I 10 Paesi da non perdere nel 2017

I 10 Paesi da non perdere nel 2017

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Verso la fine dell’anno escono come di consuetudine classifiche sui luoghi più visitati nel mondo e gli elenchi con i suggerimenti per quelli da visitare nel 2017. A dare già indicazioni con largo anticipo per i viaggi del 2017 è la celebre guida Lonely Planet, uscita con la sua top 10 dei Paesi da visitare assolutamente l’anno prossimo. Ecco dove andare nel 2017.

10. ETIOetiopia-fiume-omoPIA

L’Etiopia, Paese africano dai paesaggi incredibili e dalla cultura antichissima, è una delle 10 mete top, tra i Paesi del mondo, da non perdere nei viaggi del 2017 secondo la Lonely Planet. La depressione della Dancalia, che i trova nel Corno d’Africa, è uno dei luoghi che sembra provenire da un altro pianeta.

9. MYANmyanmarMAR

La Birmania o Myanmar, come ancora ufficialmente si chiama, è un affascinante Paese del Sud-Asiatico ricco di scenari da favola, tra natura incontaminata e valli di templi, concentrati soprattutto nell’antica città di Bagan, sulle sponde del fiume Irrawaddy. Il Paese che sta lentamente uscendo dalla dittatura militare è una meta turistica sempre più frequentata.

8. OMoman-muscatAN

L’Oman, è il Paese della Penisola Arabica, nuova destinazione di punta del turismo. Il suo paesaggio brullo di montagne spoglie, deserti e città rimaste tradizionali esercita grande fascino sui turisti occidentali. L’attrazione più spettacolare è la Grande Moschea intitolata al sultano Qaboos, nella capitale Muscat.

7. MONGOLImongoliaA

La Mongolia, il Paese delle immense steppe, disseminato qua e là da qualche yurta, la tipica abitazione mobile dei nomadi, una tenda circolare sorretta da un telaio in legno. Le vaste pianure e i deserti sono delimitati da catene montuose, come quella dei Monti Ataj, al confine con Russia, Cina e Kazakistan. Un Paese tutto da scoprire.

6. BERMUbermudaDA

L’arcipelago di Bermuda con le sue isole paradisiache. Un territorio d’oltremare britannico al largo della costa atlantica meridionale degli Stati Uniti, composto da un’isola principale e trecento isolotti.

5. NEPALnepal

Il suggestivo Nepal, circondato dalle vette più alte del mondo della Catena dell’Himalaya. Il paradiso degli scalatori e dei trekker. Purtroppo molti monumenti e palazzi dell’antica città di Katmandu sono andati distrutti nel terremoto del 2015. Il Paese rimane comunque un luogo ricco di fascino, dal punto di vista sia naturalistico che storico.

4. DOMINICAdominica

La Dominica, da non confondere con la Repubblica Dominicana, è una isoletta da sogno del Mar dei Caraibi, appartenente alle Isole Sopravento meridionali britanniche, nell’Arcipelago delle Piccole Antille. Si trova tra le isole di Guadalupa, a  nord, e Martinica, a sud, ed è un autentico giardino dell’Eden grazie al ridotto sviluppo edilizio.

3. FINLfinlandiaANDIA

Al terzo posto, sul gradino più basso del podio, troviamo la fiabesca Finlandia con i suoi paesaggi incantanti, di acqua e verdi foreste in estate e di neve e ampie distese di ghiaccio in inverno, dove a sorpresa fanno capolino le aurore boreali.

2. COLOMBIAcolombia

La vivace e colorata Colombia, si piazza al secondo posto delle mete imperdibili dell’anno prossimo. Con i suoi paesaggi, dalla giungla rigogliosa e alle storiche città coloniali, è un Paese che ha molto da offrire. La Colombia è stata martoriata dalla guerra civile, ma ora la situazione è in via di miglioramento e il Paese sta diventando più sicuro.

1. CANADAcanada

Il 2017 sarà l’anno del Canada. Il Paese si sta preparando per festeggiare i 150 anni dell’indipendenza e tra le iniziative in programma c’è il completamento della fantastica Trans Canada Trail o Great Trail, la pista ciclabile più lunga del mondo, che si estende per 24 mila chilometri dall’Atlantico al Pacifico fino al Mar Glaciale Artico. Un percorso meraviglioso in mezzo alla natura selvaggia. Non è difficile capire perché il Canada è in cima alla classifica delle mete top del 2017. Un Paese da visitare assolutamente, specialmente nell’anno dei festeggiamenti per il 150° l’indipendenza.


