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Bagagli Ryanair, da Novembre si cambia ancora

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Ryanair ha annunciato un ennesimo cambio di politica riguardante le norme sull’imbarco delle valigie: si dirà addio al secondo bagaglio a mano gratuito sulla compagnia irlandese.

Una nota della low cost dichiara che la nuova policy entrerà in vigore per tutti i voli in partenza dal 1 Novembre in poi e per tutte le prenotazioni effettuate dopo il 1 Settembre.

Nel dettaglio: i passeggeri potranno portare con sé gratuitamente solo un piccolo bagaglio, delle dimensioni massime di 40 x 20 x 25 centimetri (da evidenziare che anche questo elemento cambia: in precedenza, infatti, la compagnia considerava la borsa “piccola” fino alle dimensioni di 35 x 20 x 25).

Nel caso in cui si voglia portare un bagaglio a mano di dimensioni superiori (ma di peso inferiore ai 10 kg) sarà necessario pagare un supplemento pari a 8 euro (o 8 sterline) al momento della prenotazione. La valigia in questione sarà poi consegnata al check in.

Per chi acquista il priority boarding (al costo di 6 euro), invece, non cambierà nulla: anche dal primo novembre in poi i passeggeri che hanno prenotato questa tipologia di biglietto potranno imbarcare un bagaglio da 10 kg più un bagaglio piccolo.

“Questa nuova politica accelererà l’imbarco e ridurrà i ritardi dei voli – afferma il chief marketing officer di Ryanair, Kenny Jacobs -. Il 60% dei clienti non sarà influenzato da questi cambiamenti”.

Inoltre, precisa il manager, “ci aspettiamo che l’altro 40% scelga di acquistare il priority boarding o un bagaglio da 10 kg o scelga di viaggiare con una sola piccola busta (gratuita) poiché il 30% lo fa già oggi”.


Best in Travel 2018: le mete top secondo Lonely Planet

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Lonely Planet, come ogni anno, ha pubblicato “Best in Travel” ovvero la classifica internazionale delle mete turistiche da non perdere, disponibile in libreria dal 26 ottobre (ed. Edt, 208 pagine – 14,50 euro).

A dominare la classifica delle città più ambite del 2018 è Siviglia, a consacrarla tale  i molti set cinematografici (da Guerre stellari a Lawrence d’Arabia, fino al fenomeno Trono di spade), il richiamo del flamenco, della tapas, delle architetture arabe e della bellissima Plaza de España. Ma soprattutto, è grazie al suo rifiorire ”da metropoli congestionata dal traffico che riposava sugli allori della storia” a ”città piena di biciclette e tram”, e ai tanti eventi per il 400/o anniversario della nascita del pittore barocco Bartolomé Esteban Murillo che la nota guida turistica le ha conferito questo riconoscimento.
Al secondo posto troviamo la statunitense Detroit al secondo posto, che “dopo decenni di degrado si sta rimettendo in moto” e dove “la città sembra pervasa da un’innegabile energia e i suoi abitanti sfornano idee a ciclo continuo”.
A completare questa particolare Top 10 c’è la capitale australiana, Canberra che “ingiustamente ignorata, ha moltissimo da offrire per essere una città così piccola. Quasi a ogni angolo si trovano tesori nazionali, e nuovi quartieri raffinati traboccano ormai di gioielli gastronomici e mete culturali imperdibili.”
Nelle prime dieci posizioni non troviamo nessuna delle grandi città italiane, spicca però al settimo posto Matera. “Con le sue case in pietra dorata abbarbicate sui pendii di un profondo vallone”, i celebri Sassi patrimonio Unesco, oggi si avvicina all’appuntamento da Capitale europea della cultura 2019, accompagnata anche dal risalto internazionale che può offrire Lonely Planet.

Ecco la Top 10 al completo:

  1. Siviglia
  2. Detroit
  3. Canberra
  4. Amburgo
  5. Kaohsiung
  6. Anversa
  7. Matera
  8. San Juan
  9. Guanajuato
  10. Oslo

In cima invece alla classifica dei Paesi da non perdere troviamo il Cile, con”la sempre più trendy Santiago”, negli ultimi anni diventata “il regno dei gourmet”, dove magari unirsi ai travolgenti festeggiamenti per i 200 anni dell’indipendenza. Sul podio anche la Corea del Sud e il Portogallo. Di seguito le prime 10 posizioni della classifica Paesi:

