I 52 luoghi da vedere nel 2018 secondo il “New York Times”

  • 0

I 52 luoghi da vedere nel 2018 secondo il “New York Times”

Come accade ogni gennaio il New York Times ha pubblicato una speciale rubrica dal titolo 52 luoghi da vedere nel 2018 per venire in soccorso ai viaggiatori che, con molta astuzia, stanno già pensando alla loro prossima meta di vacanza. Guardando questa “classifica” anche l’Italia ha di che gioire: il prestigioso quotidiano americano ha infatti inserito in classifica ben 3 regioni del Bel Paese: la Basilicata (terza), l’Emilia-Romagna (40esima) e il Sud Tirolo (50esimo).

Se questo nutrito elenco può essere uno stimolo a riscoprire le bellezze che abbiamo a pochi chilometri da casa nostra, il NYT offre consigli di viaggio praticamente su ogni angolo del mondo, toccando Europa, Africa, Americhe, Asia e Australia. Il quotidiano ha realizzato la lista raggruppando i vari articoli pubblicati nel corso nel 2017 dai suoi collaboratori, a cui ha aggiunto le opinioni provenienti direttamente dai lettori.

Non viene specificato se le 52 località siano indicate in numero sparso o seguendo un ordine qualitativo, ma una cosa è certa: si tratta di posti in cui è veramente difficile non voler mettere piede, che sia nel 2018 o un po’ più in là.

Vi indichiamo nel dettaglio le prime 10 posizioni, a seguire la lista completa:

1. New Orleans (Louisiana)

Il multiculturalismo, che ne condiziona vita sociale e architettura, fa di New Orleans una meta unica; impossibile trovare altrove il mix di influenze europee, caraibiche, latinoamericane e africane che la caratterizzano.

2. Colombia

Il secondo posto va ad un’intera nazione, perché è difficile scegliere un solo luogo tra i molti magnifici della Colombia: le bellezze naturali, la capitale Bogotà, Cartagena…
La Colombia offre ai turisti sia il lato architettonico/culturale che quello naturalistico/escursionistico per una vacanza che non annoia mai.

3. Basilicata

Una regione che merita di essere scoperta dal mondo intero. Secondo Danielle Pergament del NYT la Basilicata sa coniugare i resti del suo passato con strutture più moderne. Non è un caso che Matera, sito Unesco, verrà nominata Capitale Europea della Cultura nel 2019.

4. Caraibi

Spiegare il perché valga la pena visitare i Caraibi è pressoché superfluo, nel quotidiano viene inserita però una motivazione aggiuntiva: gli uragani Maria e Irma. L’economia di località così meravigliose merita di ripartire quanto prima e il modo migliore per aiutare questi Paesi e prenotare una vacanza in uno dei loro luoghi paradisiaci.

5. Il Lago dei Quattro Cantoni (Svizzera)

“Una dose accessibile delle Alpi Svizzere”: è così che il New York Times descrive il quinto piazzamento, il Lago dei Quattro Cantoni. Viene elogiata la funzionalità dei mezzi di trasporto e in modo speciale la nuova Stoosbahnen, la funivia più scoscesa del Paese.

6. La rotta dei Parchi della Patagonia (Cile)

11 nuovi milioni di acri della Patagonia protetti dalle amministrazioni locali: qui sarà possibile assaporare il Cile primordiale.

7. La Provincia di Gangwon (Corea del Sud)

La provincia che ospiterà i prossimi Giochi Olimpici Invernali della Corea del Sud, ma non è l’occasione per vedere esclusivamente le competizioni: c’è la possibilità di fare rilassanti passeggiate nei molti parchi naturali della zona, così come ammirare le imponenti catene montuose innevate.

8. Cincinnati (Ohio)

Sono stati spesi 143 milioni di dollari per ristrutturare e riaprire la Music Hall, mentre l’Ensemble Theater e la Shakespeare Company si sono ampliati. Per questo, il vero punto di forza di Cincinnati è la cultura e in particolar modo il teatro.

