7 Curiosità sull’incantevole Messico

7 Curiosità sull’incantevole Messico

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Un viaggio in Messico è un’esperienza magica! Terra di sorprendenti contrasti, si presenta al visitatore come un autentico museo all’aria aperta, fatto di paesaggi da sogno, dalla natura incredibile e spiagge paradisiache, culture ancestrali e un’irresistibile e saporita offerta gastronomica.

Qui ti aspettano riserve naturali di incredibile bellezza, boschi e aree desertiche, vulcani, spettacolari cenotes sotterranei, meravigliosi fondali marini e vistose formazioni coralline che ospitano giganteschi acquari naturali. In Messico tutto è superlativo. Un Paese dalle mille culture, radicate tradizioni e genuine tendenze artistiche.

Puoi scoprire il Messico degli Aztechi e i Maya, i suoi bellissimi tesori coloniali, le sue Città Magiche, l’arte di Diego Rivera e di Frida Kahlo, la moderna e cosmopolita metropoli di Città del Messico, una delle più grandi del mondo. Pura attività, Messico è terra di storia e avventura, di romanticismo infinito, di salute e benessere, di patrimoni universali.

Sorprende per la sua animazione continua, le infinite attività di divertimento, i suoi incredibili Resorts e gli incantevoli Boutique hotel, gli eccellenti servizi e impianti turistici. Verrai travolto dal colore e dalla musica delle sue feste mentre fai la conoscenza degli ospitali abitali locali. Saranno loro che ti sveleranno la storia del Messico più vero mentre brindate con un chupito di autentica tequila!

Ecco 7 Curiosità che aiutano a rendere questo Paese ancora più affascinante.

  • Il nome Yucatan

    yucatan-messicoIl nome Yucatan fu assegnato alla penisola durante le prime esplorazioni dei conquistatori europei. Sono diverse le versioni che si ritrovano sul fatto che questo nome sarebbe frutto di  una incomprensione tra gli abitanti Maya e dei primi esploratori spagnoli intorno al 1517.

    Una versione sostiene che un esploratore spagnolo si mise a discutere con un indigeno Maya per sapere il nome della regione. L’indiano probabilmente rispose “Ma’anaatik ka t’ann” che significa in lingua maya non capisco il tuo discorso o non capisco.
    Un’altra versione dice anche che gli spagnoli diedero il nome Yucatan alla regione perché i maya rispondevano alle loro domande con la frase “uh yu ka t’ann, che in Maya significa sentite come parlano.

    Anche i Maya iniziarono a chiamare il loro paese Yucatan e così il nome rimase ma nella loro lingua continuarono a chiamarlo ” la terra del tacchino e del cervo”.

  • Hanal Pixan

    hanal-pixan-messicoQuesta tradizione, molto radicata nei messicani ancor’oggi, si riferisce ad un incontro mistico tra vivi e morti. Dal 31 ottobre al 2 novembre la tradizione dell’Hanal Pixan vuole che gli spiriti “ottengono il permesso” per visitare i parenti ancora vivi.

    La prima giornata è dedicata ai bambini defunti e si chiama Hanal Palal, Il secondo giorno, il 1° novembre, è dedicato agli adulti e chiamato Hanal Nucuch Uinicoob, e il terzo giorno è chiamato Hanal Pixanoob o in alcuni luoghi Pixan Messa, perché in quel giorno viene dedicata una Messa ai defunti che si celebra normalmente nei cimiteri. E’ consuetudine, soprattutto nelle zone interne del Messico che i bambini portino in quei giorni un nastro rosso o nero al polso destro, in modo che gli spiriti non li prendano con loro.

    La tradizione si compone di diversi riti, ma il principale è quello di imbandire un tavolo, che funge da altare, sotto gli alberi nel cortile e vicino alle tombe dei parenti, con cibo tipico della stagione come jicama, mandarini, arance, XEC (miscela a base di arancia, mandarino, jicama e altri frutti e peperoncino in polvere), papaia, cocco, Balche (bevanda inebriante a base di corteccia di un albero chiamato così), pane dolce e ciotole di gustosi Chucua (dolce con mais, cacao, pepe e semi di anice) il tutto decorato con candele, fiori, rami di ruta e fotografie del defunto. Nella giornata dedicata ai bambini, l’altare è decorato con una tovaglia ricamata in colori vivaci e in aggiunta ai prodotti alimentari ci sono dolciumi e giocattoli.

