Le Meraviglie delle Città Sotterranee

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Le Meraviglie delle Città Sotterranee

Numerose sono le città sotterranee nel mondo e tutte ci meravigliano allo stesso modo grazie al fascino dell’arcano; difficilmente riusciamo a resistere a quell’alone di mistero che le pervade che innesca uno strano desiderio contrastante di esplorazione misto alla paura di farlo veramente.
Scopriamo assieme le più belle città sotterranee dell’Italia e del Mondo.

  • Napoli sotterranea

    16-visitare-napoli-sotterraneaGià nel III secolo i Greci iniziarono ad estrarre il tufo necessario alla mura e ai templi della loro Neapolis. Scavarono, inoltre, per creare diverse cavità funerarie. Il grosso del lavoro lo fecero però i Romani i quali dotarono la città di gallerie viarie e di una complessa rete di acquedotti. Questi strettissimi cunicoli si diramano spesso in tutte le direzioni: lo scopo era quello di alimentare fontane ed abitazioni situate in diverse aree della città. I sotterranei di Napoli vennero, in seguito, utilizzati anche come rifugi antiaerei per proteggersi dai bombardamenti che colpirono la città. Le cavità vennero perciò illuminate e sistemate per accogliere moltissime persone che al suono della sirena si affrettavano a scendere nelle profondità della terra. Vi sono diversi percorsi per poter accedere agli ambienti sotterranei e agli ex ricoveri antiaerei. Gli speleologi continuano a studiare ed ispezionare le cavità che sembrano non finire mai.

  • Roma sotterranea

    ipogeo_di_via_livenza_largeI tesori nascosti sotto la Città Eterna sono innumerevoli. Ve ne suggeriamo giusto alcuni di particolare interesse:
    – l’Auditorium di Mecenate. Risale al I sec. a.C. e molto probabilmente era annesso ad un complesso residenziale. La sua decorazione pittorica è stupefacente, con scene dionisiache e giardini miniaturistici.
    – l’Ipogeo di Via Livenza, un’importante testimonianza per la storia dell’arte, ma ancora oggi non è chiara la sua funzione. Probabilmente era un ninfeo, viste le scene rappresentate nei pregiati affreschi:  un edificio sacro dedicato ad una ninfa, in genere posto presso una fontana o una sorgente d’acqua.
    – i Sotterranei di Santa Cecilia, sotto l’omonima basilica, sono molto probabilmente i resti della casa della santa stessa, dove per altro patì il martirio
    – le Catacombe di San Callisto sono le più antiche e meglio conservate della Via Appia. Lungo i cunicoli si aprono la Cripta di Santa Cecilia, sulle cui pareti si conservano pitture del V-VI sec., e la Cripta dei Papi. Quest’ultima è detta “Piccolo Vaticano” in quanto vi furono seppelliti una decina di pontefici.

  • I Sotterranei di Chiusi

    epigraficaProprio ai piedi della Cattedrale di Chiusi vi è un dedalo di cunicoli che prende il nome di Labirinto di Porsenna, mitico lucumone etrusco che pare esser vissuto nella zona. La struttura, usata per l’approvvigionamento idrico e per drenare le acque di scarico, venne costruita in epoca etrusca e non è stata ancora interamente esplorata. Qualche studioso ipotizza che sia originariamente stata la famosa tomba di Porsenna di cui parla Plinio il Vecchio, che ne descrive i rari tesori e le difficoltà del percorso.
    Non meno interessanti sono le cosiddette Catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina d’Alessandria, costituite da duecento metri circa di gallerie, ai cui lati si trovano le nicchie in cui vennero inumati i primi cristiani toscani.

  • Camerano

    trionfi_2Il nome pare derivi da “camerone”, ossia camera ampia e oscura. Infatti sotto al borgo marchigiano si estende un dedalo di grotte. Percorrendo le vie della città si cammina sopra stanze, ipogei, templi, gallerie ramificate su più livelli e comunicanti tra loro. Ambienti ricchi di nicchie e volte, colonne e sale circolari. Inoltre simboli, bassorilievi e incisioni pervadono gli ambienti di questa città sotterranea.

    Questo ciò che riguarda l’Italia, ma anche il resto del Mondo è zeppo di incantevoli città sotterranee. Ecco alcuni suggestivi esempi:

  • Derinkuyu – Turchia

    derinkuyu-1068x561La Cappadocia ospita nientemeno che 36 città sotterranee. Derinkuyu è la più profonda, ad 85 metri circa. La rete di tunnel sotterranei è una vera e propria città con abitazioni, stalle, chiese, magazzini, refettori, cantine…. Si pensa potesse contenere più di 20.000 persone. Derinkuyu possiede una particolare ed unica caratteristica: una chiesa cruciforme situata tra il terzo e il quarto livello ed il suo soffitto è costituito da un volta a botte. La città era probabilmente chiusa da grandi porte di pietra. Qui sotto si nascosero i primi cristiani per sfuggire alle persecuzioni religiose e dalle incursioni degli Arabi musulmani.

  • Edinburko – UK

    edinburgh-tours-vaultsLe Edinburgh Vaults, dette anche South Bridge Vaults, sono una serie di camere ricavate all’interno dei 19 archi del South Bridge. Vennero aperte nel 1788, in un periodo di grande crescita ed espansione cittadina. Vennero, infatti, costruite per ospitare taverne, calzolai, arrotini, fonditori e altri artigiani, oltre che per immagazzinare merci illecite. Successivamente questo spazio divenne dimora degli abitanti più poveri di Edimburgo, trasformandosi così in bassifondi disseminati di pub e bordelli. A quanto pare qui si aggirano diversi fantasmi. Avete ancora voglia di dare una sbirciatina?

  • Montreal – Canada

    montreal-underground-city-stairsUn enorme labirinto si snoda sotto le strade di Montreal, attorno all’area centrale del Downtown. Si chiama Réso, dal francese “réseau“, ovvero rete. Ospita una vasta gamma di negozi, ristoranti, hotel, gallerie, cinema, ben sette fermate della metropolitana, una biblioteca e persino svariati appartamenti. Insomma una vera moderna città sotterranea, utile e funzionale.

  • Coober Pedy – Australia

    desktop-1450387232Qui le temperature sono roventi  e gli abitanti hanno pensato bene di costruire una città sotterranea per non morire di caldo. Coober Pedy, nota anche come la capitale mondiale dell’Opale, è una città in cui vivono più di 3000 abitanti provenienti da 45 paesi diversi. La popolazione vive lungo un’intricata rete di tunnel che passano sotto il deserto. Qui vi sono oltre 1.500 abitazioni chiamate dug-outs. La città si serve di un sistema di sfiatatoi per regolare l’umidità. Purtroppo, però, non esistono sistemi sotterranei per la depurazione e, per tale ragione, cucine e bagni sono sempre nelle zone più superficiali. Coober Pedy ebbe il primo hotel sotterreaneo, negli anni ’80. Oggi offre anche bar, negozi, musei e chiese.

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