9. Bhutan

Secondo il NYT sarà l’anno del turismo in Bhutan: è prevista l’inaugurazione del nuovo aeroporto e l’apertura di strutture ricettive di lusso.

10. Glasgow (Scozia)

Nei prossimi 7 anni verranno realizzate 250 nuove strutture tra hotel, centri di shopping e abitazioni. Volto nuovo quindi per Glasgow, meglio visitarla ora se si vuole vederla nel suo stato attuale.

Ecco le altre 42 posizioni che completano la “classifica”:

11. Los Cabos (Messico)

12. Territorio del Nord dell’Australia

13. La Costa della Cambogia

14. Parco Nazionale Liuwa Plain (Zambia)

15. Baltimora (Maryland)

16. Estonia

17. Gansu (Cina)

18. Saskatoon (Canada)

19. Siviglia (Spagna)

20. Golfo di Papayago (Costa Rica)

21. Branson (Missouri)

22. São Tomé e Príncipe

23. Gli Stati della Germania dell’Ovest

24. Le Fiji

25. Chattanooga (Tennessee)

26. Oslo (Norvegia)

27. Honsu (Giappone)

28. Arles (Francia)

29. Kuélap (Perù)

30. Denver (Colorado)

31. Kigali (Ruanda)

32. Belgrado (Serbia)

33. Tasmania

34. Islanda

35. Rogue River (Oregon)

36. Lituania

37. Buffalo (New York)

38. La Paz (Bolivia)

39. Praga (Repubblica Ceca)

40. Emilia Romagna

41. Disney Springs (Florida)

42. Megève (Francia)

43. Chandigarh (India)

44. Seattle (Washington)

45. Rotorua (Nuova Zelanda)

46. Ypres (Belgio)

47. Tangeri (Marocco)

48. Ribera del Duero (Spagna)

49. Montgomery (Alabama)

50. Il Sud Tirolo

51. Bristol (Regno Unito)

52. Luang Prabang (Laos)

www.nytimes.com/interactive/2018/travel/places-to-visit.html


  • 0

Dieta vegetariana: i posti migliori per viaggiare

La cucina vegetariana può essere molto gustosa oltre ad essere salutare. Gli amanti di questo regime alimentare o chi lo sceglie come regola di vita possono però trovare qualche difficoltà quando vanno in vacanza. Il cibo da strada e i panini che si trovano in giro sono quasi tutti a base di carne o latticini, un problema quest’ultimo per chi è vegano. Tuttavia sempre più locali e ristoranti e anche food truck si stanno organizzando nel servire piatti vegetariani o vegani, per soddisfare le nuove esigenze sempre più diffuse. Non c’è bisogno di andare in ristoranti costosi con menù speciali, oggi anche i piccoli locali, i pub e i bar, offrono un’alternativa veg a chi non ama la carne o i derivati degli animali.

Se nella vostra vacanza, tuttavia, cercate oltre che splendidi posti anche un’ottima cucina locale, con specialità da sperimentare che siano rigorosamente vegetariane, vi proponiamo una lista di luoghi adatti per voi. Posti dove la cucina tradizionale è soprattutto a base di vegetali o dove i ristoranti sono vari e sempre più specializzati nell’offrire un menù personalizzato, come le grandi metropoli. Qui segnaliamo alcune mete dove andare per le vostre vacanze vegetariane.

I posti migliori dove andare in vacanza

Chi ha scelto una dieta vegetariana o vegana ha precise esigenze nel mangiare, anche quando è in vacanza. Oggi molti ristoranti, specialmente nelle grandi città e nelle mete turistiche più frequentate, hanno aggiornato i loro menù per venire incontro a queste esigenze. Alle volte però si tratta di scelte di ripiego, con un menù limitato a poche opzioni. Chi invece desidera fare una bella vacanza, gustando dell’ottima cucina che sia solo vegetariana, proveniente dalla tradizione locale o con sperimentazioni innovative, merita di visitare posti che offrano questa opportunità E ce ne sono diversi nel mondo. Ecco i luoghi delle vacanze per vegetariani.