  1. Cile
  2. Corea del Sud
  3. Portogallo
  4. Gibuti
  5. Nuova Zelanda
  6. Malta
  7. Georgia
  8. Mauritius
  9. Cina
  10. Sudafrica

Tra le regioni, vincono Belfast e la Causeway Coast nell’Irlanda del Nord, con quella ”bellezza senza tempo” e poi ”il golf, il whiskey e rocce tra le più famose del mondo”. Secondo posto per l’infinito indomito dell’Alaska, negli Usa; e terzo per le Alpi Giulie in Slovenia, angolo d’Europa spesso fuori dai grandi flussi. L’Italia conquista la sesta posizione grazie all’arcipelago delle Isole Eolie, ”paradiso dello slow travel”, si legge, ”tra sublimi paesaggi marini, coni vulcanici, spiagge di sabbia nera e alcuni dei sentieri costieri e dei fondali più belli d’Europa”.

  1. Belfast e la Causeway Coast
  2. Alaska
  3. Alpi Giulie
  4. Languedoc-Roussillon
  5. Penisola di Kii
  6. Isole Eolie
  7. Stati Uniti del Sud
  8. Lahual e Spiti
  9. Bahia
  10. Los Haitises

Ma in un viaggio, si sa, non conta solo il DOVE, conta anche il COME. Ecco stilata allora la classifica Top Trend, dominata dalle ”mete di corsa”: dimenticatevi però della maratona di Boston o New York, queste gare a piedi, in bici o a nuoto attraversano il Kenya (come la Safaricom Marathon ”senza alcune barriera fisica tra voi, 26 leoni, 137 rinoceronti, 182 giraffe e 1160 zebre”) o la Grande Muraglia in Cina. Da non perdere anche i viaggi vegetariani e vegan, ormai quasi must, . E poi ancora le crociere esplorative, i soggiorni sulle isole private per una vera esperienza Vip, ma ”democratica”. Vi è anche il ritorno delle vacanze con i genitori, che ”da adulti non sono più le stesse”: si va dai bagni alle terme di Budapest alla crociera sul Nilo. Se poi, ”la vostra famiglia si rende conto di non avere proprio niente in comune – il consiglio – l’ultima spiaggia è mangiare una pizza insieme”. Ovviamente a Napoli.


Worlwide di easyJet: voli low cost in tutti il mondo. Vera innovazione?

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EasyJet lancia il low cost planetario. La compagnia aerea, come si legge sul sito, lancia ‘Worldwide‘, il servizio che consente di “prenotare voli verso destinazioni molto lontane come New York e Singapore” grazie a “collegamenti in Europa e in tutto il mondo tramite un unico e comodo servizio e con un trasferimento semplice e rapido attraverso l’aeroporto di Londra Gatwick“.

La svolta è legata agli accordi tra easyJet e i suoi partner Norwegian (la compagnia norvegese che ha appena inaugurato le tratte low cost verso gli Usa) e WestJet (che vola verso Canada, Stati Uniti, Europa, Messico, America Centrale e Caraibi). La rete creata permette di “prenotare i voli con le compagnie aeree nostri partner e aggiungere le coincidenze con i tuoi voli easyJet via Londra Gatwick in una sola prenotazione”. Il progetto comprende al momento “oltre 100 importanti destinazioni nella nostra rete”. In particolare, vengono menzionate New York, Boston, Los Angeles, Denver, Las Vegas, Buenos Aires, Vancouver, Orlando, Chicago, Singapore, Seattle, Edmonton, Winnipeg, Toronto, Calgary e Halifax.

In sostanza poco cambia rispetto a prima, se non che ora è possibile effettuare una prenotazione con una sola transazione. Per esempio, se volete volare da Milano a New York, basta impostarle come partenza e arrivo nel motore di ricerca voli Worlwide della compagnia, che in un clic offre le soluzioni di viaggio con scalo a Londra. Se questa poi sia la soluzione migliore resta tutto da dimostrare dato che molte tariffe interessanti, considerando sempre la partenza da Milano con al tre compagnie, si trovano anche via Lisbona o Madrid.

Di fatto si tratta di una realtà consolidata per chi viaggia con le compagnie tradizionali, sicuramentwe un’assoluta novità per le low cost.
Questo comunque sarebbe solo l’inizio perché easyJet starebbe già discutendo con nuovi partner tra compagnie in Medio ed Estremo Oriente e aeroporti chiave incluso quello di Milano Malpensa.