7 incredibili curiosità sul Vietnam

Il Vietnam è un Paese dai costumi completamenti diversi dai nostri e di curiosità se ne potrebbero scrivere un’infinità. Vi riportiamo giusto quelle che più ci hanno lasciato a bocca aperta.

CULTO DEGLI ANTENATI

vietnam-culto-antenatiSoprattutto a sud del Vietnam, andando in giro qua e là per campi e risaie, capiterà di trovare delle tombe sparse a piccoli gruppetti, quasi mai veri e propri cimiteri.
Qui, indipendentemente dalla religione, si osserva il culto degli antenati. Ovvero, ogni famiglia usa seppellire i propri antenati davanti alle proprie abitazioni in modo che gli spiriti possano trovare la strada di casa.

Così, passeggiando, ci si imbatterà in tutte queste tombe in mezzo alle risaie, o in un angolino nelle vicinanze delle abitazioni. Si tratta di strutture in marmo o in pietra in base a quando è avvenuta la sepoltura. Curiosità della curiosità è che i vietnamiti non usino pregare sulla tomba, infatti questa non viene curata come qui da noi o pulita dalle sterpaglie, anche perché si dice che agli spiriti non piaccia la luce. Gli antenati vengono ricordati in casa, luogo sacro dove esiste un vero e proprio altare degli antenati: un enorme mobile in legno antico con le foto dei defunti e qualche offerta.
L’altare degli antenati è la parte più importante dell’abitazione.

RELIGIOSI NON DICHIARATI

vietnam-preghieraIn Vietnam solo il 20% della popolazione segue una religione.
In effetti non è che in Vietnam si vedano ovunque altarini e offerte, fiori ed incenso, come accade per esempio in Thailandia. Non ci sono ovunque Buddha sdraiati, in piedi, seduti e nelle innumerevoli posizioni di preghiera.

In Vietnam in realtà esistono dei religiosi non dichiarati. Ovvero coloro che osservano una religione ma che dichiarano di essere atei per non incorrere in provvedimenti governativi.

LA RACCOLTA DEL RISO

vietnam-raccolta-risoOgni zona in Vietnam ha le sue regole, ad esempio in alcune zone la raccolta del riso avviene due volte l’anno, in altre addirittura tre in base al clima. Nel periodo in cui tutto il riso è già stato raccolto e le risaie sono vuote e secche, i lavoratori sono intenti a pulire il terreno dalle zolle ormai marce. In tali fasi non si può perciò godere degli scenari da dépliant, quelli in cui il verde acceso dei campi abbaglia gli occhi e finisce là solo dove iniziano il cielo e le montagne. Ma tutti questi omini intenti a sbrigare le loro faccende, vedere i loro piedi ammollo per tutta la giornata, con i famosi cappelli a cono, lasciano comunque stregati.

UNA CENA SENZA BERE

In Vietnam durante pranzi e cene ci si limiti a mangiare – cose buonissime ma anche abbastanza piccantine – senza bere neanche un bicchiere di acqua o di tè.
Il risultato, almeno per noi occidentali, è distruttivo: lingua felpata e gola in fiamme.
Solo alla fine del pasto, dopo aver sparecchiato, viene portato un bicchiere di acqua gelata (con ancora il ghiaccio dentro). Non è loro usanza bere a tavola, primo perché solitamente come pietanza c’è sempre qualcosa di brodoso e secondo perché l’acqua gonfia. Inoltre è molto difficile che a tavola si parli troppo, la motivazione è sempre dovuta al gonfiore che provocherebbe l’aria che entra nello stomaco.

L’ORA DEL TÈ CONVIVIALE

vietnam-ora-del-teAnche in Vietnam adorano il tè, lo servono in minuscole tazzine senza manico in porcellana bianca decorata con ghirigori azzurri. Al centro del tavolo viene posta una teiera custodita in un curioso thermos ricavato da una noce di cocco.
Il tè, che il più delle volte ha un retrogusto floreale tipo gelsomino, viene accompagnato da frutta o dolcetti gustosi.

Il tè non è bevuto per sete e per i vietnamiti è strano vedere noi occidentali prendere una tazza e scolarsela a mo di chupito. Per loro è un importante intermezzo volto a favorire la convivialità. L’infuso va bevuto a piccolissimi sorsi, facendolo scendere in gola solo dopo averlo trattenuto un po’ lungo il palato. Solo così si potranno apprezzare tutte  quante le proprietà di questo infuso.