India

L’India è la meta di vacanza perfetta per i vegetariani. La maggior parte della popolazione consuma soprattutto piatti vegetariani, a base di riso, patate, piselli e altri vegetali, insaporiti con erbe e spezie, molto usate. Le mucche infatti sono sacre in India e anche altri tipi di carne vengono consumati poco. Inoltre, molti indiani non consumano né uova né latticini per motivi religiosi è quindi possibile trovare molti piatti e cibi vegani nei ristoranti e nei negozi. Nei famosi mercati, poi, avrete solo l’imbarazzo della scelta.

Vietnam

Nel sud-asiatico trovate molte mete bellissime che offrono un’ottima cucina anche per vegetariani e vegani. In particolare consigliamo il Vietnam, dove potete perdervi nei suoi suggestivi mercati sull’acqua alla ricerca di frutta e verdura locale. Anche la cucina tradizionale vietnamita offre molti piatti a base di verdure. Il piatto tradizionale è la zuppa e non c’è solo quella a base di carne, ma anche una vastissima scelta di zuppe preparate solo con verdure. Da assaggiare poi gli spinaci d’acqua, che trovate solo in Vietnam.

New York

La Grande Mela con la sua vastissima offerta di ristoranti accontenta davvero tutti i gusti. New York può essere annoverata ormai tra le capitali gourmet del mondo per i suoi ristoranti prestigiosi, in testa quelli italiani, e la grandissima varietà di tipi di cucina da tutto il mondo, grazie al fatto di essere una città multiculturale. Cucina italiana, ebraica, asiatica, africana e tante altre ancora. Con un occhio di riguardo, ovviamente, anche per vegetariani e vegani, che nei ristoranti newyorchesi possono assaggiare nuove sperimentazioni e piatti fusion rigorosamente veg. A New York trovate perfino le donut vegane, le famose ciambelle che si vedono in tanti film americani. Il 19 e 20 Maggio 2018 si terrà, tra l’altro, l’ottava edizione del NYC Vegetarian Food Fest.

Londra

L’altra capitale del multiculturalismo e con una cucina internazionale è Londra. Sfatati i miti negativi culinari sul Regno Unito, il Paese, forse grazie a Masterchef che è stato inventato qui, si sta sempre di più convertendo alla buona cucina, anche importata dall’estero e anche vegetariana e vegana. Si moltiplicano i festival e i mercati legati al cibo e il cuore di tutte queste manifestazioni è ovviamente Londra. Nella capitale britannica trovate un’infinità di ristoranti specializzati, con cucina da tutto il mondo, anche vegetariana e vegana. Sono sempre più diffusi, poi, i mercatini gastronomici che propongono street food di qualità, attento all’ambiente e alla salute, con una vasta scelta anche di prodotti vegetariani e vegani. Del resto gli stessi londinesi sono sempre di più un popolo di vegetariani, tanto che Londra è stata proclamata la “città più vegetariana del mondo”. Una città pionieristica in questo senso. Il primo ristorante vegetariano è stato aperto a Londra nel 1966.

Berlino

Anche Berlino, a scapito della tradizione culinaria tedesca che prevede molti piatti di carne, sta diventando sempre più una città veg freindly. L’offerta di piatti vegetariani e vegani è in aumento, grazie ai nuovi ristoranti specializzati e anche all’immigrazione, basti pensare a molti piatti della cucina turca, comunità che ha una forte presenza in città con numerosi ristoranti e la gestione di vasti mercati e negozi di frutta e verdura, sempre più frequentati dagli stessi berlinesi. Del resto i tedeschi sono da tempo molto sensibili alla tutela dell’ambiente e ad una dieta sana e rispettosa, non sorprende quindi che nella loro capitale ci sia una vasta offerta di ristoranti vegani e vegetariani, se ne contano oltre 300. Tanto che la città è diventata famosa per la parità culinaria tra dieta carnivora e vegetariana. Da non perdere poi i bistrot che propongono buffet vegani ad offerta libera. A Berlino si tiene poi il più importante festival vegano d’Europa, la Veganes Sommerfest, con golose specialità da tutto il mondo. Il festival si svolge a fine agosto.