Carolyn McCall, CEO di easyJet, ha illustrato così la strategia dietro Worldwide by easyJet: «Circa 70 milioni dei passeggeri che viaggiano in un aeroporto easyJet ogni anno sono passeggeri che continuano il proprio viaggio su altri voli, prevalentemente di lungo raggio, ed è proprio a questo segmento che Worldwide by easyJet si rivolge».


Il Big Ben senza “voce”

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Una triste sorpresa per chi da ieri, 21 agosto, visiterà Londra: il Big Ben non suonerà più.

Per molti si tratta del simbolo di Londra, per i londinesi è molto di più che un semplice orologio. State però tranquilli, le mitiche campane della torre del palazzo di Westminster, sede del Parlamento, non resteranno mute per sempre, ma “solo” fino al 2021 quando, si prevede, terminerà la ristrutturazione (costo previsto: 30 milioni di sterline) in programma.

È la prima volta che accade per un tempo così lungo e non tutti sono d’accordo…

Salvo cambiamenti last minute, bisognerà attendere dunque quattro anni per riascoltare i rintocchi del Big Ben, un tempo che non tutti però sono disposti ad accettare.

Alcuni deputati hanno giudicato, infatti, i lavori troppo lunghi e hanno organizzato una protesta fuori dal Parlamento per chiedere una revisione delle scadenze del progetto. Persino Theresa May, primo ministro inglese, ha affermato che nonostante vada garantita la sicurezza degli operai “non sarebbe giusto mettere a tacere la campana per 4 anni”.

Cuffie, lavori 24 ore su 24, rintocchi di notte

Diverse sono state le proposte per non rinunciare al suono dell’orologio durante la ristrutturazione: far indossare le cuffie agli operai che lavoreranno nella torre, portare avanti i lavori 24 ore su 24 per finire il prima possibile l’intervento, fare suonare le campane almeno di sera e di notte. Per il momento è previsto che il Big Ben suonerà i suoi rintocchi solo nelle occasioni importanti e che le lancette continueranno a segnare l’ora giusta grazie a un meccanismo elettrico.

Curiosità sul Big Ben

Il Big Ben è in funzione da ben 157 anni: il nome si riferisce in realtà alla campana principale, la Great Bell, ma si usa comunemente per indicare l’orologio e la torre che nel 2012, in occasione dei 60 anni di regno della regina Elisabetta, fu ribattezzata Elizabeth Tower. Le campane della torre sono state silenziate in altre due occasioni: per due anni nel 1983 e per sette settimane nel 2007.


Andy Warhol a Genova

A trentanni dalla scomparsa, la Fondazione Palazzo Ducale dedica una mostra ad Andy Wharhol, il rappresentante più famoso della pop-art americana, che avrà luogo a Genova proprio nel Palazzo Ducale.

andy-warhol-marilyn-monroeDal 21 ottobre al 26 febbraio all’interno di “Warhol Pop Society“, così è chiamata la mostra, sarà possibile ammirare 170 opere tra tele, disegni, icone, ritratti  che celebrano il genio della Factory: da Marilyn Monroe a Jackie Kennedy, da Liza Minelli a Gianni Agnelli, da Mao a Lenin, le opere più famose del grande artista.

Il presidente della fondazione, Luca Borzani, commenta: “E’ una mostra straordinariamente completa che non è soltanto un omaggio all’artista che ha profondamente mutato i linguaggi artistici saldandoli dentro la società dei consumi, ma anche un’occasione per fare una riflessione su quella società pop che segna oggi i nostri linguaggi”.

Il percorso tematico della mostra si sviluppa intorno a sei linee conduttrici: il disegno, le icone, le polaroid, i ritratti, Andy Warhol e l’Italia e infine il cinema. E copre l’intero arco dell’attività dell artista più popolare del secolo scorso.


Uffizi, nuove sale dedicate al Rinascimento e Botticelli

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Firenze sta vivendo un periodo d’oro per il settore turismo. Grazie al film “Inferno” di Ron Howard e alla serie tv “I Medici“, con protagonisti Dustin Hoffman e Richard Madden (Robb Stark ne “Il Trono di Spade“), il capoluogo toscano sta avendo grande risonanza a livello internazionale tanto che molti viaggiatori la scelgono come meta dei loro viaggi.

