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Ryanair: come ottenere i rimborsi dei voli cancellati

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Continua la saga dei voli cancellati da Ryanair, continuano i disagi per i passeggeri rimasti a terra. Mentre i piloti non danno nessun cenno di cedimento e non sono disposti ad accettare il bonus di 12.000 euro offerto loro dalla compagnia aerea low cost per rinunciare alle ferie e tornare al lavoro, le cancellazioni rimangono quelle annunciate a sorpresa dalla compagnia aerea una settimana fa. Oltre 2000 voli tolti dal tabellone in Europa e in Italia fino al 28 ottobre. Nel complesso sono circa 700 i voli cancellati da Ryanair da e per l’Italia e all’interno del nostro Paese, dove la compagnia irlandese è diventata negli ultimi anni il vettore principale. Un disagio enorme, che ha causato diverse proteste proprio tra i passeggeri italiani. Soprattutto se si pensa alla beffa dei voli super scontati lanciati da Ryanair in promozione per l’autunno.

Come ottenere i rimborsi

Che fare se il vostro volo è stato cancellato? Le alternative non sono molte: riprogrammarlo, se potete partire in un altro momento, oppure chiedere il rimborso. Ryanair ha già assicurato il rimborso integrale del biglietto ai suoi clienti che hanno subito la cancellazione del proprio volo o in alternativa la modifica del volo gratuita (e ci mancherebbe che non lo fosse), ovvero quella che in gergo si chiama riprotezione e consiste nell’imbarco del passeggero su di un volo alternativo per la destinazione finale non appena possibile o ad una data successiva a lui più conveniente, a seconda della disponibilità di posti. Per placare le ire dei propri clienti, la compagnia irlandese ha annunciato un bonus fedeltà per i passeggeri che hanno subito la cancellazione del volo.

Tuttavia, l’Unione Europea e le autorità nazionali dei trasporti dei singoli Paesi hanno fatto capire subito a Ryanair che non basta. Non è sufficiente la semplice riprogrammazione del volo o il rimborso integrale del biglietto, i passeggeri vanno anche compensati per il disagio subito, come da normativa europea. Una compensazione pecuniaria da corrispondere ai passeggeri comunque, a prescindere dal rimborso o dalla riprotezione.

Il diritto alla compensazione non si applica solo se il consumatore è informato della cancellazione con almeno 2 settimane di preavviso, o 7 giorni prima purché venga offerto un volo alternativo non più di 2 ore prima dell’orario di partenza originario e che si possa raggiungere la destinazione finale meno di 4 ore dopo l’orario di arrivo originariamente previsto. Oppure meno di 7 giorni prima, qualora venga offerto un volo alternativo non più di un’ora prima dell’orario di partenza iniziale che consenta di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo originariamente previsto. Inoltre, la compensazione non si applica nei casi in cui la cancellazione del volo è stata causata da circostanze eccezionali, che non ricorrono nel caso di Rayanair, dovuto ad una cattiva gestione dei rapporti di lavoro con i piloti e non a cause di forza maggiore.

E mentre di prospettano multe salate per la compagnia irlandese, l’Enac (ente nazionale per l’aviazione civile in Italia) ha pubblicato l’informativa per i passeggeri di Ryanair con tutte le procedure per ottenere i rimborsi, la riprotezione e la compensazione.

A seguito dei contatti intervenuti con il vettore Ryanair in data 21 settembre u.s. riguardo alle procedure di rimborso, riprotezione e corresponsione della compensazione pecuniaria (ove dovuta) ai passeggeri in possesso di biglietto per i voli cancellati a decorrere dal 10 settembre e fino alla fine del mese di ottobre 2017, si comunica che la compagnia ha reso noto quanto segue:

  • Nel caso in cui il passeggero chieda il rimborso del biglietto, le somme pagate vengono restituite per intero, senza alcuna decurtazione o costi per spese di gestione della pratica.
  • Nel caso di biglietti per voli di andata e ritorno per i quali solo una delle due tratte sia stata cancellata, è possibile la modifica senza costi aggiuntivi anche della tratta non cancellata.
  • Per il volo di riprotezione (cioè per il volo sostitutivo di quello cancellato) non sono richieste integrazioni tariffarie (differenza tra il prezzo pagato al momento dell’acquisto per il biglietto del volo cancellato e il costo attuale del biglietto)
  • La compensazione, ove dovuta, deve essere direttamente richiesta on-line utilizzando il modulo disponibile a questo link 
  • I rimborsi al passeggero sono corrisposti entro 7 giorni dalla richiesta. Nel caso di bonifico bancario i tempi necessari per l’esecuzione da parte degli istituti bancari non possono essere inferiori a 7 giorni lavorativi.

Inoltre, il vettore si è impegnato a modificare il testo dell’avviso contenente le regole per la corretta procedura di reclamo. Al riguardo – prosegue il vademecum – si fa presente che: il reclamo deve essere presentato al vettore. Se non vengono fornite risposte adeguate entro sei settimane si può presentare reclamo alle sedi Enac dove si è verificato l’evento (nel caso di cancellazione del volo la sede è l’aeroporto dal quale il volo cancellato avrebbe dovuto partire), oppure all’Organismo responsabile degli Stati della Unione europea (in Italia all’Enac).