MOTORINI

vietnam-motoriniPerché in Vietnam è pieno di motorini?
Impossibile non chiederselo, soprattutto se avete rischiato la pelle attraversando un qualunque incrocio trafficato di un’arteria di Ho Chi Min o Hanoi.
In Vietnam quasi tutti posseggono un motorino sul quale trasportano davvero di tutto. Il perché è presto detto, avere un’auto in Vietnam è molto, ma molto più costoso che in Italia. Questo perché il governo tassa incredibilmente questi beni, una cosa tipo il 200%. Detto questo si capisce quanto sia più semplice acquistare un motorino piuttosto che una macchina, e tutto sembra più normale, anche il traffico diabolico di Hanoi.

CRIMINALITÀ ZERO

In Vietnam ci sono zone davvero povere, sia concentrate in grosse metropoli che in paesini sperduti in mezzo alla campagna. La gente passa le proprie giornata per strada e la confusione è davvero innegabile, eppure non si percepisce mai il pericolo di essere scippati. Ad Ho Chi Minh si vedono donne fare palestra all’aperto in angoli bui di strade “poco” trafficate; alcuni macchinari che noi troviamo solo in costose palestre sono disponibili nei parchi.

Al sud del Vietnam si vedono poi case lasciate totalmente aperte, con televisori accesi anche se nessuno sta guardando. Spesso i vietnamiti del sud tengono in casa l’oro, dedicano la loro vita al lavoro e al risparmio. Iniziano con il vivere in umilissime case, senza pavimento, molto simili a baracche per poi costruirsi la casa dei propri sogni. Il fatto di tenere la televisione accesa, posizionata volontariamente proprio di fronte alla porta d’ingresso, starebbe ad indicare la loro ricchezza. Inoltre qui tutti sanno che in casa viene tenuto l’oro, ma le porte non vengono chiuse e nessuno osa entrare nelle abitazioni altrui per rubare.

SALUTO CON IL BACIO

Sappiate che in Vietnam non ci si saluta con i bacini guancia a guancia, soprattutto fra uomini e donne appena conosciuti. Paese che vai, usanza che trovi. Qui si usa sfregare guancia e naso, e lo si fa soprattutto fra anziani e fra parenti. Perciò occhio ai saluti, potreste finire di trovarvi in situazioni un po’ imbarazzanti.

Se vi va di scoprire di persona queste e altre curiosità, date un’occhiata al nostro prossimo tour del Vietnam.


“Infernomania”, scopriamo i luoghi del film di Ron Howard

Il 13 Ottobre è uscito nelle sale Inferno, terzo capitolo cinematografico tratto della saga letteraria di Dan Brown con protagonista Robert Langdon (interpretato da Tom Hanks), diretto da Ron Howard.

L’avventura sui luoghi del libro era già iniziata nel 2013 con la presentazione del best seller a Palazzo Vecchio e già allora si parlava di “Infernomania“. A Firenze le guide turistiche si sono inventate ogni sorta di itinerario, su e giù per le scale dal Salone dei Cinquecento alla Sala delle Carte geografiche, passando per lo Studiolo di Francesco I e la sala con la maschera funebre dell’Alighieri. Adesso, dopo la presentazione del film in mondovisione al Teatro dell’Opera, la voglia di ripercorrere i passi del professore statunitense è del tutto esplosa.
Se anche voi bramate nel mettere piede li dove lo mise la versione cinematografica di Robert Langdon, ecco tutti i luoghi da visitare.

FIRENZE

Ovviamente da qui bisogna partire, dove la storia ha inizio e dove maggiormente si sviluppa. Il film è stato girato per buona parte nel centro del capoluogo toscano, riconosciuto nel 1982 come Patrimonio Mondiale dell’umanità. Forse era dai tempi di Camera con Vista (1986) di James Ivory che non si vedeva Firenze come ambientazione principale di un film, ma stavolta è toccato a Ron Howard omaggiare la città dei Medici e saggiamente ritenerla come significativo set per la presenza di luoghi magici. Lo spettatore si renderà subito conto di essere a Firenze data l’apertura della pellicola: un’ampia panoramica che lascia scorgere alcuni dei luoghi simbolo come la Cupola del Brunelleschi, il Campanile di Giotto, il Battistero e la Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio.

521334333834I protagonisti ci accompagneranno in un meraviglioso viaggio che toccherà proprio Palazzo Vecchio, in Piazza della Signoria, simbolo della città e noto in tutto il mondo nella su a magnificenza. Ancora vedremo Tom Hanks al’interno del Giardino dei Boboli, vasto parco cittadino adiacente a Palazzo Pitti. L’attore protagonista si troverà, inoltre, in un mirabolante inseguimento attraverso il Corridoio Vasariano, percorso sopraelevato che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti passando per la Galleria degli Uffizi e sopra il Ponte Vecchio. Una scena clou del film si svolge nel Salone dei Cinquecento, la sala più imponente di Palazzo Vecchio.