Grazie a ciò, e per rendere ancora più appetibile Firenze, nonché rendere visibili alla popolazione incredibili capolavori,  un altro grande “avvenimento” sta accadendo in città: da oggi, 18 Ottobre, aprono le nuove sale dedicate al Rinascimento e a Botticelli.
Gli spazi erano stati chiusi alcuni mesi fa per essere sottoposti a un lungo intervento di restyling e riallestimento; sono stati apportati lavori di rinnovamento, eseguiti nell’ambito del progetto Nuovi Uffizi, valorizzando il percorso del primo Rinascimento e riunendo il corpus botticelliano grazie all’esposizione del grande affresco staccato raffigurante l’Annunciazione. In questi spazi, in parte ricavati entro i volumi che un tempo costituivano il perduto Teatro mediceo, oltre alla “Primavera” e alla “Nascita di Venere“, vi sono inoltre esposti i dipinti dei Pollaiolo, Hugo van der Goes, Domenico Ghirlandaio ed altri grandi maestri della pittura rinascimentale.

Il riordino di questa sezione del museo si armonizza con le adiacenti sale dei Primitivi e ne continua lo spirito. Il progetto delle nuove sale Botticelli risponde innanzitutto alla necessità di rendere più confortevole la visita alla collezione botticelliana, così come espone il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt: “La disposizione dei dipinti nelle nuove sale di Botticelli è studiata in ragione dei flussi di persone davanti ai capolavori. L’esperienza del visitatore non solo è incomparabilmente migliorata, ma si offre inoltre una lettura critica delle opere: ciascuna esposta in relazione diretta di stile, o di cronologia, o di soggetto con quelle che si trovano nelle vicinanze. Sulle”nuove” pareti non solo è materialmente illustrata la rete di relazioni culturali e stilistiche tra fiamminghi e fiorentini ben nota alla critica, ma si dà giusta enfasi anche alle opere tarde di Botticelli, mentre le “icone” più celebrate – la Primavera e la Nascita di Venere – acquistano la giusta prospettiva nelle grandi sale, comunicanti anche visivamente”.

Questa missione di profondo rinnovamento della veste della Galleria è stata perfettamente interpretata anche dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, guidata dal Soprintendente Andrea Pessina, che aggiunge: “Gli ambienti, completamente rinnovati sia nella veste architettonica che impiantistica, sono restituiti alla fruizione pubblica unitamente ai Corridoi, oggi dotati di un nuovo impianto di illuminazione. Complessivamente, fra la realizzazione di nuovi spazi espositivi e il rinnovo di alcune sale preesistenti, salgono così a circa 7000 metri quadrati le superfici espositive a oggi interessate dall’intervento di restauro”.

Il restauro è stato sostenuto da una donazione liberale da parte della Fondazione non profit Friends of Florence, che in sole sei settimane di sottoscrizioni ha raccolto, fra i propri generosi soci sostenitori d’oltreoceano, l’intera cifra necessaria all’illuminazione, all’allestimento delle sale, e ai restauri dei dipinti. Con questo generoso atto, ha ricordato la Presidente della Fondazione Simonetta Brandolini d’Adda, si rinsalda ancora una volta lo storico legame che unisce gli interessi della cultura americana al patrimonio storico artistico fiorentino.


Portici di Carta, una Torino da riscoprire

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Oggi e domani a Torino torna “Portici di Carta“, la libreria più lunga al mondo.
Si tratta del decimo anniversario e per l’occasione saranno presenti 127 librai, editori e bouquinistes: due chilometri di bancarelle in via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice e quasi un centinaio d’incontri, eventi, spettacoli e iniziative dall’oratorio San Filippo Neri al gazebo dei Giardini Sambuy. Data la ricorrenza, s’è deciso di far tornare la “Torino di Umberto Eco“: tutto sarà a misura di libro e i visitatori potranno vivere le Passeggiate negli anni e nei luoghi amati dal grande scrittore e intellettuale e, inoltre, potranno scoprire anche i disegni realizzati quand’era studente del liceo Plana di Alessandria, gelosamente custoditi dagli amici.

L’occasione è ghiotta anche per riscoprire un delle perle del nostro bel Paese.
Avamposto romano agli albori, dimora dei Savoia poi, culla del Risorgimeto, nonché prima capitale del Regno d’Italia, Torino è una città ricca di storia e d’arte che merita sicuramente di essere visitata.

10 cose da non perdere a Torino

Se avete pochi giorni per ammirare il capoluogo piemontese, ecco le 10 cose che non dovete assolutamente mancare di ammirare.