India: le feste più affascinanti

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L’India è una meta affascinante e conturbante. Se decidete di recarvi in questa straordinaria nazione sappiate che potrete incappare in templi bellissimi, luoghi sacri, natura selvaggia, ma anche molta povertà. Purtroppo, lo sappiamo, in India le condizioni di vita non sono molto agiate, ma nonostante tutto queste persone vivono la loro vita con grande gratitudine e fierezza. Anche se magari non hanno i comfort che abbiamo noi europei e occidentali, hanno una passione per la vita che spesso noi ci dimentichiamo e la celebrano con feste religiose e culturali di grande bellezza. Vediamo quindi alcune di queste celebrazioni che non potete assolutamente perdervi.

Le feste più affascinanti

  • Ladakh Festival: ogni anno dal 20 al 26 settembre in questo luogo freddo dell’Himalaya si celebra l’addio all’estate con un’esplosione di colori e di celebrazioni dedicate allo sport e alla cultura. Se di per sé il Ladakh è un luogo che merita di essere scoperto, in questo periodo dell’anno ancora di più con tante gare sportive di tiro con l’arco o polo, accanto a danze e banchetti di artigianato.
  • Kala Ghoda Arts Festival: dal 1999 ad oggi questo festival a Mumbai dura nove giorni e celebra l’arte in tutte le sue forme più disparate. È un festival imponente che attrae persone da tutto il mondo che partecipano a workshop letterari, performance artistiche, eventi di teatro, proiezioni di film e persino stand di cibo di strada.
  • Hornbill Festival: siamo a Nagaland e questo importantissimo festival promuove l’interazione tra culture diverse e tribù locali che normalmente non interagiscono. Il tutto per sostenere l’eredità rara e preziosa del luogo. Tutte le tribù di Nagaland infatti partecipano e tra le attrazioni più quotate ci sono gli stand di erbe medicinali, concerti, cerimonie, mostre, workshop sull’intagliatura del legno, ecc. Questo luogo diventa un crocevia di culture.
  • Khajuraho Dance Festival: i balli dell’India fanno parte della tradizione sociale e culturale locale da tantissimo tempo. Il Khajuraho Dance Festival  si tiene all’interno del tempio Khajuro, antichissimo, e qui si fa un viaggio tra passato e presente, ovviamente ballando. Tabla, Mridangam, ghungroo, sono tutti strumenti musicali che risuonano nell’aria del Khajuraho Dance Festival  e rendono questa celebrazione unica e bellissima.

Aurore boreali in anticipo grazie alle tempeste solari

L’intensa attività solare degli ultimi giorni ha scatenato un susseguirsi di tempeste magnetiche che hanno causato interferenze nelle comunicazioni radio nelle regioni polari, ma anche un’esplosione di bellissime aurore boreali, arrivate in anticipo sulla stagione che va di solito dall’autunno alla primavera.

Aurore boreali grazie alle tempeste solari

L’aurora boreale è un fenomeno molto particolare che si crea quando le particelle solari incontrano il campo magnetico terrestre. L’incontro, che avviene al livello della ionosfera terrestre, provoca onde di luce colorata e multiforme che vediamo nel cielo notturno. Le aurore sono visibili vicino ai poli magnetici della Terra, per questo sono chiamate aurore boreali al Polo Nord e australi al Polo Sud.
Di solito nell’emisfero settentrionale la stagione delle aurore boreali va da ottobre a fine marzo. In alcuni casi eccezionali, tuttavia, le aurore sono visibili anche in estate o a fine estate, come è accaduto quest’anno, per via dell’intensa attività magnetica del sole.

In questo mese di settembre, infatti, abbiamo avuto diverse tempeste solari con raffiche di particelle che hanno raggiunto la Terra e dato vita a spettacolari aurore boreali. Lo scorso 10 settembre si è verificata la seconda eruzione solare più intensa degli ultimi 11 anni. E non finisce qui. Altre tempeste sono attese sul sole che in questo periodo è piuttosto irrequieto, come hanno riferito gli astrofisici. Si tratta comunque d fenomeni normali, che tendono ad essere particolarmente intensi nella fase finale del ciclo solare che dura 11 anni e corrisponde al periodo che compreso tra la fase di minima attività solare e quella successiva. Terminato il ciclo solare, le tempeste magnetiche diminuiranno di frequenza e anche le aurore boreali saranno inferiori. Conviene pertanto approfittare di questo periodo eccezionale per ammirarle.

Il luogo migliore per assistere allo spettacolo dell’aurora boreale è il Circolo Polare Artico, soprattutto la Norvegia settentrionale, ma anche il Canada. In Europa, tuttavia, anche in zone meno vicine al Polo Nord, come Scozia e Irlanda, è possibile guardare bellissime aurore boreali ad occhio nudo.