05-salone-dei-cinquecentoGli operatori di Mus.e. che gestiscono e programmano le attività museali a Palazzo Vecchio viaggiano ora al ritmo di tre itinerari guidati al giorno per quindici persone, ma si pensa già a moltiplicare le visite. Il tour, adatto anche ai ragazzi dai 12 anni in avanti, è una sorta di viaggio sui set del film. In circa un’ora e con solo quattro euro (due per i fiorentini) in aggiunta al biglietto del museo, l’itinerario consente di scappare attraverso passaggi segreti e camminamenti spericolati, così come hanno fatto il professor Robert Langdon e la bella e fanatica dottoressa Sienna Brooks (Felicity Jones). Ad esempio, è davvero possibile entrare sopra il sopra il soffitto del Salone dei Cinquecento e camminare fra la capriate e le travi ideate dal Vasari. E poi la via di fuga dalla Sale delle Carte geografiche al terzo piano: si spinge il pannello con l’Armenia e si sgattaiola via, fino a via della Ninna.

PADOVA

Splendida Piazza di Prato della Valle a PadovaNon si vedrà solo la città del Brunelleschi, ma anche Padova, un’altrettanto bella città ricca di testimonianze culturali. Nel trailer del film si vede Tom Hanks inseguito lungo un binario e si intravede alle sue spalle il cartello della stazione di Padova centrale. In realtà si tratta di una ricostruzione cinematografica, ma ciò non toglie che una veduta laterale si affaccia sulla città patavina e la fa ammirare in tutta la sua bellezza.

ISTANBUL

blue-mosque-or-sultna-ahmed-mosque-in-istanbulL’avvincente film di Ron Howard ci farà approdare anche nell’antica Bisanzio, oggi città più importante della Turchia e città culturale nota in tutto il mondo, meta del turismo internazionale: Istanbul. Fin qui si spingerà Robert Langdon, nel cuore di Sultanahmet, tra i luoghi più belli di Istanbul e le celebrità architettoniche della Costantinopoli d’un tempo: la Basilica Cisterna, Ayasofya, la Moschea Blu e il bazar delle spezie dove conoscere gli odori e i sapori della Turchia.

BUDAPEST

parliament-at-dusk-icy-danube-river-budapest-hungaryE per finire si va alla periferia di Budapest: non poteva mancare la capitale ungherese dove gli antichi quartieri ben si sono prestati a essere set per gli intrighi e i misteri in cui sono coinvolti i due protagonisti. E così un giro per le strade storiche, le piazze antiche e le famose botteghe di Budapest ci voleva proprio per lasciarsi ispirare con questo film anche per individuare la meta per un prossimo weekend.


Parigi, i 5 luoghi più spaventosi

Parigi è una delle città più ricche di fascino e romanticismo al mondo. con un’atmosfera delicata e così, specie in certi suoi quartieri, bohemien. La capitale francese nasconde, però, anche un’anima misteriosa, magica e un po’ spaventosa.
Certo chi visita per la prima volta la Ville Lumière non può esimersi da visitare le sue storiche bellezze: da Notre Dame alla Tour Eiffel, dal Pantheon al Louvre. E poi Parigi è anche la città della moda e ci sono negozi e mercatini che non si possono perdere. Così come le cioccolatiere: qui troverete le migliori al mondo. Impossibile, inoltre, non assaggiare una baguette, un croissant o la rinomata pasticceria francese.

Ma Parigi, come si diceva, è molto di più. Se avete pochi giorni per visitare Parigi dedicateli alle attrazioni classiche, ma se volete discostarvi dai soliti itinerari, ecco dove recarsi, magari per Halloween, per vivere l’anima misteriosa di Parigi. Fatevi coraggio e siate pronti a vedere la faccia scura della Ville Lumière.

I 5 luoghi più spaventosi di Parigi

Le Catacombe

catacombes_de_parisC’è una Parigi proprio sotto i vostri piedi! Oltre trecento km di tunnel pieni di ossa. E’ l’ossario comune più grande del mondo, la più grande necropoli che conserva i resti di 6 milioni di persone. Questo cimitero sotterraneo divenne un attrazione turistica all’inizio del XIX secolo.  Attualmente è visitabile solo una piccola parte. L’entrata è a pochi passi dal Cimitero di Montparnasse. Siate pronti a scendere a 20 metri sotto terra e a vedere da vicino, molto vicino, questa immensa necropoli.

