alberi.

3. GREEN MOUNTAINS, VERMONT
Benvenuto nello stato che può essere considerato la capitale indiscussa del foliage. Tra settembre e ottobre non c’è angolo del Vermont che non si tinga di colori sbalorditivi. Fa’ base a Waitsfield o Warren, nel cuore della magnifica Mad River Valley. Di qui partono quattro gap roads (strade sterrate particolarmente impervie) che attraversano le Green Mountains e regalano magnifici panorami, ma anche opportunità per fare canoa e kayak o sciare, con la prima neve, nel comprensorio di Sugarbush.

Sapori di stagione
» Alla Champlain Orchards potrai raccogliere oltre venti diverse varietà di mele (tra cui molte tipiche del New England) immerso tra le sfumature cremisi degli alberi. L’azienda è famosa per i concerti acustici offerti come accompagnamento alla raccolta e per una festa autunnale che si tiene ogni anno a ottobre.
» La Shelburne Farms offre ai visitatori la possibilità di gustare un high tea (pasto leggero consumato nel tardo pomeriggio) ammirando l’infuocato paesaggio autunnale dalle finestre dell’antica fattoria.

4. WHITE MOUNTAINS, NEW HAMPSHIRE
Hanno il bianco nel nome, ma in autunno le White Mountains indossano luminose sfumature cremisi e giallo oro, che risplendono sotto una corona di cime rocciose. E il paesaggio esplode in una bellezza senza paragoni. L’itinerario da non perdere, da queste parti, è la Kancamagus Highway, una strada di montagna che si snoda sullo sfondo di uno scenario mozzafiato tra Lincoln e Conway. Il Mount Washington è la cima più alta della regione, ma non esiste rilievo della Presidential Range che non si apra su vasti panorami disseminati di pinnacoli di granito in una cornice satura di colori.

Sapori di stagione
» Alla White Mountain Cider Co di Glen assapora dell’ottimo sidro fresco di spremitura – meglio ancora se accompagnato dalle famose ciambelle al sidro prodotte dalla stessa azienda.
» Per assaggiare i piatti e i prodotti tipici della cucina del New Hampshire percorri il New Hampshire Wine & Cheese Trail, itinerario enogastronomico che comprende aziende agricole, cantine e produttori di sidro.

5. ENTROTERRA DEL MAINE
Il Maine è famoso più per la sua costa che per le montagne, ma dopo aver esplorato le strette strade acciottolate di Portland puoi cedere senza rimpianti al richiamo dell’entroterra, soprattutto se lo farai per un fall foliage tour, un giro a caccia dei colori d’autunno. L’itinerario migliore per ammirare le foglie autunnali segue il tratto della US 2 tra Bethel e il Rangeley Lake. La città di Bethel costituisce di per se stessa una delle mete di questo percorso e può servire come base per le escursioni a piedi nel Grafton Notch State Park. Una base alternativa è il Sunday River Ski Resort, che offre un ampio ventaglio di attività adatte alle stagioni più calde, come le escursioni in seggiovia, i tour a bordo di mezzi fuoristrada, canoa e mountain bike.

Sapori di stagione
» I muffin ai mirtilli non sono più soltanto uno dei vari dolci per la prima colazione. Almeno non quelli che vengono preparati con i mirtilli del Maine dal guru della Friars Bakehouse di Bangor. Questi sono un capolavoro.


In arrivo l’Oktoberfest 2017

Manca pochissimo all’Oktoberfest di Monaco di Baviera, la festa della birra più amata e frequentata dagli italiani. Comitive di amici in aereo, autobus, auto e treno partono da tutta Italia per raggiungere la capitale della Baviera e festeggiare con un bel boccale di birra in mano. L’evento è imperdibile per molti italiani e conclude di solito il periodo delle vacanze estive. Nonostante il riferimento al mese di ottobre, infatti, la Festa della Birra di Monaco si svolge soprattutto nella seconda metà di settembre, quando il tempo e ancora buono e permette di stare all’aperto.

I tendoni dei marchi più prestigiosi della birra di Monaco ospitano grandi stand con lunghissime tavolate. Qui si beve birra a fiumi, si mangiano le specialità locali, si ascolta musica, si balla e ci si diverte. Per chi ha bisogno di un po’ di aria c’è il grande prato del Theresienwiese, subito fuori gli stand. Ci sono anche giostre, mercatini e attrazioni per famiglie e bambini. Una grande festa popolare per il divertimento di tutti, senza bisogno di eccessi. Da non perdere l’evento dell’inaugurazione, con la grande sfilata in costume e il concerto delle orchestrine.

Il programma:

Ecco il programma dell’Oktoberfest 2017 di Monaco di Baviera

  • Sabato, 16 settembre 2017

Ingresso degli osti e dei birrai alla Wiesn

Inizio ore 10:45, durata circa 1 ora, circa 1000 partecipanti.
Percorso: Sonnenstrasse, Schwanthalerstrasse, Theresienwiese

Festa d’inaugurazione dell’Oktoberfest con le famiglie degli osti, carrozze decorate, carri delle fabbriche di birra monacensi tirati da file di cavalli o buoi, le cameriere su carri decorati e tutte le orchestrine dei tendoni.