Ryanair cambia le regole

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Nuove direttive dalla famosissima compagnia aerea low cost irlandese. Dal primo novembre anche Ryanair si allineerà a easyJet: sarà consentito un solo bagaglio a mano per passeggero a bordo.

All’imbarco ci saranno due file: solo chi ha il biglietto con priorità potrà portare con sé un secondo zaino.
La compagnia: “Così eviteremo i rallentamenti registrati in estate”

Dal primo novembre, se volerete con Ryanair, attenzione alle valigie che portate con voi. La compagnia irlandese ha annunciato nuove regole che riguardano sia i bagagli a mano che quelli da stivare. A bordo si potrà portare un solo bagaglio, non più due. Quelli da mandare in stiva potranno pesare di più: si passa da 15 a 20 chili e costeranno meno al momento della prenotazione (passano da 35 a 25 sterline). Se aggiunti in un secondo momento, il prezzo sale a 40 sterline. Si tratta di misure retroattive da applicare a tutti i voli in partenza dal primo novembre, indipendentemente da quando è stata fatta la prenotazione.

I passeggeri che acquistano l’imbarco prioritario, che attualmente costa tra le cinque e le sei sterline, potranno portare in cabina entrambi i bagagli. Uno di dimensioni regolari (55x40x20 centimetri), che equivale a uno zaino o a una piccola valigia, e uno più piccolo (35x20x20 centimetri). I passeggeri che vogliono continuare a risparmiare sull’imbarco potranno sempre trasportare due bagagli, ma quello più grande verrà direttamente portato in stiva senza costi aggiuntivi. Per Kenny Jacobs, chief marketing officer, le direttive sarebbero “la soluzione ai numerosi rallentamenti registrati dalla compagnia durante le operazioni di imbarco nei mesi estivi”.

Ryanair fa inoltre sapere che l’imbarco non cambierà, ma avrà due code distinte: una per l’imbarco prioritario, quindi con due bagagli a disposizione dei viaggiatori, e una per tutti gli altri passeggeri, a cui ne verrà ritirato uno. Per i neonati, infine, è prevista la possibilità di imbarcare una piccola valigia personalizzata che non potrà superare i cinque chili.


In arrivo l’Oktoberfest 2017

Manca pochissimo all’Oktoberfest di Monaco di Baviera, la festa della birra più amata e frequentata dagli italiani. Comitive di amici in aereo, autobus, auto e treno partono da tutta Italia per raggiungere la capitale della Baviera e festeggiare con un bel boccale di birra in mano. L’evento è imperdibile per molti italiani e conclude di solito il periodo delle vacanze estive. Nonostante il riferimento al mese di ottobre, infatti, la Festa della Birra di Monaco si svolge soprattutto nella seconda metà di settembre, quando il tempo e ancora buono e permette di stare all’aperto.

I tendoni dei marchi più prestigiosi della birra di Monaco ospitano grandi stand con lunghissime tavolate. Qui si beve birra a fiumi, si mangiano le specialità locali, si ascolta musica, si balla e ci si diverte. Per chi ha bisogno di un po’ di aria c’è il grande prato del Theresienwiese, subito fuori gli stand. Ci sono anche giostre, mercatini e attrazioni per famiglie e bambini. Una grande festa popolare per il divertimento di tutti, senza bisogno di eccessi. Da non perdere l’evento dell’inaugurazione, con la grande sfilata in costume e il concerto delle orchestrine.

Il programma:

Ecco il programma dell’Oktoberfest 2017 di Monaco di Baviera

  • Sabato, 16 settembre 2017

Ingresso degli osti e dei birrai alla Wiesn

Inizio ore 10:45, durata circa 1 ora, circa 1000 partecipanti.
Percorso: Sonnenstrasse, Schwanthalerstrasse, Theresienwiese

Festa d’inaugurazione dell’Oktoberfest con le famiglie degli osti, carrozze decorate, carri delle fabbriche di birra monacensi tirati da file di cavalli o buoi, le cameriere su carri decorati e tutte le orchestrine dei tendoni.

  • Domenica, 17 settembre 2017

Sfilata di costumi tradizionali e “tiratori”

Inizio ore 10:00, durata circa 2 ore, circa 7000 partecipanti

Percorso della sfilata: Siegestor – Odeonsplatz – Briennerstrasse – Maximiliansplatz – Lenbachplatz – Stachus – Sonnenstrasse – Schwanthalerstrasse – Theresienwiese

Evento festoso, famoso in tutto il mondo, che ha luogo la prima domenica dell’Oktoberfest. La parata di costumi tradizionali e Schützen (tiratori) è una suggestiva e interessante carrellata sull’infinita varietà di usanze bavaresi e rispecchia l’amore per le tradizioni di Baviera, Franconia, Svevia, delle diverse regioni tedesche e di altri paesi europei.