Museo Fragonard

fragonard-1-600x337Il nome Fragonard è solitamente associato ai profumi e all’arte, ma c’è anche un altro Fragonard decisamente più macabro. Si chiamava Honoré ed era un veterinario, ma soprattutto conservava cadaveri con una segretissima ricetta per imbalsamarli e scorticarli. La sua collezione, che a fine ‘800, fa impazzire gli aristocratici e aiuta stuoli di medici, è in mostra al Museo Fragonard. Per osservare questa collezione dovete avere lo stomaco forte:l’uomo a cavallo, entrambi scorticati, è un’immagine che difficilmente non vi farà venire i brividi.

Il cimitero di Pere Lachaise

pere-lachaise-29oct06-32Il cimitero di Pere Lachaise lo troverete suggerito da moltissime guide. Qui riposano infatti ancora dei più grandi musicisti e letterati del mondo: Frederic Chopin, Oscar Wilde e poi Edith Piaf e Jim Morrison. Ma la suggestione di questo cimitero non è data solo dalle personalità che in questo angolo di Parigi hanno l’Eterno Riposo, ma anche dai suoi tortuosi sentieri. Già perché se la maggior parte dei cimiteri francesi sono disposti in modo geometrico, la parte centrale del Pere Lachaise è un dedalo di sentieri con tombe particolari con statue religiose e astratte.

Il museo dei Vampiri

museo-dei-vampiri-e-dei-mostri-dell-immaginario-copertinaUnico nel suo genere questo Museo privato che si trova appena fuori Parigi – nella cittadina di Lilas,  facilmente raggiungibile con la metropolitana – è gestito dal suo proprietario Jacques Sirgent e sarà lui a guidarvi nella visita (solo su prenotazione).  Tra i  pezzi della collezione spicca un gatto mummificato, un autentico kit di protezione dai vampiri del 19 ° secolo e l’autografo di Bram Stoker, autore di Dracula, il vampiro per antonomasia.

Cripta e torre di Notre Dame

notre-dame_328366351Notre Dame è uno dei più mirabili esempi di arte gotica ed è uno dei must see di Parigi. Ma nei giorni di pioggia o i di notte, quando i turisti sono andati via, le ombre dei suoi archi e le luci che illuminano i gargoyles sulla facciata, gettano un’ombra sinistra. Scendere nella cripta è un viaggio interessante, ma un po’ claustrofobico, così come salire sulla torre per quanto vi regalerà una splendida vista su Parigi vi darà anche brividi di vertigine.


Dubai, Regno dei Parchi a Tema

23202_dubai_burj_al_arabDubai è una metropoli in continua evoluzione, nel giro di pochi mesi si trovano nuove strade, nuovi palazzi, nuove attrattive.
La novità più recente, e chi ha visitato la città dopo il 31 agosto l’avrà già vista, è l‘IMG Worlds of Adventure.
Si tratta di un parco a tema, interamente coperto, della grandezza di 450.000 m², l’equivalente di 28 campi da calcio: il più grande al mondo!
Al suo interno ci sono le attrazioni più disparate: montagne russe, gli eroi della Marvel – dall’Uomo Ragno agli Avengers – e quelli di Cartoon Network, ma anche i Dinosauri della Lost Valley.
Un’offerta di intrattenimento perfetta per i bambini…anche e soprattutto per quelli cresciuti, ideale per l’intrattenimento di qualsiasi giorno, anche il più caldo considerando che, per l’appunto, lo spazio è tutto indoor.

Il parco è diviso in 4 aree tematiche che vanno dai sentieri preistorici nella giungla a labirintiche strade di città.

parque-en-dubai-inspirados-en-persoanjes-de-marvel-y-cartoon-networkLa zona Marvel è sicuramente l’attrazione principale con giostre con personaggi iconici come Thor e Captain America e la Tony’s Skydeck, un ristorante raffinato che serve pesce e bistecche, basato sull’alter ego di Iron Man, Tony Stark.
Le attrazioni regine della zona includono anche l’Hulk Epsilon, un cinema dinamico da 100 posti che ti porta in giro con l’uomo verde in un ambiente 3D, e la Spider-Man Doc Ock’s Revenge, una montagna russa di 400 m che spinge i visitatori attraverso un nuovo skyline di New York assieme al famoso “spara-ragnatele”.

La zona Cartoon Network è maggiormente rivolta alle famiglie con attrazioni basate su personaggi popolari come Lazy Town, Le Superchicche e Lo straordinario Mondo di Gumball.  Esso contiene anche il primo cinema 5D di Ben Ten, che ospiterà fino a 1.200 visitatori l’ora con un esclusivo film di 10 minuti.

dsc7307La zona The Lost Valley – Dinosaur Adventure dispone di una delle attrazioni punta del parco, il Velociraptor, che spara i piloti fuori dal parco e nel deserto a 100 km/h in 2,5 secondi. La zona vanta anche 70 dinosauri robot, a grandezza naturale, che, per crearli, l’azienda giapponese Kokoro ha impiegato ben 5 anni, con una incredibile attenzione nei dettagli.