  1. MOLE ANTONELLIANA

    6589c3cf0ba1ec7181bac533ce45fb61_lSimbolo della città di Torino, la prima cosa da vedere. La Mole Antonelliana fu iniziata nel 1863 su progetto di Alessandro Antonelli per svolgere la funzione di tempio israelitico. Nel 1878 fu ceduta al Comune che volle farne un monumento dedicato al re d’Italia Vittorio Emanuele II. La singolare costruzione alta 167 metri a base quadrata sormontata dalla celebre cupola cuspidata, fu inaugurata nel 1889 con la posa sulla guglia della statua del genio alato. Nel 1905 una stella a cinque punte sostituì la statua del genio alato che un fulmine aveva abbattuto l’anno prima. Un ascensore dalle pareti vetrate posto all’interno della Mole consente di raggiungere il “Tempietto”, a 85 m. da cui si può ammirare un panorama di Torino davvero sorprendente. L’edificio antonelliano è attualmente sede del Museo Nazionale del Cinema, unico nel suo genere in Italia.

  2. PIAZZA CASTELLO

    torino-museo-egizio-piazza-castelloQuesta piazza è il vero fulcro di Torino, è qui infatti che si è sviluppata la vita della città, dall’epoca romana al Risorgimento. Piazza Castello così come appare oggi, fu progettata dall’architetto Ascanio Vitozzi nel 1584 per volere del duca Carlo Emanuele I. La piazza, attorniata per tre lati da eleganti portici costruiti in periodi diversi, fa da cornice ad importanti palazzi cittadini tutti da vedere: l’austero Palazzo Reale, residenza del re di Sardegna fino al 1659, e poi di Vittorio Emanuele II Re d’Italia, fino al 1865; il Teatro Regio; il Palazzo della Giunta Regionale; il Palazzo del Governo (oggi sede della Prefettura); delle Segreterie; l’Armeria e la Biblioteca Reale, contenente il famoso Autoritratto a sanguigna di Leonardo da Vinci. Cuore della piazza è l’imponente Palazzo Madama, l’antico castello da cui prende il nome, circondato da tre monumenti; la scultura dedicata all’Alfiere dell’Esercito Sardo, il monumento equestre che celebra i Cavalieri d’Italia e la statua raffigurante Emanuele Filiberto duca di Savoia. Piazza Castello è, inoltre, il punto in cui convergono le quattro grandi arterie di Torino: Via Roma, Via Pietro Micca, Via Po e Via Garibaldi, una delle vie pedonali più lunghe d’Europa.

  3. PALAZZO MADAMA E MUSEO DI ARTE ANTICA

    torino_palazzo_madamaPalazzo Madama oggi è la sede del Museo Civico di Arte Anticama questo meraviglioso edificio edificato sulle rovine di un’antica porta romana è stato fortezza, castello e residenza di due “Madame Reali”, Maria Cristina di Francia e Giovanna di Savoia-Nemours, sotto la cui reggenza l’edificio fu ampliato e abbellito. In particolare, nel 1718 Filippo Juvarra, architetto di casa Savoia, progettò e realizzò la grande facciata occidentale e l’imponente scalone d’onore, indiscusso capolavoro del barocco. Da vedere le migliaia di capolavori, conservati nella splendida cornice del Palazzo che testimoniano i dieci secoli di storia della produzione artistica italiana ed europea. Tra le opere d’arte del Museo da non perdere il “Ritratto d’Uomo” di Antonello da Messina, conservato nella Torre dei Tesori e l’Heures de Turin-Milan, unico codice al mondo miniato dal fiammingo Jan van Eyck.

  4. DUOMO DI SAN GIOVANNI E CAPPELLA DELLA SACRA SINDONE

    fronte-retroIl Duomo di Torino è dedicato a San Giovanni Battista, il Santo Patrono della città. Edificato tra il 1491 e il 1498 per volere del cardinale della Rovere, la cattedrale in stile rinascimentale presenta una facciata in marmo bianco su cui si aprono tre portali decorati da rilievi e una torre campanaria in mattoni rossi con coronamento dello Juvarra. L’interno, ad impianto basilicale, è a croce latina a tre navate con elementi gotici. Nel XVII secolo il Duomo fu ristrutturato al fine di aggiungere la cappella della Sacra Sindone, capolavoro di architettura barocca di Guarino Guarini. La cappella destinata a custodire il sudario in cui sarebbe stato avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro, fu gravemente danneggiata da un incendio nel 1997. La reliquia che  già da qualche anno si trovava dietro l’altare maggiore, pur non essendo stata interessata direttamente dal fuoco, fu portata via  dall’area dell’incendio. Oggi la Sindone è conservata in posizione distesa all’interno di una teca a tenuta stagna, in assenza di aria e in presenza di un gas inerte collocata sotto la tribuna reale. In occasione delle ostensioni la Sindone viene invece, esposta in un’altra teca.