Nella parata, che si snoda per sette chilometri attraverso le strade del centro di Monaco, si avvicendano: gruppi folcloristici vestiti a festa, gruppi in uniformi storiche, orchestrine, bande di fanfare e suonatori, tiratori agonistici e alpini, cavalli di razza, buoi, mucche, capre, carri con tiri di cavalli o buoi dei produttori di birra, molti carri addobbati con rappresentazioni delle usanze regionali e carrozze storiche. Alberi della cuccagna ornati di nastri colorati, corone del raccolto, antichi utensili degli artigiani e prodotti del raccolto, piccoli archi ornati di fiori o stelle o incrociati per danzare, bande di fanfare a cavallo, sbandieratori e molti alti ancora fanno di questa parata festosa e di lunga tradizione, che si tiene la prima domenica dell’Oktoberfest, da non perdere.

  • Domenica, 24 settembre 2017

Concerto di tutte le orchestrine dell’Oktoberfest

Inizio: ore 11:00
Luogo: sulla scalinata della Bavaria

Uno spettacolo variopinto che si tiene la seconda domenica dell’Oktoberfest; circa 400 musicisti delle orchestrine di ogni tendone della birra partecipano a questo grande concerto open air ai piedi della statua della Bavaria.

L’Oktoberfest è una grande festa popolare che attira migliaia di visitatori da tutta Europa e da tutto il mondo. Nasce con la festa di nozze del principe ereditario Luigi, poi divenuto re Luigi I, che il 12 ottobre 1810 sposò la principessa Therese di Sachsen-Hildburghausen. I festeggiamenti, ai quali furono invitati anche i cittadini di Monaco di Baviera, si tennero in un prato (Wiese) che all’epoca si trovava ancora fuori della città e che è stato poi chiamato “Theresienwiese” in onore della sposa. Le celebrazioni si conclusero con una corsa di cavalli, che fu una festa per tutta la Baviera. L’anno seguente si decise di ripetere la corsa di cavalli e così è nata la tradizione dell’Oktoberfest, festa di ottobre, poi divenuta la festa della birra, la bevanda più popolare della Germania.


Fine del roaming? Fatta la legge trovato l’inganno

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A partire dallo scorso 15 giugno, per i cittadini dell’Unione europea, è scattata la fine del roaming a pagamento. Un provvedimento fortemente voluto dal Parlamento europeo per agevolare i cittadini che si spostano frequentemente in giro per l’Europa, per motivi di lavoro, studio o turismo.

La fine del roaming in Europa significa che dallo scorso 15 giugno i cittadini dell’Unione europea potranno telefonare con il cellulare, inviare SMS e usare il traffico dati dello smartphone in un Paese UE pagando la stessa tariffa del loro Paese d’origine. Il provvedimento è in vigore in tutti i 28 Paesi dell’Unione, Regno Unito incluso finché non verrà concretizzata la Brexit. Sono esclusi i Paesi che non fanno parte della UE, come la Svizzera, la Repubblica turca di Cipro del Nord (che confina con la Cipro greca, compresa nella UE) e, attenzione, San Marino. Mentre sono inclusi, pur non facendo parte della UE, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Così come sono inclusi, pur non essendo in Europa, alcuni territori francesi d’oltremare: Guadalupe, Guyana francese, La Reunion, Mayotte, Martinica.

Tutto bello ma, come si dice, fatta la legge trovato l’inganno. Se il roaming estero è diventato gratuito in Europa, le compagnie telefoniche hanno aumentato le tariffe. A tutti. Anche se non andremo in vacanza all’estero, quindi non useremo il roaming, molti di noi pagheranno una bolletta più elevata per l’utilizzo dello smartphone, perché molte compagnie hanno deciso di ritoccare le tariffe al rialzo per fare fronte al calo di introiti a seguito del roaming libero.

Non solo, bisogna fare molta attenzione quando si viaggia in traghetto nel Mar Mediterraneo, perché possono attivarsi i collegamenti satellitari allo smartphone, addebitando costi aggiuntivi che prosciugheranno il nostro credito. Anche se non usiamo il telefono cellulare o l’abbiamo spento, i dati internet continuano ad aggiornarsi e scaricarsi, con l’applicazione di tariffe molto più elevate rispetto a quelle del nostro piano telefonico. Questo avviene perché lontano dalla costa, in alto mare, sui traghetti, scattano i collegamenti satellitari che sono gestiti da società diverse, che poi si rifanno sulle compagnie telefoniche alle quali siamo abbonati. Questi collegamenti di solito scattano in piena notte, quando molti di noi sono andati ignari a dormire. Dovrebbe arrivare dalla nostra compagnia telefonica un SMS che avvisa dell’applicazione delle tariffe diverse, ma spesso l’SMS non arriva in tempo utile.

Per evitare l’applicazione di queste tariffe maggiorate, bloccate il traffico dati del vostro smartphone quando salite a bordo oppure iscrivetevi a pacchetti più economici per navi e traghetti presso il vostro operatore.

Pietro Moretti dell’Adu ha spiegato al quotidiano La Stampa che “se gli importi scalati per l’uso di Internet superano i 50 euro deve scattare il blocco della rete. In alternativa l‘utente può chiedere indietro la differenza. Può inoltre chiedere di essere risarcito se non è stato avvisato per tempo dell’attivazione della nuova tariffa, sia voce sia dati”.