Infine, IMG Boulevard è una zona in gran parte dedicata al ristoro e allo shopping insieme al terrificante Haunted Hotel (Hotel infestato). Si tratta di un’attrazione formata da un labirinto di corridoi e personaggi inquietanti. Un macellaio insanguinato circondato da cadaveri appesi è veramente raccapricciante, per questo il limite di età per accedervi fissato a 15 anni.

dsc7388Il cibo è un’altra caratteristica di spicco. Lennard Otto, amministratore delegato di IMG Worlds of Adventure, afferma che il parco ha investito molto nell’offerta di cibo e bevande: “Abbiamo voluto uccidere il tipico concetto di cibo troppo costoso e di scarsa qualità, che purtroppo è la norma nei parchi a tema di tutto il mondo. Per questo abbiamo creato 28 concetti unici, tra cui alcuni legati ai personaggi, che offrono più di 13 diversi tipi di cucina” dice.

Tanto sforzo è convogliato anche nella grande ossessione britannica: le code.
“Useremo un sistema di mappatura del calore per monitorare dove si trovano le persone e inviare team di intrattenimento per spostarle se riteniamo che siano affluite troppo in un’area” dice Otto.

I tempi di attesa saranno visualizzati in tutti gli schermi del parco e i visitatori potranno scaricare un’App che individuerà la loro posizione, utilizzando il GPS, e li indirizzerà attraverso percorsi con le code più brevi.

articles111-476Secondo Otto, gli Emirati Arabi hanno il potenziale per diventare “Orlando 2.0“. IMG Worlds of Adventures è il primo di quattro grandi parchi a tema che verranno aperti nell’Emirato entro l’anno. Già a buon punto è il Dubai Parks & Resort, un resort integrato a tre parchi tra cui Legoland Dubai, che aprirà il 31 Ottobre.

“Entro i prossimi cinque anni avremo la stessa quantità [di Orlando] di parchi a tema su larga scala  e ci saranno otto parchi negli Emirati Arabi Uniti entro il 2019”, dice Otto.

“L’infrastruttura qui a Dubai è di gran lunga superiore a quella di Orlando. Dubai ha più camere d’albergo, una grande industria alimentare e l’aeroporto di Dubai ha il doppio del numero dei passeggeri rispetto a Orlando”.

IMG Worlds of Adventure si trova a 20 minuti da ciascuno degli aeroporti internazionali di Dubai. I biglietti costano  300 AED per gli adulti (€ 73) e  250 AED (€ 60) per i bambini.

IMG Worlds of Adventure nei numeri

1 miliardo di dollari in costi di costruzione
450.000 m² di dimensione
12 colonne supportano una cupola di 41 m
4 zone
28 negozi di cibo e bevande
25 negozi di merchandise
1,500 impiegati da 59 paesi
29 differenti lingue parlate dallo staff
30,000 visitatori previsti al giorno
4.5 million visitatori previsti nel primo anno di attività


I Macachi delle Nevi Giapponesi

Anche le scimmie vanno alle terme.

953x1216x1Le avrete già viste altre volte. Morbide scimmie dalle guanciotte rosse che meditano ad occhi chiusi immerse nell’acqua fumante termale, circondate dalle montagne innevate. Eppure pochi Giapponesi ne hanno sentito parlare; da quando la rivista LIFE li ha messi in copertina nel 1970, queste creature hanno raggiunto fama mondiale, tanto che ora sono protette nel Jigokudani Snow Monkey Park, ma caso vuole che siano proprio più conosciute all’estero che in patria.

Nel Giappone centrale, su per le foreste della Prefettura di Nagano, c’è la “Valle dell’inferno” (Jigokudani, 地獄谷). A più di 800m sul livello del mare, quest’area rimane innevata per un terzo dell’anno. Il fiume Yokoyu taglia la valle dalle pareti scoscese e dai tagli spigolosi. A causa della naturale attività vulcanica, acqua bollente sgorga dal letto del fiume. Si tratta di un’acqua cristallina salata che alimenta i bagni terapeutici locali, attirando turisti negli onsen delle vicinanze da più di un secolo.