  5. CASTELLO E PARCO DEL VALENTINO

    castellovalentino1Poco distante dal centro della città si estende il bel parco fluviale del Valentino ridisegnato nell’800 dal paesaggista francese Barrillet-Dechamps. Incerta l’origine del nome di quest’area verde (anche se per qualcuno va fatta risalire al Santo degli innamorati le cui spoglie sono conservate in una chiesetta non lontana). Nel cuore del parco cittadino sorge lo splendido Castello del Valentino, inserito dall’Unesco nella lista del Patrimonio dell’Umanità insieme alle altre residenze sabaude piemontesi. Già residenza extraurbana dal ’500 fu con Maria Cristina di Francia, la madama reale che ne fece la sua dimora prediletta, che la reggia alla francese conobbe il suo periodo di massimo splendore. Utilizzato per scopi diversi nei secoli successivi, oggi il Castello è la sede della Facoltà di Architettura del Politecnico. Anche altre costruzioni costellano il parco. Una delle più singolari è sicuramente il Borgo Medioevale, ovvero la riproduzione di un villaggio del ‘400 con tanto di case fortificate, botteghe, viuzze, ponte levatoio e Rocca (ossia il castello del Borgo). Costruito per l’Esposizione Generale Italiana Internazionale del 1884 a Torino come padiglione di Arte Antica per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico medievale piemontese e valdostano, al termine dell’evento il complesso fu conservato trasformandosi in breve in un piacevole ed attraente luogo di svago.

  6. MUSEO DELLE ANTICHITÀ EGIZIE

    10341510_10203675554882482_5191987466657650400_nQuesto museo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico, si trova a Torino da quasi due secoli. La fondazione del museo risale al 1826, anno in cui Carlo Felice, re di Sardegna, acquistò un’ampia collezione di opere del console di Francia in Egitto, Bernardino Drovetti. Gli acquisti e gli scavi realizzati successivamente ampliarono la raccolta museale, la quale oggi vanta più di 30.000 pezzi, tra cui statue di faraoni, sarcofagi, stele funerarie, gioielli, oggetti d’uso quotidiano che fanno del Museo delle Antichità Egizie di Torino uno tra i più ricchi musei egiziani al mondo. Tra i capolavori che qui si possono ammirare, spiccano: la statua di Ramesse II, le tombe intatte di Kha e Merit, la Mensa Isiaca, e il tempio rupestre di Thutmosi III trasportato da Elessiya, 200 km a sud di Assuan, e qui ricomposto per salvarlo dalle acque del lago artificiale Nasser dopo la costruzione della diga di Assuan.

  7. LA VENARIA REALE

    70688576Sorta per volere di Carlo Emanuele II come residenza di caccia e di piacere, la Reggia di Venaria è una della magnifiche residenze ducali in Piemonte costruite per creare una “Corona di Delizie” intorno alla capitale a testimonianza del potere dei Savoia. Costruito tra il 1659 e il 1679 su progetto del Castellamonte, limponente complesso della Reggia di Venaria si sviluppava lungo un asse di 2 km che collegava il Borgo, la Reggia con il bellissimo Salone di Diana e i Giardini. In seguito alle distruzioni di alcune parti operate dai francesi nel 1693, fu avviato un progetto di rinnovamento e ampliamento ad opera di Garove alla cui morte subentrò Juvarra al quale si devono la decoratissima Galleria Grande (detta di Diana), la solenne cappella dedicata a Sant’Uberto, e l’edificio detto “Scuderia grande” o “Citroniera”, magnifici esempi dell’architettura barocca. I lavori alla Reggia furono completati dall’Alfieri nel secondo Settecento. Nell’800 cominciò la lunga fase di decadenza della Reggia completamente in rovina un secolo dopo. Fortunatamente un grandioso progetto europeo di restauro le ha restituito tutto lo splendore di quel luogo di delizie che fu in passato. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dalla sua apertura al pubblico nel 2007, la Venaria Reale si è attestata tra i primi cinque siti culturali più visitati in Italia.