Un problema analogo si verifica quando nei nostri viaggi in Europa attraversiamo Paesi non compresi nell’area free roaming. Anche se passiamo per San Marino! In questi casi, anche se non utilizziamo lo smartphone, questo continua ad aggiornarsi e a scaricare dati dalla rete internet, prosciugando il nostro credito. Attenzione dunque a spegnere il traffico dati e soprattutto ad informarvi presso la vostra compagnia telefonica sulle tariffe per l’estero con roaming a pagamento e sugli eventuali pacchetti da utilizzare, per telefonate, SMS e traffico dati, quando siete fuori dai Paesi dell’Unione europea.


Mare: le 10 spiagge più googlate dagli italiani

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Quali sono le spiagge più ricercate nel famoso motore di ricerca dagli italiani? Che sia per informarsi sulla meta delle vacanze o solo per viaggiare con la fantasia, ecco le 10 spiagge più googlate nel Bel Paese.

10. PORTO CERVO

Centro principale della Costa Smeralda, si trova nella zona settentrionale della Sardegna. Costruito tutto intorno al porto naturale, la cui forma ricorda un cervo, è celebre per la sua vita mondana, peraltro parecchio costosa, ed è spesso meta di celebri vip. Le sue acque cristalline sono celebri in tutto il mondo.

9. IBIZA

Appartenente al gruppo delle isole Baleari, di proprietà spagnola, è un’isola che si trova nel mar Mediterraneo, a destra della Spagna. Si tratta di un luogo meta di turismo in particolare giovanile per la fama della sua vita notturna. Essa tuttavia è anche dotata di spiagge molto belle, in alcuni punti sabbiose, in altre più rocciose, con un mare trasparente.

8. TROPEA

Antica cittadina in provincia di Vibo ValentiaCalabria, è suddivisa in due zone. Quella superiore, dove vive la maggior parte della popolazione e quella inferiore a ridosso del mare e del porto. Uno dei più suggestivi luoghi marittimi calabresi, è celebre per la sua chiesa posta sul promontorio a picco sul mare. La cittadina è famosa anche per la sua cipolla rossa e altri prodotti tipici regionali.

7. BUDVA

Si tratta di un comune del Montenegro, affacciato sulla costa adriatica. E’ molto frequentato per le spiagge sabbiose e la ricchezza storico-culturale della città, posta in passato al confine tra due mondi: l’Impero Romano d’Oriente e quello d’Occidente. Di fronte a essa si trova l’isola di San Nicola, con i resti di un antico convento e una chiesa, circondata dal mare cristallino, luogo ideale per il bagno.

6. OTRANTO

Posto nel salentino, in provincia di Lecce, il centro è considerato il punto più orientale dell’Italia e il luogo di separazione tra l’Adriatico e lo Ionio. Il litorale è lungo 25 km e in esso si alternano zone sabbiose a zone ricche di scogliere. Celebre è il suo castello Aragonese e tipiche sono le torri difensive che si trovano lungo tutto il litorale fatte costruire da Carlo V nel XVI secolo.

5. CRETA

La più grande isola greca, si trova tra il mar Egeo e il mare Libico. Insieme a Rodi è una delle mete greche predilette dai turisti, per il suo patrimonio culturale e storico, ma anche e sopratutto per le sue spiagge sabbiose e i bellissimi paesaggi. Oltre all’isola principale, infatti, è circondata da tanti isolotti, piccoli angoli di paradiso.

4. RAGUSA

Posta nel sud della Sicilia, è dotata di una celebre marina che si è guadagnata la bandiera blu, portando un forte afflusso di turisti nella stagione estiva. Il suo nome un tempo era Mazzarelli, dall’arabo “Marsa A’Rillah” che significa “piccolo approdo”. E’ dotata di una lunga spiaggia sabbiosa che si protrae fino al porto.

3. PORTO PINO

Frazione del comune di Sant’Anna Arresi si trova nel sud della Sardegna. Si tratta di uno dei centri balneari del basso Sulcis ed è costituito da una spiaggia lunga 4 km che si divide in diverse zone, tra le quali Teulada, caratterizzate dalle tipiche dune sabbiose – con sabbia più o meno bianca – e mare cristallino. In alcuni punti, la sabbia assume una colorazione rosata.

2. SCOPELLO

Affacciato sul golfo di Castellammare, è un borgo in provincia di TrapaniSicilia. Il suo nome deriva dal greco “skopelòs” che significa “scoglio” e infatti la sua caratteristica principale sono proprio i faraglioni che scendono a picco nel mare trasparente. Celebre la sua Tonnara, che racchiude secoli di storia e cultura e che costituisce un punto di partenza per uscite in mare e immersioni di sub.

1. SAN FOCA

Posta nel Salento, parte della marina di Melendugno, si trova in provincia di LeccePuglia. Un tempo villaggio di pescatori, recentemente sta diventando un importante polo per il turismo salentino. Le insenature sabbiose si alternano agli scogli dalle forme particolari e il mare trasparente attira numerosi bagnanti.