    Queste vivande passano tutta la notte tra l’1 e il 2 novembre, in quei piccoli altari sotto gli alberi. Il giorno dopo, quando le anime dei morti “hanno preso grazia”, i parenti si ritrovano per il picnic mangiando e bevendo tutto quello che l’anima del defunto ha lasciato.

  • Costumi

    costume-veracruz-messicoIl Messico è un paese pieno di folklore, danze e costumi. Tra i principali costumi del Messico troviamo il vestito denominato Veracruz, questo è caratterizzato da una gonna riccamente decorata a colori vivaci con pizzi e ricami. La camicia ha gli stessi piani di colore della gonna, il grembiule, se indossato, è normalmente in velluto e decorato con temi a fiori ed infine lo scialle di seta è di solito di colore giallo o bianco. Il tutto è accompagnato da accessori come bracciali e catene d’oro, pettini nei capelli e anche le rose naturali poste tra ogni pettine. Un dettaglio importante è che le donne single che partecipano ad un matrimonio portano le rose solo sulla destra.

    L’uomo utilizza un vestito composto da pantaloncini bianchi e camicia bianca in stile guayabera, le scarpe hanno lo stesso colore e il cappello di paglia completa il tutto. Il tocco finale è dato dal fazzoletto di colore rosso che viene raccolto su un anello d’oro.

  • Castello

    In Messico esiste l’unico castello mai costruito nel continente americano, il castello di Chapultepec a Città del Messico, sede del viceré di Spagna nel 1700.

  • La Bandiera Messicana

    bandiera-messicana-messicoSecondo la tradizione la bandiera ha almeno 4 significati: il verde della speranza, il bianco dell’unione nazionale, il rosso del sangue dei patrioti caduti per il loro paese. Infine l’aquila, il serpente e il cactus riprodotti nel centro sono i simboli al centro della fondazione della città azteca che diventerà poi Città del Messico.

  • Il Meteorite

    Il meteorite che probabilmente fu la causa della scomparsa dei dinosauri cadde nella penisola dello Yucatan ben 65 milioni di anni fa.

  • Il Nome Messico

    Il nome Messico ha origini molto antiche e secondo la tradizione significa letteralmente nell’ombelico della luna.


A Rovaniemi dal vero Babbo Natale

Volete incontrare Babbo Natale? Il suo Villaggio si trova a Rovaniemi nella Lapponia finlandese, proprio dove passa il Circolo Polare Artico.

babbo-natale-rovaniemiPer capire l’intensità dell’esperienza di una visita nel Paese di Babbo Natale bisogna vedere il rapimento dello sguardo di un bimbo che, dopo aver percorso lo stretto corridoio e salito l’ampio scalone, varca la soglia dell’Ufficio di Babbo Natale. Il fiato sospeso, la paura di non trovare ciò che si spera, l’eccitazione di essere davvero in un luogo magico, ma poi … ecco: il gigante buono e barbuto, vestito di rosso è li, in carne ed ossa, bonario saluta, allunga la mano ed accoglie i bambini che vengono a trovarlo da tutto il mondo.

Il luogo è magico davvero, qui si scopre il segreto che ferma il tempo la notte di Natale permettendo al “buon vecchio” di portare i doni in tutto il mondo. Ma non sveleremo di più: dovete vedere con i vostri occhi. Annessa all’ufficio c’è la Posta: un vero ufficio postale dove una squadra di simpatici Elfi riceve e legge la posta dei bambini di tutto il mondo.

Tantissime le letufficio-postale-rovaniemiterine che arrivano. Tutte vengono aperte e lette, in quelle lettere c’è tutta la dolcezza e la tenerezza di cui i bambini sono capaci. Alcuni chiedono che Babbo Natale fermi tutte le guerre, altri che elimini tutte le malattie, altri ancora che sparisca la fame nel mondo, alcuni, con l’aiuto della mamma, spediscono il ciuccio affermando che ormai sono diventati grandi e a loro non serve più. Fra queste mura, insieme agli Elfi, riscaldati dal fuoco del camino, respiriamo genuinità, freschezza; un’energia positiva che pervade anche chi tanto piccolo più non è, dimenticando problemi e amarezze. Qui all’Ufficio Postale si possono inviare lettere e dolci pensieri agli amici come anche, in qualsiasi stagione, si può inviare la propria letterina a Babbo Natale, uno speciale francobollo ed uno specialissimo timbro vengono apposti.