Da qui, per molto tempo, i macachi selvatici giapponesi hanno osservato la cosa da vicino. E non si tratta di scimmie qualsiasi: vivendo molto più a nord di qualsiasi primate non umano, devono sopportare inverni lunghi e severi e sopravvivere a temperature inferiori ai -14°C. Solo nel 1964, una coraggiosa scimmia scese dalla montagna, si immerse in una piscina Spa poco profonda e le piacque molto. Questo rituale quotidiano si diffuse fra le altre scimmie del gruppo, venne tramandato di generazione in generazione e da allora praticato; unico caso al mondo.

macachiQualche scimmia scende a farsi il bagno anche in estate, ma è durante i rigidi mesi invernali che le piscine si trasformano magicamente in una broda di scimmie. Alcune di loro sembra ridere alle spalle dei turisti che cercano contemporaneamente di scattare foto e ripararsi dalla neve.
La vasca è profonda appena il giusto perché le scimmie stiano dentro in piedi. La maggior parte di loro poltrisce lungo il bordo della vasca, spulciandosi a vicenda e prendendosela calma.
Per chi desidera farsi il bagno come i macachi delle nevi, si può provare uno degli onsen all’aperto proprio vicino alla vasca delle scimmie. C’è qualcosa di decadente e paradisiaco nella neve che ti cade sul viso mentre sei immerso nell’acqua. Le piscine per i turisti sono molto più profonde, quindi probabilmente nessun animale selvatico si unirà al bagno, ma se si è fortunati qualche esemplare coraggioso potrebbe avvicinarsi e mettersi a dormire su una conduttura dell’acqua calda proprio li vicino!

Le scimmie delle nevi si trovano a circa 3 ore da Tokyo, perfetto per una gita di un giorno fuori dalla capitale. Si prende il treno proiettile “Shinkansen” da Toyko a Nagano, e poi si sale sullo “Snow Monkey Express” per Yudanaka. Dopo di che, con una veloce corsa in bus su per la collina si raggiunge il sentiero che vi guiderà per 45 minuti nella foresta fino agli onsen.

Il parco è aperto 365 giorni all’anno, dalle 9:00 alle 16:00 in inverno e dalle 8:30 alle 17:00 in estate. I costi di ingresso sono piuttosto contenuti: 500¥ (ca. 4,50€) per gli adulti e 250¥ (ca. 2,25€) per i bambini. Sono disponibili anche biglietti di gruppo e abbonamenti.


Le Meraviglie delle Città Sotterranee

Numerose sono le città sotterranee nel mondo e tutte ci meravigliano allo stesso modo grazie al fascino dell’arcano; difficilmente riusciamo a resistere a quell’alone di mistero che le pervade che innesca uno strano desiderio contrastante di esplorazione misto alla paura di farlo veramente.
Scopriamo assieme le più belle città sotterranee dell’Italia e del Mondo.

  • Napoli sotterranea

    16-visitare-napoli-sotterraneaGià nel III secolo i Greci iniziarono ad estrarre il tufo necessario alla mura e ai templi della loro Neapolis. Scavarono, inoltre, per creare diverse cavità funerarie. Il grosso del lavoro lo fecero però i Romani i quali dotarono la città di gallerie viarie e di una complessa rete di acquedotti. Questi strettissimi cunicoli si diramano spesso in tutte le direzioni: lo scopo era quello di alimentare fontane ed abitazioni situate in diverse aree della città. I sotterranei di Napoli vennero, in seguito, utilizzati anche come rifugi antiaerei per proteggersi dai bombardamenti che colpirono la città. Le cavità vennero perciò illuminate e sistemate per accogliere moltissime persone che al suono della sirena si affrettavano a scendere nelle profondità della terra. Vi sono diversi percorsi per poter accedere agli ambienti sotterranei e agli ex ricoveri antiaerei. Gli speleologi continuano a studiare ed ispezionare le cavità che sembrano non finire mai.

  • Roma sotterranea

    ipogeo_di_via_livenza_largeI tesori nascosti sotto la Città Eterna sono innumerevoli. Ve ne suggeriamo giusto alcuni di particolare interesse:
    – l’Auditorium di Mecenate. Risale al I sec. a.C. e molto probabilmente era annesso ad un complesso residenziale. La sua decorazione pittorica è stupefacente, con scene dionisiache e giardini miniaturistici.
    – l’Ipogeo di Via Livenza, un’importante testimonianza per la storia dell’arte, ma ancora oggi non è chiara la sua funzione. Probabilmente era un ninfeo, viste le scene rappresentate nei pregiati affreschi:  un edificio sacro dedicato ad una ninfa, in genere posto presso una fontana o una sorgente d’acqua.
    – i Sotterranei di Santa Cecilia, sotto l’omonima basilica, sono molto probabilmente i resti della casa della santa stessa, dove per altro patì il martirio
    – le Catacombe di San Callisto sono le più antiche e meglio conservate della Via Appia. Lungo i cunicoli si aprono la Cripta di Santa Cecilia, sulle cui pareti si conservano pitture del V-VI sec., e la Cripta dei Papi. Quest’ultima è detta “Piccolo Vaticano” in quanto vi furono seppelliti una decina di pontefici.