Sardegna: da non perdere

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In vista delle vacanze vacanze estive vi proponiamo qui gli itinerari più belli per l’estate in Sardegna. Per una vacanza indimenticabile all’insegna di mare, natura, cultura, sport e gastronomia.

Estate in Sardegna: gli itinerari da non perdere

Ecco gli itinerari da seguire nelle vostre vacanze d’estate in Sardegna. Alla scoperta di luoghi bellissimi, panorami mozzafiato, testimonianze storiche e capolavori dell’arte, in un territorio indomito e selvaggio, dove gustare dell’ottima cucina. Quattro percorsi tematici da non perdere.

Mare

In Sardegna c’è solo l’imbarazzo della scelta riguardo alle località dove andare mare. Fare una classifica di quali siano le spiagge più belle è impresa ardua: noi ci abbiamo provato con questa top five. L’isola ha coste stupende, ognuna con le sue particolarità, oltre agli arcipelaghi che sorgono al largo delle sue coste: su tutti quello da sogno de La Maddalena, sul nord est dell’isola, al largo della Costa Smeralda. Qui, in particolare vogliamo segnalarvi le meravigliose spiagge e cale del Golfo di Orosei. Sulla costa compresa tra Baunei e Dorgali si incontra una serie di calette rocciose che sia aprono sul mare, con spiagge bianche di sassolini e grotte, una più bella dell’altra. Dove il mare è color turchese e smeraldo intensi. Basti ricordare posti come Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Cala Biriola e Cala Luna. L’entroterra del Golfo di Orosei quest’anno è stato attraversato dal Giro d’Italia.

Cultura

L’itinerario culturale della Sardegna offre in particolare suggestive aree archeologiche nuragiche, legate all’antichissima civiltà nuragica che popolò la Sardegna dal 1.500 a.C. e che ha lasciato importanti tracce soprattutto nella zona di Nuoro. Testimonianza di questa civiltà sono le abitazioni preistoriche con i caratteristici edifici circolari in pietra e le necropoli ipogeiche con tombe scavate nella roccia (domus de janas). Importanti aree nuragiche si trovano in molte altre zone della Sardegna, come le Nuraghe Ardasái, nel Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, e le Nuraghe di Palmavera e Santa Imbenia, nell’entroterra di Alghero. Da vedere anche l’Area archeologica del Monte Tiscali, nell’entroterra del Golfo di Orosei. Per un itinerario culturale è da visitare anche il bel centro storico di Alghero, con i bastioni sul mare.

Sport

Tra gli sport principali da praticare in Sardegna ci sono ovviamente quelli legati al mare. Gite ed escursioni in barca, alla scoperta delle coste rocciose e delle isole. Il giro del Golfo di Orosei e dell’arcipelago de La Maddalena sono quelli da provare assolutamente. Poi la vela, la canoa e il kayak. Questi ultimi soprattutto per esplorare insenature e calette. Imperdibili, poi, lo snorkeling e le immersioni, non solo nelle località che vi abbiamo già segnalato, ma anche lungo la stupenda costa di Alghero al largo di quella è conosciuta anche come Riviera del Corallo, ricca di fondali da lasciare senza fiato. Oltre al mare, imperdibili in Sardegna sono le camminate, il trekking e le arrampicate nelle aree naturali dell’entroterra. Tra le località dove andare segnaliamo i boschi di Aritzo, in Barbagia, e il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu.

Gastronomia

La squisita cucina sarda è formata soprattutto da piatti a base di pesce e crostacei: tonno rosso, polpo, gamberi e aragoste. Piatti squisiti preparati con ricette molto diverse tra loro, a seconda della località. Ad Alghero e in diverse località della costa settentrionale è chiara l’influenza della cultura e quindi della cucina catalana. Ad Alghero, infatti, le aragoste sono preparate alla catalana, bollite con pomodoro, sedano e cipolla. A Santa Teresa di Gallura alla Maddalena, la specialità è l’insalata di polpo, in diverse varianti. Il tonno rosso è soprattutto una specialità della costa meridionale, dal Sulcis, dove si trovano alcune delle più antiche tonnare del Mediterraneo, a Cagliari.
Tra i piatti tipici sardi ricordiamo, poi, la grande scelta di formaggi, i piatti a base di carne, la pasta, come i malloreddus, gli gnocchetti sardi di semola di grano duro, e infine una grande scelta di dolci. I piatti tradizionali della cucina sarda si trovano un po’ ovunque.


Pasqua low cost: 5 mete per la vostra vacanza

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Dove passare le vacanza di Pasqua 2017? Le proposte e le offerte sono tante. Se volete fare un bel viaggio senza spendere un capitale ci sono tante mete in Europa dove fare delle splendide vacanze di primavera low cost. Scopriamole insieme.