Fuori la motoslitta attende per una scorribanda nei boschi. Pensate che vi sono anche motoslitte baby così anche i più piccini, a partire dagli otto anni, potranno fare questa fantastica esperienza.

SU ROVANIEMI

rovaniemi-finlandiaRovaniemi è una città moderna, pulita e confortevole. Le temperature d’inverno sono rigide, ma vi possiamo assicurare che se ben coperti con materiale tecnico (il normale abbigliamento da sci a strati) e con buoni guanti ed un buon cappello di lana, pile o pelliccia, si sta bene. Si tratta infatti di un freddo secco, asciutto.

aurora-borealeA Rovaniemi i bimbi potranno far esperienze culinarie interessanti: non è da tutti assaggiare stufato di renna e polpette d’orso. La natura è uno spettacolo a cominciare dalla luce che d’inverno vira al blu. Le ore di giorno vero e proprio sono poche, già alle 13 il cielo si tinge di un rosa crepuscolare e di un languido blu pervinca molto suggestivo. Col buio diventa possibile vedere il fenomeno dell’aurora boreale. Per vivere al meglio questa esperienza vale la pena fare un safari con i cani da slitta, i bellissimi Husky, ed andare a caccia di aurore boreali nei boschi accompagnati dalle guide locali. Da provare anche la gita con la slitta trainata dalla renne.

parco-ranua-rovaniemi-finlandiaAnche una visita al Parco di Ranua il WildlifePark merita, si tratta di uno zoo molto particolare a solo un’ora da Rovaniemi. Qui vedrete gli animali del Nord nel loro habitat naturale: incontrerete ermellini, visoni, lontre, castori, volpi rosse ed artiche, linci e, da rimanere senza fiato, gli orsi polari. Non li vedrete in gabbia ma in grandi spazi per cui avrete la sensazione esatta di come sono belli e selvaggi questi animali.

A Rovaniemi non bisogna dimenticare di fare una visita al Museo Arktikum che offre un interessante spaccato della vita umana ed animale al di sopra del Circolo Polare Artico. Qui viene spiegato con chiarezza e precisione il fenomeno delle aurore boreali, troverete esposti i costumi colorati e ricchi delle popolazioni Sami, un’ampia sala poi è dedicata alla fauna delle regioni polari.

santa_park-rovaniemiSempre a Rovaniemi da non perdere è anche il Santa Park, un parco interamente dedicato al tema del Natale. Entrerete attraverso un percorso sotterraneo e vi troverete in un mondo magico: il laboratorio dei biscotti, la casa della principessa del Ghiaccio un bar con sculture, bancone, tavolini e sedie tutti di ghiaccio, vi è anche un trono di ghiaccio e la principessa, per una foto , ve lo cede volentieri. Poi c’è la scuola degli Elfi, un palco per balletti e spettacoli che ad orari fissi allietano grandi e piccini, giostre a tema natalizio, bar e ristoranti per dolci pause e merende golose. Insomma la Lapponia Finlandese ha tanto da offrire, con un volo di 3 ore per Helsinki più un’altra per Rovaniemi verrete trasportati in un mondo magico, colorato e profumato di cannella che vi conquisterà, Babbo Natale vi stregherà e noi non possiamo fare altro che consigliarvelo!


Bangkok, cosa fare e vedere nella capitale thailandese

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Bangkok oltre ad essere la capitale, è anche la città più grande della Thailandia. Dinamica, economicamente in via di sviluppo, amata dai turisti di tutto il mondo questa città sorge lungo il fiume Chao Phraya e si estende per 1568,7 km/q. Conosciuta anche con il nome di Krungthep – città degli angeli – Bangkok è stata fondata nel 1782 e rappresenta una tappa cruciale per chi vuole conoscere nel profondo l’Oriente.