  8. IL MUSEO GAM

    museo-gam-torinoConsiderata una delle principali capitali europee dell’arte contemporanea, Torino è stata la prima città italiana a promuovere una raccolta pubblica di arte moderna. Nata nel 1863, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) vanta una collezione di oltre 45.000 opere tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie, disegni e incisioni dal Settecento ad oggi, nonché una tra le più importanti collezioni europee di film e video d’artista. La ricca raccolta museale documenta soprattutto l’arte italiana, specie piemontese, ma non mancano spazi dedicati alle avanguardie storiche internazionali e all’arte straniera. La collezione include opere di grandi maestri come Fontanesi, Balla, Boccioni, De Chirico, Ernst, Klee. All’interno della GAM sono presenti inoltre, una videoteca, la Wunderkammer (camera delle meraviglie), ovvero uno spazio raccolto e confortevole dove ammirare le opere che di volta in volta vengono esposte e l’Underground Project, spazio espositivo allestito nel seminterrato per lo studio dell’arte contemporanea in relazione alla cultura del secolo passato.

  9. VISITA ALLE CIOCCOLATERIE

    gianduiottiIl cioccolato è una delle tante prelibatezze che hanno una storia a Torino. Nasce infatti nel 1865 il Gianduiotto prodotto dall’unione di cacao e dalla rinomata nocciola Tonda Gentile Piemontese, una delle cose preferite di Andy Warhol della città. Molteplici sono i laboratori con una vasta produzione sia artigianale che industriale di tutto vanto. Degno di è anche il famoso “Bicerin“.
    Se siete in visita alla città non potete fare a meno di passare per una delle famose cioccolatierie per concedervi una dolce pausa.

  10. SUPERGA

    giovanigenitori-bimbi-a-supergaÈ uno dei colli più alti (672 m s.l.m.) di Torino, che sorge a est del capoluogo piemontese, sul quale è edificata l’omonima Basilica. Quando Jean-Jacques Rousseau venne per la prima volta a Superga guardando il panorama sottostante esclamò pieno di entusiasmo: «Io ho dinnanzi il più bello spettacolo che possa colpire l’occhio umano». Già Edmondo De Amicis scriveva: «Il panorama del colle di Superga è più grande e più bello della sua fama», e anche papa Pio XII lo definì «…il più bel panorama d’Europa».
    È, purtroppo, anche tristemente noto come teatro dell’incidente aereo del 1949 nel quale persero la vita i giocatori del Grande Torino.


Dubai, Regno dei Parchi a Tema

23202_dubai_burj_al_arabDubai è una metropoli in continua evoluzione, nel giro di pochi mesi si trovano nuove strade, nuovi palazzi, nuove attrattive.
La novità più recente, e chi ha visitato la città dopo il 31 agosto l’avrà già vista, è l‘IMG Worlds of Adventure.
Si tratta di un parco a tema, interamente coperto, della grandezza di 450.000 m², l’equivalente di 28 campi da calcio: il più grande al mondo!
Al suo interno ci sono le attrazioni più disparate: montagne russe, gli eroi della Marvel – dall’Uomo Ragno agli Avengers – e quelli di Cartoon Network, ma anche i Dinosauri della Lost Valley.
Un’offerta di intrattenimento perfetta per i bambini…anche e soprattutto per quelli cresciuti, ideale per l’intrattenimento di qualsiasi giorno, anche il più caldo considerando che, per l’appunto, lo spazio è tutto indoor.

Il parco è diviso in 4 aree tematiche che vanno dai sentieri preistorici nella giungla a labirintiche strade di città.

parque-en-dubai-inspirados-en-persoanjes-de-marvel-y-cartoon-networkLa zona Marvel è sicuramente l’attrazione principale con giostre con personaggi iconici come Thor e Captain America e la Tony’s Skydeck, un ristorante raffinato che serve pesce e bistecche, basato sull’alter ego di Iron Man, Tony Stark.
Le attrazioni regine della zona includono anche l’Hulk Epsilon, un cinema dinamico da 100 posti che ti porta in giro con l’uomo verde in un ambiente 3D, e la Spider-Man Doc Ock’s Revenge, una montagna russa di 400 m che spinge i visitatori attraverso un nuovo skyline di New York assieme al famoso “spara-ragnatele”.

La zona Cartoon Network è maggiormente rivolta alle famiglie con attrazioni basate su personaggi popolari come Lazy Town, Le Superchicche e Lo straordinario Mondo di Gumball.  Esso contiene anche il primo cinema 5D di Ben Ten, che ospiterà fino a 1.200 visitatori l’ora con un esclusivo film di 10 minuti.

dsc7307La zona The Lost Valley – Dinosaur Adventure dispone di una delle attrazioni punta del parco, il Velociraptor, che spara i piloti fuori dal parco e nel deserto a 100 km/h in 2,5 secondi. La zona vanta anche 70 dinosauri robot, a grandezza naturale, che, per crearli, l’azienda giapponese Kokoro ha impiegato ben 5 anni, con una incredibile attenzione nei dettagli.