Andalusia

L’Andalusia è fantastica per una vacanza a Pasqua. Il clima in questa stagione, con sole e temperature piacevoli vi regalerà già un anticipo d’estate. Un territorio che va dal mare alla montagna, con splendide città d’arte baciate dal sole, dove spettacolari monumenti sono circondati da una vegetazione rigogliosa, tra aranceti e giardini di palme. Dalla Costa del Sol, con città come Malaga e Marbella, alle splendide Granada e Siviglia. Qui potete ammirare i capolavori dell’arte araba, come l’Alhambra e l’Alcazar, sontuosi giardini e chiese imponenti. A Siviglia si tengono importanti celebrazioni per la Semana Santa, la Settimana Santa, con una delle processioni più spettacolari e intense della Spagna.  Da vedere Cordova e la sua Grande Moschea, le città di Ronda e Cadice. Sono davvero tanti, tra piccoli e grandi, i centri dell’Andalusia da visitare. Pieni di capolavori dell’architettura e dell’arte. Oltre alle città c’è anche il bellissimo e selvaggio territorio, tra vallate e montagne, come la Sierra Nevada. L’Andalusia è bellissima e molto economica.

Atene

Un’altra meta low cost di grande pregio storico e culturale è senza dubbio la città di Atene. La capitale della Grecia è rappresentata in tutto il mondo con la celeberrima cartolina dall’Acropoli sulla quale svetta maestoso il Partenone, meraviglia dell’antichità. Ai piedi dell’Acropoli si trova l’Agorà e su un colle vicino sorge il Tempio di Efesto, uno dei templi dorici meglio conservati al mondo. Da vedere anche il Tempio di Zeus Olimpo, alle spalle dell’Acropoli e vicino al Giardino Nazionale, dove sorge l’edificio neoclassico Zappeion. Nella parte settentrionale del parco si trova l’edificio del Parlamento greco, affacciato sulla moderna Piazza Syntagma. Non perdetevi le chiese ortodosse e la visita al Pireo, dove ammirare la vista sul porto e prendere i traghetti per le isole vicine, come quelle di Hydra e Spetses, da vedere anche in un giorno.
Se volete scoprire non solo le meraviglie di Atene, è possibile valutare l’opzione di un Tour della Grecia, sempre in ottica low cost.

Lisbona

Tra le mete low cost non poteva certo mancare Lisbona, anche se i voli per arrivare qui potrebbero costare un po’ più della media, visto la popolarità della città. Passeggiare tra i vicoli stretti della città, visitare il Castello di Sao Jorge, la Cattedrale Sè,  Praça Rossio e la Torre di Belém sono le tappe obbligate in città. Ammirate un panorama mozzafiato dall’Elevador de Santa Justa, in centro, e dal Miradouro de Santa Luzia, nell’antico quartiere dell’Alfama, con vista spettacolare sul fiume Tago. Da non perdere i localini tipici nella zona del Barrio Alto, dove gustare specialità locali a prezzi molto accessibili, e ascoltare tanta buona musica dal vivo.
Come nel caso precedente, se non ci si accontenta di conoscere solo le bellezze della capitale, in ottica low cost si può pensare a un Minitour del Portagallo che porterà a scoprire diverse meraviglie dello stato iberico.

Parigi

Parigi solitamente non è una città molto economica, ma ultimamente si trovano tantissime offerte e promozioni di voli low cost e hotel a prezzi veramente stracciati. Vere e proprie occasioni da prendere al volo. La Ville Lumière è sempre splendida da vedere, specialmente in primavera. Passeggiare per le vie della città, oziare seduti ad un tavolino di un bistrot all’aperto, visitare mercatini e negozi, salire sulla Tour Eiffel e vedere i principali monumenti. Ma anche andare a caccia delle pasticcerie e delle creperie più buone, per un tour goloso della città. Concedetevi un giro sulla Senna con il bateau-mouche e visitate il curioso hotel galleggiante, sulla cui terrazza potete fare l’aperitivo.

Amsterdam e Giardino di Keukenhof

L’Olanda è la patria dei fiori e non c’è stagione più bella della primavera per visitarla. Qui avete solo l’imbarazzo della scelta per godervi vaste distese di campi di tulipani. Su tutti non dovete perdere il bellissimo Giardino di Keukenhof, uno dei più grandi giardini di fiori al mondo, dove trovate una distesa enorme di tulipani, giacinti e narcisi, raccolti in aiuole e siepi colorate che si allungano tra sentieri, alberi, corsi d’acqua e ponti. Il Giardino di Keukenhof si trova nella cittadina di Lisse, a circa metà strada tra Amsterdam, da cui dista 4o km, e L’Aia. È aperto nel periodo che va dalla fine di marzo a metà maggio, e il periodo migliore per visitarlo è proprio metà aprile, quest’anno Pasqua. Vista la vicinanza non può mancare la visita ad Amsterdam, per raggiungere la quale trovate diversi voli low cost. In città trovate uno splendido mercato dei fiori sui canali. Da non perdere la visita ai monumenti e musei storici.


Carnevale 2017 in Europa: dove andare

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Vi proponiamo una rassegna delle manifestazioni di Carnevale più belle e originali del nostro Vecchio Continente. Una tripudio di colori tra antichi riti pagani e celebrazioni moderne.