COSA FARE E COSA VEDERE

palazzo-reale-bangkokL’ampiezza di Bangkok fa sì che ogni turista abbia una vastissima scelta di cose da vedere e da visitare. Si può cominciare con il Palazzo Reale, la più famosa attrazione turistica, nonché sede del Parlamento: costituito da un insieme di wat – ossia templi – decorati secondo le usanze locali. Nelle immediate vicinanze si può visitare il Palazzo Chitralda, sede della famiglia reale, e i giardini di Amphorn dove rilassarsi o, se si è capitati nel periodo giusto, assistere alle feste popolari. Una tappa fondamentale in questa zona è sicuramente il Tempio del Buddha Smeraldo: considerato il monumento sacro per eccellenza, ospita al suo interno una statua di Buddha intagliata in un unico blocco di giada del XV secolo. A seconda dei periodi dell’anno la statua viene vestita con abiti differenti e, il momento del cambio d’abito, viene festeggiato con un rituale che porta fortuna a tutto il paese. Questo tempio si trova all’interno del Wat Prhra Kaeo, un insieme di templi e costruzioni edificate nel 1780 in onore della nuova capitale. Altri luoghi sacri dedicati a Buddha sono il Wat Pho – monastero più antico dove si può ammirare il Buddha sdraiato, o dormiente, ricoperto di oro e madreperla, oggi sede di un rinomato centro di massaggi e medicina – e il Wat Trai Mit, con il Buddha d’oro.

Il Museo Nazionale, per chi vuole scoprire nel dettaglio la storia della città, offre uno spaccato della vita della città con sculture, reperti sacri, ricostruzioni architettoniche. Merita una visita anche il Suan Pakkad, un complesso di cinque case in stile thailandese decorate con dipinti murali di inestimabile bellezza e oggi sede di un museo che espone una preziosa collezione di reperti artistici antichi e moderni.

Per dedicarsi un po’ allo shopping invece si può visitare Yaowarat e Ratchawong, una sorta di Chinatown Thailandese: è un quartiere ampio in cui si incontrano negozi di ogni genere gestiti dalla comunità cinese della zona che è abbastanza copiosa.

COME MUOVERSI E COME ARRIVARE

Partendo dall’Italia i voli sono giornalieri e si può viaggiare con Alitalia, Thai Airways, Quantas, Air France, British Airways e Klm. Il volo dura circa 11 ore e si atterra, generalmente, all’aeroporto principale il Suvarnabhumi Airport. Per raggiungere la città si può usare il treno – Airport Rail Link – in servizio dalle 6.00 del mattino alla mezzanotte. Un’alternativa ai treni sono le linee di autobus che collegano l’aeroporto al centro città. Il tempo previsto di percorrenza è di circa 1 o 2 ore a seconda del traffico, le partenze sono a 20 minuti l’una dall’altra.

Una volta arrivati in città ci si può muovere con la metropolitana anche se le linee sono solamente due e non riescono né a coprire tutta la città né a soddisfare il flusso di persone che ne hanno bisogno. I mezzi più usati infatti sono i bus e i tram anche se salirci è una vera impresa e non sempre si riesce a capire la direzione. I turisti generalmente preferiscono muoversi in taxi: non hanno  tassametro e i prezzi si contrattano prima della partenza.


Weekend nelle capitali europee: dove andare

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La voglia di viaggio ti assale, il desiderio di partire è irrefrenabile. Cogli al volo l’occasione, approfitta di un weekend e parti per visitare una delle Capitali europee! Ecco le migliori per sfruttare a pieno un fine settimana, elencate rigorosamente in ordine alfabetico.

  1. Amsterdam

    Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, è un’affascinante miscela di stili architettonici. Dai canali del XVII secolo ai primi progetti dell’architetto olandese Berlage e del movimento architettonico della Scuola di Amsterdam. Ad Amsterdam ha sempre regnato una lunga tradizione in fatto di tolleranza religiosa, politica e filosofica. Tradizione e innovazione convivono da sempre, basta passeggiare lungo i viali o i canali per rendersene conto. Traspare anche il suo passato di città ricchissima, affermatosi nel XVII secolo, quando era la principale città nordica per i commerci a livello mondiale, culminati con le colonizzazioni e l’istituzione della Compagnia Olandese delle Indie Orientali per il commercio delle spezie. È una delle città con la più alta densità di musei al mondo, tutti di alto valore storico e artistico.

  2. Atene

    ateneAtene è una capitale piena di vita che regala sensazioni uniche e particolari. Chi decide di scoprire ogni suo angolo sarà affascinato dall’archeologia e dalla sua storia, ma rimarrà sorpreso dai numerosi locali notturni ideali per chi vuole divertirsi.
    Gli stupendi monumenti di Atene risalgono a epoche lontanissime e si alternano alla modernità degli edifici dei suoi quartieri alla moda: Atene ha il privilegio di non somigliare a nessun’altra città della Grecia ed è il perfetto connubio tra l’atmosfera dalle grandi città e quella dei piccoli borghi.
    Immancabile una visita all’Acropoli, al Museo Archeologico Nazionale e al vicino quartiere dall’aspetto neoclassico di Thisio, ricco di caffetterie, taverne tradizionali e locali alla moda, da dove si gode di una meravigliosa vista sul Partenone specialmente al tramonto. Da esplorare anche il mercato di Monastiraki e Plàka.

  3. Berlino

    porta-brandeburgo-berlinoDare una impressione di Berlino in poche righe è quasi impossibile. L’importanza politica e culturale di questa città ha accumulato, nei secoli precedenti, una quantità impressionante di monumenti e musei. Berlino è sempre stata culturalmente molto vivace, e oggi lo è più che mai. Inoltre, a partire dalla riunificazione nel 1990, sta cambiando radicalmente: una città paralizzata da 40 anni di divisione si sta trasformando in una delle capitali più affascinanti dell’Europa. In seguito alla decisione di portare a Berlino la sede del Parlamento e del governo, la città sta vivendo un’enorme sviluppo, soprattutto urbanistico. Oggi, che la maggior parte dei progetti edilizi è stata portata a termine, e così Berlino ospita molti elementi urbanistici ed architettonici nuovi ed innovativi.

  4. Bruxelles

    bruxellesLa vista improvvisa della Grand Place è sempre un colpo al cuore, una stupenda sorpresa inaspettata, quando si entra da una delle piccole vie che vi confluiscono. Così perfetta e sontuosa da sembrare finta, con palazzi di varie epoche che raccontano la storia della città e di alcuni celebri personaggi, come Victor Hugo o Napoleone. Bruxelles è tutta così: sorprende sempre. Basta camminare per il centro e trovarsi di fronte a un murales che ritrae uno dei celebri personaggi dei fumetti legati alla città, o entrare  in un museo d’arte, o ammirare i curiosi espositori di cioccolato nei negozi. Stupisce la gastronomia: ovunque i ristoranti espongono sulla strada ostriche e crostacei, insieme alle interminabili liste di birre, incomprensibili senza un esperto che ne spieghi le differenze. Da sempre cosmopolita, con l’atmosfera accogliente e attraente delle sue vie acciottolate del centro, stracolme di caffè, locali e negozi, Bruxelles è la città delle principali istituzioni dell’Unione Europea, con gli uffici della Presidenza e le commissioni del Parlamento. Ma è anche una delle capitali più verdi d’Europa, con 40 mq di spazio verde per abitante. Dai tranquilli parchi centrali, allontanandosi dal centro, il verde diventa sempre più esteso, con il Parco del Cinquantenario, il Parco di Voluwe, il Bois de la Cambre ad Ixelles, fino ad arivare a Laeken con l’Atomium, l’Heysel e il Parco Reale dove si trovano le bellissime Serre Reali. Chiamata in passato Bruoxella, Brocela o Bruolisela, per molti secoli è stata considerata una delle città più ricche e attraenti d’Europa, grazie alle floride attività commerciali, incentrate sul traffico di tessuti.

