Uffizi, nuove sale dedicate al Rinascimento e Botticelli

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Uffizi, nuove sale dedicate al Rinascimento e Botticelli

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Firenze sta vivendo un periodo d’oro per il settore turismo. Grazie al film “Inferno” di Ron Howard e alla serie tv “I Medici“, con protagonisti Dustin Hoffman e Richard Madden (Robb Stark ne “Il Trono di Spade“), il capoluogo toscano sta avendo grande risonanza a livello internazionale tanto che molti viaggiatori la scelgono come meta dei loro viaggi.

Grazie a ciò, e per rendere ancora più appetibile Firenze, nonché rendere visibili alla popolazione incredibili capolavori,  un altro grande “avvenimento” sta accadendo in città: da oggi, 18 Ottobre, aprono le nuove sale dedicate al Rinascimento e a Botticelli.
Gli spazi erano stati chiusi alcuni mesi fa per essere sottoposti a un lungo intervento di restyling e riallestimento; sono stati apportati lavori di rinnovamento, eseguiti nell’ambito del progetto Nuovi Uffizi, valorizzando il percorso del primo Rinascimento e riunendo il corpus botticelliano grazie all’esposizione del grande affresco staccato raffigurante l’Annunciazione. In questi spazi, in parte ricavati entro i volumi che un tempo costituivano il perduto Teatro mediceo, oltre alla “Primavera” e alla “Nascita di Venere“, vi sono inoltre esposti i dipinti dei Pollaiolo, Hugo van der Goes, Domenico Ghirlandaio ed altri grandi maestri della pittura rinascimentale.

Il riordino di questa sezione del museo si armonizza con le adiacenti sale dei Primitivi e ne continua lo spirito. Il progetto delle nuove sale Botticelli risponde innanzitutto alla necessità di rendere più confortevole la visita alla collezione botticelliana, così come espone il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt: “La disposizione dei dipinti nelle nuove sale di Botticelli è studiata in ragione dei flussi di persone davanti ai capolavori. L’esperienza del visitatore non solo è incomparabilmente migliorata, ma si offre inoltre una lettura critica delle opere: ciascuna esposta in relazione diretta di stile, o di cronologia, o di soggetto con quelle che si trovano nelle vicinanze. Sulle”nuove” pareti non solo è materialmente illustrata la rete di relazioni culturali e stilistiche tra fiamminghi e fiorentini ben nota alla critica, ma si dà giusta enfasi anche alle opere tarde di Botticelli, mentre le “icone” più celebrate – la Primavera e la Nascita di Venere – acquistano la giusta prospettiva nelle grandi sale, comunicanti anche visivamente”.

Questa missione di profondo rinnovamento della veste della Galleria è stata perfettamente interpretata anche dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, guidata dal Soprintendente Andrea Pessina, che aggiunge: “Gli ambienti, completamente rinnovati sia nella veste architettonica che impiantistica, sono restituiti alla fruizione pubblica unitamente ai Corridoi, oggi dotati di un nuovo impianto di illuminazione. Complessivamente, fra la realizzazione di nuovi spazi espositivi e il rinnovo di alcune sale preesistenti, salgono così a circa 7000 metri quadrati le superfici espositive a oggi interessate dall’intervento di restauro”.

Il restauro è stato sostenuto da una donazione liberale da parte della Fondazione non profit Friends of Florence, che in sole sei settimane di sottoscrizioni ha raccolto, fra i propri generosi soci sostenitori d’oltreoceano, l’intera cifra necessaria all’illuminazione, all’allestimento delle sale, e ai restauri dei dipinti. Con questo generoso atto, ha ricordato la Presidente della Fondazione Simonetta Brandolini d’Adda, si rinsalda ancora una volta lo storico legame che unisce gli interessi della cultura americana al patrimonio storico artistico fiorentino.