Carnevale 2017 in Europa: dove andare

Il Carnevale si festeggia in molte città d’Europa, tra le tante feste in programma ecco un elenco di manifestazioni imperdibili.

Carnevale di Colonia

Il Carnevale di Colonia è uno dei più importanti e festosi d’Europa. In Germania il Carnevale è chiamato “La Quinta stagione dell’anno”, che viene aperta ufficialmente alle 11:11 dell’11 novembre. Dopo la pausa del periodo dell’Avvento e del Natale, lo spirito del Carnevale torna con l’anno nuovo. A Colonia i primi festeggiamenti risalgono al 1814 quando la gente scese in strada a festeggiare la sconfitta di Napoleone. Da lì negli anni successivi nacque “Il Carnevale delle Rose”. Il Carnevale vero e proprio fu inaugurato il 10 febbraio del 1823 con il Lunedì delle rose, che è il culmine dei festeggiamenti. Il clou dei festeggiamenti, i giorni pazzi di Colonia, ha inizio il Giovedì grasso con il giorno delle donne, quando le donne si impossessano della città lanciandosi in allegre scorribande durante le quali tagliano le cravatte degli uomini in cambio di un bacio. Durante il Lunedì delle Rose c’è la sfilata dei carri, con lancio di dolci. Il Martedì Grasso i festeggiamenti si concludono con il rogo del Nubbel, un fantoccio di paglia. Periodo: dal 23 febbraio al 28 febbraio 2017.

Carnevale Boemo di Praga

Il Carnevale Boemo di Praga, che assomiglia a quello di Venezia. Si tratta di una festa elegante, con ballo in maschera nel palazzo barocco del Clam-Gallas Palac, con costumi e musiche d’altri tempi. C’è poi anche la festa in strada, con sfilate di maschere per il centro storico della città. I festeggiamenti si concludono il Martedì Grasso con la sfilata galleggiante sulla Moldava. Periodo: dal 18 al 28 febbraio 2017.

Carnevale di Nizza

Un altro Carnevale da non perdere e molto simile ai nostri è il Carnevale di Nizza. Qui carri allegorici e maschere sfilano lungo i viali del lungomare della città della Costa Azzurra. Al Carnaval de Nice partecipano musicisti, ballerini e artisti di strada da tutto il mondo. Suggestiva la “battaglia dei fiori”, con i personaggi in costume che lanciano fiori dai carri allegorici. Tra i punti nevralgici della festa c’è Place Masséna. Periodo: dall’11 al 26 febbraio 2017.

Carnevale di Barcellona

A Barcellona, in Cataglogna, il Carnevale di chiama “Carnestoltes“. La festa si svolgerà tra golosi appuntamenti gastronomici e sfilate di corsi mascherate. La città sarà animata dai mercatini dove trovare tante specialità tipiche catalane, come le salsicce “botifarra”, le carni speziate, i piatti di pesce e le classiche tortillas. Spettacoli e animazioni animeranno i giorni di festa, tra il Giovedì e il Martedì Grasso. Nell’ultimo giorno di Carnevale si terrà la grande sfilata mascherata, la Grand Rua de Carnaval lungo l’Avinguda del Paral-lel, con partenza dai Jardins de les Tres Xemeneies, vicino al porto. Le celebrazioni finiscono il giorno del mercoledì delle Ceneri con la cerimonia del sotterramento della sardina, “Entierro del la sardina”, un grande pesce di cartapesta, rito che simboleggia l’inizio del digiuno di Quaresima. Periodo: dal 23 febbraio al 1° marzo.

Carnevale di Tyrnavos

Molto particolare è il Carnevale di Tyrnavos, in Grecia, nella regione della Tessaglia. Si tratta di un carnevale molto antico e trasgressivo, con la festa dedicata al dio Dioniso e antichi riti greci per propiziare la fertilità e con simboli inequivocabili che ricorrono ovunque, dai carri mascherati ai gadget. Una festa pazza a cui partecipano anche le famiglie con bambini. Il clou della festa sarà lunedì 27 febbraio.

Carnevale delle Canarie

Infine, un carnevale festoso e coloratissimo, che assomiglia a quello di Rio de Janeiro è il Carnevale delle Canarie, con grandi feste colorate in strada ed esibizione delle ballerine di samba. Le celebrazioni si svolgono nelle isole principali: Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura e La Palma. Ma è la festa di Santa Cruz de Tenerife  quella più importante. Ogni anno arrivano in città per il carnevale quasi due milioni di turisti da tutto il mondo. Una partecipazione vastissima che fa del Carnevale di Tenerife il secondo più popolare al mondo dopo quello di Rio, con il quale è gemellato. La festa per le strade di Santa Cruz inizia il Venerdì prima del Martedì Grasso, con una spettacolare parata di apertura, gruppi musicali e cortei di maschere di tutti i colori. Durante questa festa migliaia di persone ballano in costume per tutta la notte. Il giorno delle Ceneri, anche qui come nel resto della Spagna si ripete il rito del sotterramento della sardina per segnare la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima.