Naxos: la più grande isola dell’arcipelago delle Cicladi

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Naxos: la più grande isola dell’arcipelago delle Cicladi

Vi portiamo a Naxos (Nasso in italiano), la più grande isola dell’arcipelago delle Cicladi, con una superficie di 428 km². Sorge accanto a Paros, sopra Ios e le piccole Cicladi. A nord si trova Mykonos, più a sud Santorini.

Naxos è un’isola montuosa, la sua cima Zas a 1004 m sul mare è la più alta delle Cicladi. L’isola fu il centro della civiltà Cicladica, tra il 3.200 e il 2.100 a.C. Fu abitata dai Traci, che qui portarono il culto dei dio Dioniso. Durante il periodo bizantino, tra il VII e VIII secolo fu il centro commerciale più importante delle Cicladi. Agli inizi del XIII secolo Naxos finì sotto il dominio di Venezia, insieme alle altre isole delle Cicladi, che furono governate da duchi veneziani fino alla metà del XVI secolo, all’epoca della conquista ottomana. Tuttavia, i turchi lasciarono buona parte dell’amministrazione delle Cicladi ai veneziani. Nel XIX secolo le isole e il resto della Grecia ottennero l’indipendenza.

Il capoluogo dell’isola è la città di Chora o Naxos città, gli altri centri abitati principali sono: Filoti, Apeiranthos, Apollonas, Tragea, Koronos, Keramoti, Egares, Galini e Sangri.

Cosa vedere a Naxos

Naxos è la più fertile delle isole Cicladi e una meta turistica molto frequentata, grazie alle sue bellissime spiagge, ai siti archeologici, alle torri e castelli veneziani, alle chiese bizantine e ai pittoreschi villaggi.

Nella città di Chora, quando si arriva al porto si nota subito il Castello Veneziano del 1207, fatto costruire da Marco Sanudo, primo Duca del Ducato di Nasso. Il castello o castro forma il nucleo della città vecchia su una collina che domina Chora. All’interno si trovano le rovine dei palazzi appartenuti ai Franchi, la scuola e il Monastero delle Orsoline, il Monastero di Cappuccini, il Museo Archeologico di Naxos, la cattedrale cattolica, la Cappella Casagia, la Torre di Marco Sanudo e l’Edificio Episcopale Cattolico. Dell’antica fortezza veneziana è rimasto il Castello di Pirgi, che oggi ospita un Museo bizantino.  Dal castello di Naxos si ammira una vista spettacolare sulla città, il porto e il mare.

Il simbolo di Naxos è la Portara, la porta situata sull’isolotto di Palatia, all’ingresso del porto. La porta è rivolta verso l’isola sacra di Delos, a nord, è alta 6 metri e larga 3,5 m. Formava l’ingresso di un tempio incompleto dedicato ad Apollo, risalente al VI secolo a.C. Secondo la mitologia proprio sull’isolotto di Palatia Arianna venne abbandonata da Teseo e poi trovata da Dioniso. Portara è imponente e colpisce subito i visitatori che arrivano dal mare. Sull’isola sorgevano anche una fortezza e una basilica cristiana, poi distrutte.

Da visitare i caratteristici villaggi dell’entroterra di Naxos, arrampicati tra le montagne. Tra questi, segnaliamo quello di Apeiranthos, nella parte centro orientale dell’isola. Un villaggio molto caratteristico, che ospita una delle chiese bizantine più belle di Naxos, Panagia Apirathitissa. La chiesa ospita un suggestivo bassorilievo in marmo e icone bizantine. Da visitare anche il Museo delle Bella Arti.

Ad Apollonas, villaggio sulla costa nord-orientale non dovete perdervi il Kouros di Apollonas, resti di una statua enorme, alta circa 10 metri che probabilmente rappresentava il dio Dioniso. La statua si trova in una cava vicina al villaggio. Gli altri Kouroi di Naxos si trovano a Flerio, nell’entroterra, vicino al villaggio di Melanes, a circa 9 chilometri da Chora. Anche queste sono due grandi statue abbandonate incompiute nelle cave dove furono realizzate. Sono comunque di dimensioni inferiori al Kouros di Apollonas.

Un altro luogo imperdibile è il Santuario di Demetra e Apollo, a sud del villaggio di Sangri nel sito di Gyroula. L’area ospita oggi i resti del Tempio di Demetra, che nel VI secolo a.C. sostituì il santuario. Vicino al tempio sorge una chiesetta di San Giovanni (Aghios Ioannis) Gyroula. Dall’altura del santuario si ammira un panorama spettacolare sulla vallata e le montagne circostanti.

L’isola di Naxos è disseminata di torri, tra queste ricordiamo la Torre di Fragopoulou, nel villaggio di Halkio, a 16 km a sud-est di Chora. Numerosissime sono anche le chiesette bizantine, bianche e con i tetti a volta e le cupole azzurre, da scoprire lungo la costa e nell’entroterra.

Sulla costa troviamo molte spiagge rinomate, le più famose sono quelle di Plaka, Agia Anna, Agios Prokopios, Agios Georgios, Maragas, Mikri Vigla, Kastraki, Agiassos, Alikos. La maggior parte si trovano sulla costa occidentale.

Da non perdere infine un’escursione al monte Zas, il più alto dell’isola e delle Cicladi. Si trova a sud del villaggio di Filoti ed è raggiungibile con un sentiero che parte proprio dal paese. Il monte Zas è un luogo di suggestiva bellezza paesaggistica. Sulla parte nord-occidentale della montagna si trova la Grotta di Zas, conosciuta anche come grotta dell’infanzia di Zeus. Qui, secondo la mitologia, il padre degli dei avrebbe trascorso la sua infanzia. La grotta è molto affascinante, con formazioni di stalattiti e stalagmiti.

Come arrivare a Naxos

In aereo. Per arrivare in aereo a Naxos non ci sono voli diretti dall’Italia o dall’Europa. Bisogna passare per Atene e prendere dei voli interni per arrivare qui. L’isola è infatti dotata solo di un aeroporto nazionale. In alternativa, l’aeroporto internazionale più vicino è quello di Mykonos. Si può arrivare qui con uno dei tanti voli low cost che collegano l’isola alle città europee e poi prendere l’aliscafo per Naxos.

In nave. Naxos è collegata giornalmente al porto del Pireo, dal quale è raggiungibile in circa 5 ore e mezza. L’isola è anche al centro dei collegamenti marittimi delle Cicladi ed è ben collegata con le principali isole dell’arcipelago.

All’interno di Naxos una rete di autobus collega i principali centri dell’isola. Per visitarla bene, comunque, è preferibile l’auto a noleggio.


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Le spiagge più belle di Creta

Category : idee di viaggio

Vi portiamo sulle spiagge più belle e imperdibili della più grande isola greca. Ecco dove andare per la vostra indimenticabile vacanza di mare.

Ecco le spiagge più belle e imperdibili di Creta.

Laguna di Balos

La spiaggia della Laguna di Balos è una delle più belle e spettacolari della Grecia e dell’intero Mediterraneo. Si trova nella parte più occidentale dell’isola di Creta, sulla penisola di Gramvousa, tra Capo Gramvousa e Capo Tigani. Una spiaggia meravigliosa, con sabbia finissima bianca e rosa, dune ricoperte di vegetazione e un mare limpido color turchese acceso con fondale bassissimo. La spiaggia si affaccia davanti all’isolotto di Tigani sul quale sorge il rudere di una chiesetta. L’isolotto è collegato alla penisola di Gramvousa da una sottile striscia rocciosa e dalla spiaggia che chiudono un tratto di mare formando la laguna. L’isolotto vicino alla riva e raggiungibile a piedi attraverso la striscia di sabbia o il basso fondale marino ricorda la spiaggia dei Conigli di Lampedusa. Il basso fondale rende la spiaggia di Balos ideale per bambini, tuttavia non è così agevolmente accessibile. Si arriva qui via mare, con trasporto organizzato in barca in partenza da Kissamos oppure percorrendo un lungo sentiero sterrato dissestato, a picco sul mare, sulla penisola di Gramvousa, e poi una lunga discesa a piedi dal parcheggio per le auto, che al ritorno è una ripida salita. Le escursioni in barca, poi, comprendono anche una sosta all’isolotto di Gramvousa, più a nord, dove si trovano i resti di una spettacolare fortezza veneziana.

Elafonissi

La spiaggia di Elafonissi è un’altra meraviglia del Mediterraneo. Sorge lungo la costa sud-occidentale dell’isola di Creta e anche qui troviamo una spiaggia dal fondale basso, collegata da una lunga striscia di sabbia e rocce all’omonimo isolotto che le sorge davanti e sul quale si trova la chiesetta di Agia Irini. La particolarità di Elafonissi, oltre alla stupefacente bellezza paesaggistica, sta nella sabbia finissima bianca e rosa, per la presenza di foraminiferi, microorganismi che le conferiscono questa suggestiva colorazione. Tutto intorno alla spiaggia e sull’isola di Elafonissi spuntano arbusti della macchia mediterranea. L’isola è riserva naturale. La spiaggia è servita da strutture ricettive e raggiungibile con una strada asfaltata.

Falasarna

Sempre sulla costa occidentale di Creta, appena più a sud della penisola di Gramvousa  troviamo la bella spiaggia di Falasarna o Falassarna. Situata in prossimità di un’area protetta e chiusa a nord da un promontorio roccioso, Falasarna è una lunga striscia di sabbia soffice, bianca e dorata, circondata dalla vegetazione mediterranea e delimitata dalle rocce che affiorano dall’acqua cristallina e dal terreno. Il mare è color turchese, ma subito profondo, con onde che attirano anche i surfisti. Ci sono ampi tratti di spiaggia libera. Falasarna è selvaggia e mondana al tempo stesso, grazie alla presenza di due bar che organizzano feste imperdibili per la sera. Un luogo perfetto per ammirare il tramonto.

Damnoni

La spiaggia di Damnoni sorge sulla  costa meridionale dell’isola di Creta, nella provincia di Rethymno, in un tratto particolarmente frastagliato, caratterizzato da alti costoni dove si aprono baie e calette suggestive. La spiaggia di Damnoni offre un ampio e lungo arenile di sabbia bianca, bagnato da un mare turchese, servito da diversi stabilimenti balneari, ristoranti, bar, resort e strutture ricettive, c’è anche una piscina. Adiacente alla spiaggia di Damnoni, al di là di un piccolo promontorio roccioso, si apre la deliziosa caletta di Ammoudaki, con sabbia bianca e mare turchese, incastonata tra le rocce. Anche qui troviamo stabilimenti balneari, con un tratto libero sulla riva, frequentato anche da naturisti.

Preveli

Sempre lungo la costa meridionale, troviamo la sorprendente spiaggia di Preveli, un arenile sabbioso circondato da alberi di palma, insieme alle tipiche piante mediterranee, chiuso da un’alta montagna a picco sul mare. La spiaggia sorge sulla foce del fiume Megas Potamos ed è compresa nella riserva naturale della Gola di Preveli. Un luogo di bellezza paesaggistica mozzafiato, con sentieri e terrazze panoramiche che si affacciano sulla spiaggia dai vicini costoni rocciosi. La presenza del palmeto autoctono che caratterizza il luogo è valso alla spiaggia il nome inglese di Palm Beach. E’ una delle spiagge più particolari e incantevoli di Creta, tuttavia non è comodissima da raggiungere. Si arriva qui in autobus o in auto, scendendo al parcheggio sovrastante la spiaggia, alla quale si arriva scendendo per un sentiero con 500 scalini tra la roccia. Oppure si arriva qui dal mare. La bellezza del luogo merita comunque la fatica di arrivare qui via terra.

Frangokastello

Molto particolare è anche la spiaggia di Frangokastello, una baia sabbiosa bagnata da un mare trasparente e dal basso fondale, dominata dal suggestivo castello veneziano, perfettamente conservato, che sorge a due passi dall’arenile. Bellezza naturale e architettonica si fondono insieme. Davanti al castello si apre l’ampia spiaggia sabbiosa e dotata di stabilimenti balneari e altri servizi, adatta alle famiglie con bambini. A circa 300 metri si trova un’altra caratteristica spiaggia, Orthi Ammos (che significa scalata di sabbia), più selvaggia e formata da ripide dune che scendono al mare. Sul castello veneziano si racconta un’affascinante leggenda: assediati da circa 8.000 turchi, i 600 soldati veneziani rimasti a difesa del castello morirono nella battaglia, da allora però i fantasmi di quei soldati scendono lentamente verso il mare all’alba o pochi minuti dopo il tramonto, tra maggio e giugno. Un fenomeno suggestivo, dovuto probabilmente alla rifrazione del sole, ma che nel 1890 spaventò a morte i soldati turchi presenti in zona, che alla vista delle ombre fuggirono terrorizzati. Questi fantasmi, chiamati Drosoulites, dal greco drosia, rugiada, perché appaiono e scompaiono come la rugiada, sono apparsi anche anche ad una guarnigione tedesca durante la Seconda guerra mondiale. Un motivo in più per venire qui. La zona è circondata da alte montagne ed è più facile da raggiungere da Rethymno.

Plakias

Un’altra spiaggia imperdibile della costa meridionale di Creta è Plakias. Affacciata sull’omonima baia riparata, è un lungo arenile sabbioso, servito da stabilimenti balneari, hotel, taverne e altre strutture ricettive. Tuttavia, la spiaggia ha ampi tratti liberi e mantiene un paesaggio selvaggio, circondata dalle montagne si apre in fondo ad una valle ricoperta di ulivi. Si trova vicino alla spiaggia di Damnoni ed è una località molto frequentata. Il mare è azzurro e smeraldo.

Matala

Imperdibile, sempre sulla costa meridionale di Creta, la baia di Matala, nella provincia di Iraklio. Accanto alla spiaggia di sabbia e ciottoli sorge un’alta scogliera con evidenti segni di erosione, dove si aprono diverse grotte, molto caratteristiche, come buchi nella roccia. La spiaggia non è grandissima, ma molto graziosa e ben servita, con stabilimenti balneari, bar, taverne, ristoranti, alberghi e un camping nelle immediate vicinanze. Nonostante i servizi, ci sono anche alcuni tratti di spiaggia libera, che permettono di godere in libertà di questo spettacolo della natura.

Vai

Sull’estremità nordorientale dell’isola di Creta, si affaccia la baia e spiaggia di Vai, altra località balneare molto famosa e frequentata. Si trova nella provincia di Lasithi e alle sue spalle sorge un palmeto che forma la foresta di palme più grande d’Europa. L’arenile è composto da sabbia bianca e qualche ciottolo, bagnato da un mare di colore azzurro e blu intenso e limpido. Al largo sorge l’isolotto roccioso di Peristerovrachi. La spiaggia è servita da stabilimenti balneari. Appena più a sud di Vai sorge la caratteristica spiaggia di Psili Ammos, una lunga striscia di sabbia perpendicolare rispetto al mare, che parte da un promontorio roccioso e scende in acqua.

Kato Zakros

Più a sud sulla costa orientale di Creta, sorge la spiaggia di Kato Zakros. Una spiaggia selvaggia, di sabbia e sassolini, circondata dalla vegetazione mediterranea e bagnata dal mare blu. Alle sue spalle si erge imponente la montagna. Una zona non molto frequentata per la balneazione, pur essendo servita da stabilimenti balneari, perché molto battuta dal vento, un motivo che rende Kato Zakros una meta di riferimento per i surfisti. La zona, comunque, è ricca di bellezze paesaggistiche e archeologiche. A pochi passi dalla spiaggia è da visitare l’area archeologica del Palazzo di Zakros, testimonianza della civiltà minoica. L’entroterra poi offre suggestivi percorsi escursionistici tra montagne aspre e lungo lo spettacolare Canyon dei Morti, così chiamato per la presenza di diverse tombe minoiche. Da vedere anche le grotte di Pelekita  e Spiliara.