  • Domenica, 17 settembre 2017

Sfilata di costumi tradizionali e “tiratori”

Inizio ore 10:00, durata circa 2 ore, circa 7000 partecipanti

Percorso della sfilata: Siegestor – Odeonsplatz – Briennerstrasse – Maximiliansplatz – Lenbachplatz – Stachus – Sonnenstrasse – Schwanthalerstrasse – Theresienwiese

Evento festoso, famoso in tutto il mondo, che ha luogo la prima domenica dell’Oktoberfest. La parata di costumi tradizionali e Schützen (tiratori) è una suggestiva e interessante carrellata sull’infinita varietà di usanze bavaresi e rispecchia l’amore per le tradizioni di Baviera, Franconia, Svevia, delle diverse regioni tedesche e di altri paesi europei.

Nella parata, che si snoda per sette chilometri attraverso le strade del centro di Monaco, si avvicendano: gruppi folcloristici vestiti a festa, gruppi in uniformi storiche, orchestrine, bande di fanfare e suonatori, tiratori agonistici e alpini, cavalli di razza, buoi, mucche, capre, carri con tiri di cavalli o buoi dei produttori di birra, molti carri addobbati con rappresentazioni delle usanze regionali e carrozze storiche. Alberi della cuccagna ornati di nastri colorati, corone del raccolto, antichi utensili degli artigiani e prodotti del raccolto, piccoli archi ornati di fiori o stelle o incrociati per danzare, bande di fanfare a cavallo, sbandieratori e molti alti ancora fanno di questa parata festosa e di lunga tradizione, che si tiene la prima domenica dell’Oktoberfest, da non perdere.

  • Domenica, 24 settembre 2017

Concerto di tutte le orchestrine dell’Oktoberfest

Inizio: ore 11:00
Luogo: sulla scalinata della Bavaria

Uno spettacolo variopinto che si tiene la seconda domenica dell’Oktoberfest; circa 400 musicisti delle orchestrine di ogni tendone della birra partecipano a questo grande concerto open air ai piedi della statua della Bavaria.

L’Oktoberfest è una grande festa popolare che attira migliaia di visitatori da tutta Europa e da tutto il mondo. Nasce con la festa di nozze del principe ereditario Luigi, poi divenuto re Luigi I, che il 12 ottobre 1810 sposò la principessa Therese di Sachsen-Hildburghausen. I festeggiamenti, ai quali furono invitati anche i cittadini di Monaco di Baviera, si tennero in un prato (Wiese) che all’epoca si trovava ancora fuori della città e che è stato poi chiamato “Theresienwiese” in onore della sposa. Le celebrazioni si conclusero con una corsa di cavalli, che fu una festa per tutta la Baviera. L’anno seguente si decise di ripetere la corsa di cavalli e così è nata la tradizione dell’Oktoberfest, festa di ottobre, poi divenuta la festa della birra, la bevanda più popolare della Germania.


Il Big Ben senza “voce”

Category : News

Una triste sorpresa per chi da ieri, 21 agosto, visiterà Londra: il Big Ben non suonerà più.

Per molti si tratta del simbolo di Londra, per i londinesi è molto di più che un semplice orologio. State però tranquilli, le mitiche campane della torre del palazzo di Westminster, sede del Parlamento, non resteranno mute per sempre, ma “solo” fino al 2021 quando, si prevede, terminerà la ristrutturazione (costo previsto: 30 milioni di sterline) in programma.

È la prima volta che accade per un tempo così lungo e non tutti sono d’accordo…

Salvo cambiamenti last minute, bisognerà attendere dunque quattro anni per riascoltare i rintocchi del Big Ben, un tempo che non tutti però sono disposti ad accettare.

Alcuni deputati hanno giudicato, infatti, i lavori troppo lunghi e hanno organizzato una protesta fuori dal Parlamento per chiedere una revisione delle scadenze del progetto. Persino Theresa May, primo ministro inglese, ha affermato che nonostante vada garantita la sicurezza degli operai “non sarebbe giusto mettere a tacere la campana per 4 anni”.

Cuffie, lavori 24 ore su 24, rintocchi di notte

Diverse sono state le proposte per non rinunciare al suono dell’orologio durante la ristrutturazione: far indossare le cuffie agli operai che lavoreranno nella torre, portare avanti i lavori 24 ore su 24 per finire il prima possibile l’intervento, fare suonare le campane almeno di sera e di notte. Per il momento è previsto che il Big Ben suonerà i suoi rintocchi solo nelle occasioni importanti e che le lancette continueranno a segnare l’ora giusta grazie a un meccanismo elettrico.

Curiosità sul Big Ben

Il Big Ben è in funzione da ben 157 anni: il nome si riferisce in realtà alla campana principale, la Great Bell, ma si usa comunemente per indicare l’orologio e la torre che nel 2012, in occasione dei 60 anni di regno della regina Elisabetta, fu ribattezzata Elizabeth Tower. Le campane della torre sono state silenziate in altre due occasioni: per due anni nel 1983 e per sette settimane nel 2007.