  • I Sotterranei di Chiusi

    epigraficaProprio ai piedi della Cattedrale di Chiusi vi è un dedalo di cunicoli che prende il nome di Labirinto di Porsenna, mitico lucumone etrusco che pare esser vissuto nella zona. La struttura, usata per l’approvvigionamento idrico e per drenare le acque di scarico, venne costruita in epoca etrusca e non è stata ancora interamente esplorata. Qualche studioso ipotizza che sia originariamente stata la famosa tomba di Porsenna di cui parla Plinio il Vecchio, che ne descrive i rari tesori e le difficoltà del percorso.
    Non meno interessanti sono le cosiddette Catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina d’Alessandria, costituite da duecento metri circa di gallerie, ai cui lati si trovano le nicchie in cui vennero inumati i primi cristiani toscani.

  • Camerano

    trionfi_2Il nome pare derivi da “camerone”, ossia camera ampia e oscura. Infatti sotto al borgo marchigiano si estende un dedalo di grotte. Percorrendo le vie della città si cammina sopra stanze, ipogei, templi, gallerie ramificate su più livelli e comunicanti tra loro. Ambienti ricchi di nicchie e volte, colonne e sale circolari. Inoltre simboli, bassorilievi e incisioni pervadono gli ambienti di questa città sotterranea.

    Questo ciò che riguarda l’Italia, ma anche il resto del Mondo è zeppo di incantevoli città sotterranee. Ecco alcuni suggestivi esempi:

  • Derinkuyu – Turchia

    derinkuyu-1068x561La Cappadocia ospita nientemeno che 36 città sotterranee. Derinkuyu è la più profonda, ad 85 metri circa. La rete di tunnel sotterranei è una vera e propria città con abitazioni, stalle, chiese, magazzini, refettori, cantine…. Si pensa potesse contenere più di 20.000 persone. Derinkuyu possiede una particolare ed unica caratteristica: una chiesa cruciforme situata tra il terzo e il quarto livello ed il suo soffitto è costituito da un volta a botte. La città era probabilmente chiusa da grandi porte di pietra. Qui sotto si nascosero i primi cristiani per sfuggire alle persecuzioni religiose e dalle incursioni degli Arabi musulmani.

  • Edinburko – UK

    edinburgh-tours-vaultsLe Edinburgh Vaults, dette anche South Bridge Vaults, sono una serie di camere ricavate all’interno dei 19 archi del South Bridge. Vennero aperte nel 1788, in un periodo di grande crescita ed espansione cittadina. Vennero, infatti, costruite per ospitare taverne, calzolai, arrotini, fonditori e altri artigiani, oltre che per immagazzinare merci illecite. Successivamente questo spazio divenne dimora degli abitanti più poveri di Edimburgo, trasformandosi così in bassifondi disseminati di pub e bordelli. A quanto pare qui si aggirano diversi fantasmi. Avete ancora voglia di dare una sbirciatina?

  • Montreal – Canada

    montreal-underground-city-stairsUn enorme labirinto si snoda sotto le strade di Montreal, attorno all’area centrale del Downtown. Si chiama Réso, dal francese “réseau“, ovvero rete. Ospita una vasta gamma di negozi, ristoranti, hotel, gallerie, cinema, ben sette fermate della metropolitana, una biblioteca e persino svariati appartamenti. Insomma una vera moderna città sotterranea, utile e funzionale.

  • Coober Pedy – Australia

    desktop-1450387232Qui le temperature sono roventi  e gli abitanti hanno pensato bene di costruire una città sotterranea per non morire di caldo. Coober Pedy, nota anche come la capitale mondiale dell’Opale, è una città in cui vivono più di 3000 abitanti provenienti da 45 paesi diversi. La popolazione vive lungo un’intricata rete di tunnel che passano sotto il deserto. Qui vi sono oltre 1.500 abitazioni chiamate dug-outs. La città si serve di un sistema di sfiatatoi per regolare l’umidità. Purtroppo, però, non esistono sistemi sotterranei per la depurazione e, per tale ragione, cucine e bagni sono sempre nelle zone più superficiali. Coober Pedy ebbe il primo hotel sotterreaneo, negli anni ’80. Oggi offre anche bar, negozi, musei e chiese.