Infine, IMG Boulevard è una zona in gran parte dedicata al ristoro e allo shopping insieme al terrificante Haunted Hotel (Hotel infestato). Si tratta di un’attrazione formata da un labirinto di corridoi e personaggi inquietanti. Un macellaio insanguinato circondato da cadaveri appesi è veramente raccapricciante, per questo il limite di età per accedervi fissato a 15 anni.

dsc7388Il cibo è un’altra caratteristica di spicco. Lennard Otto, amministratore delegato di IMG Worlds of Adventure, afferma che il parco ha investito molto nell’offerta di cibo e bevande: “Abbiamo voluto uccidere il tipico concetto di cibo troppo costoso e di scarsa qualità, che purtroppo è la norma nei parchi a tema di tutto il mondo. Per questo abbiamo creato 28 concetti unici, tra cui alcuni legati ai personaggi, che offrono più di 13 diversi tipi di cucina” dice.

Tanto sforzo è convogliato anche nella grande ossessione britannica: le code.
“Useremo un sistema di mappatura del calore per monitorare dove si trovano le persone e inviare team di intrattenimento per spostarle se riteniamo che siano affluite troppo in un’area” dice Otto.

I tempi di attesa saranno visualizzati in tutti gli schermi del parco e i visitatori potranno scaricare un’App che individuerà la loro posizione, utilizzando il GPS, e li indirizzerà attraverso percorsi con le code più brevi.

articles111-476Secondo Otto, gli Emirati Arabi hanno il potenziale per diventare “Orlando 2.0“. IMG Worlds of Adventures è il primo di quattro grandi parchi a tema che verranno aperti nell’Emirato entro l’anno. Già a buon punto è il Dubai Parks & Resort, un resort integrato a tre parchi tra cui Legoland Dubai, che aprirà il 31 Ottobre.

“Entro i prossimi cinque anni avremo la stessa quantità [di Orlando] di parchi a tema su larga scala  e ci saranno otto parchi negli Emirati Arabi Uniti entro il 2019”, dice Otto.

“L’infrastruttura qui a Dubai è di gran lunga superiore a quella di Orlando. Dubai ha più camere d’albergo, una grande industria alimentare e l’aeroporto di Dubai ha il doppio del numero dei passeggeri rispetto a Orlando”.

IMG Worlds of Adventure si trova a 20 minuti da ciascuno degli aeroporti internazionali di Dubai. I biglietti costano  300 AED per gli adulti (€ 73) e  250 AED (€ 60) per i bambini.

IMG Worlds of Adventure nei numeri

1 miliardo di dollari in costi di costruzione
450.000 m² di dimensione
12 colonne supportano una cupola di 41 m
4 zone
28 negozi di cibo e bevande
25 negozi di merchandise
1,500 impiegati da 59 paesi
29 differenti lingue parlate dallo staff
30,000 visitatori previsti al giorno
4.5 million visitatori previsti nel primo anno di attività


Idee Per Halloween

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Category : News

#Halloween2016 Corinaldo, Italy
28 – 29 – 30 – 31 Ottobre 2016

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L’ingresso è libero, l’uscita non è garantita! 

Ogni anno Corinaldo (AN) richiama centinaia di famiglie da tutta Italia registrando migliaia di presenze (lo scorso anno oltre 60 mila). I vertici della Pro Loco di Corinaldo non hanno ancora ufficializzato le date, ma è quasi certo che Halloween 2016 inizierà venerdì 28 per concludersi nell’incredibile festa di lunedì 31 ottobre. Insomma un lungo week-end per divertirsi nella cittadina gorettiana. Dunque chi vorrà partecipare a ®Miss Strega 2016 (l’articolo 1 del regolamento recita “Possono partecipare al concorso per l’elezione di ®Miss Strega tutti gli abitanti del mondo, senza distinzione di età, di sesso e di provenienza”) è avvertito. Sarà dunque una edizione fortemente legata alla tradizione, la zucca simbolo principe, dove “trick or treat” (dolcetto o scherzetto) non sarà soltanto una frase ma parte del tema conduttore di un evento che sempre più punta alle diavolerie tecnologiche, mai termine è più appropriato quando si parla di Halloween. Tradizione si, dunque, ma tanta tanta tecnologia.