  5. Copenhagen

    copenhagen-sirenettaCopenaghen è una città tutto sommato piccola con le attrazioni principali concentrate nel raggio di pochi chilometri, nel centro storico medievale o nelle sue immediate vicinanze. Pittoresca e lussuosa, la capitale danese ha il suo cuore pulsante nella piazza principale Radhuspladsen e una delle principali attrazioni nei Giardini di Tivoli, ideale per adulti e bambini, il tutto al fianco di uno scenario architettonico e di design all’avanguardia nel mondo tanto da dettare il passo delle creazioni contemporanee. Copenhagen è una città ambiziosa con molti angoli da esplorare tra cui, indimenticabile, il cibo. Ormai mecca globale per la cucina, i ristoranti della capitale scandinava hanno raggiunto il record di stelle Michelin e del gusto. Dal cibo gourmet a quelli della tradizione Nordica, dal cibo all’avanguardia ai piatti tradizionali, le prelibatezze delizieranno le vostre papille gustative per tutto il tempo della vostra vacanza. Non possono poi mancare i quartieri, centrali o periferici che siano hanno tutti un loro perché dettato dallo stile danese e farcito da locali, negozi, arte, storia, cultura, design e vita notturna.  Fuori città, a 40 minuti di viaggio verso nord, non perdete il Louisiana Museum of Modern Art che vi stupirà con i suoi 3 mila oggetti d’arte di artisti come Picasso, Andy Warhol e Kiefer.

  6. Dublino

    hapenny-bridge-dublinoDublino è una città a misura d’uomo, giovane, strana e variopinta, ricca di pregevoli edifici in stile georgiano, di una celebre cultura letteraria e di pub estremamente accoglienti.
    Il turista che scegli di passare una vacanza a Dublino, ha davanti a se un ampia scelta itinerari turistici interessanti; la città divisa in due parti dal fiume Liffey (con il caratteristico Ha’penny Bridge), la riva nord è più popolare con le  strade commerciali Talbot Street e Henry Street. Sulla riva sud l’atmosfera è un po’ più sofisticata, soprattutto intorno a Grafton Street e i suoi negozi di lusso, e allo stesso tempo giovanile con gli studenti del Trinity College.
    Immancabili le visite al mitico Temple Bar ed al museo della birra Guinness Storehouse dedicato alla famosa birra scura, sul tetto del museo vi è il Gravity Bar (il più elevato Bar d’Irlanda) da dove, sorseggiando un drink o un thé, si può ammirare il panorama di tutta Dublino. Nei dintorni della Città immancabile una visita al Phoenix Park un parco di 700 ettari che ospita al suo interno anche il Dublin Zoo.

  7. Lisbona

    lisbona-panorama-castelloAdagiata sulla riva destra dell’immenso fiume Tago, Lisbona da secoli incanta i viaggiatori che vi sono transitati.
    Il suo fascino malinconico, la sua intensa vita notturna, il suo carattere popolare e al tempo stesso fiero e indomito la rendono una delle capitali europee più suggestive e al tempo stesso più difficili da amare e da scoprire.
    Non basta chiudersi in un museo o aspettarsi un modo semplice per girarla: Lisbona bisogna viverla.

  8. Londra

     

    londra-1Londra è la città più popolata d’Europa, con una popolazione nella Greater London di 8.308.369 abitanti e di 12,5 milioni circa nell’area metropolitana. Gli abitanti, chiamati “Londoners” oggi appartengono alle più diverse nazionalità, religioni e culture, facendo di Londra una delle città più cosmopolite del mondo, con oltre 300 lingue parlate. Il fulcro della vita di Londra è la City of Westminster, principale distretto culturale, d’intrattenimento, Turismo, Shopping e centro della Politica Inglese.
    I Musei di Londra accolgono ogni anno milioni di Turisti. Il principale Museo è senza dubbio il British Museum, che peraltro consente ingresso libero a tutti i visitatori, può essere richiesto il pagamento di un biglietto di ingresso in occasione di particolari eventi o mostre temporanee a tema. L’offerta Museale della Città di Londra è considerata di altissimo livello e molto varia.
    Gli amanti del divertimento serale e notturno, trovano in Londra la Città ideale. Svariate le possibilità di “Vita Notturna” che Londra offre. Inoltre, nonostante ciò che si dice, a Londra non mancano certamente le occasioni per mangiar bene! Oltre ai Ristoranti Londinesi DOC vi sono moltissimi i Ristoranti Etnici.

  9. Madrid

    madrid-1Situata nel cuore della Penisola Iberica, ai piedi della Sierra de Guadarrama, sulla sinistra del fiume Manzanarre, Madrid si trova al centro di una regione steppica, a un’altitudine di 655 m che ne fa la più alta capitale d’Europa. È la prima metropoli spagnola per numero di abitanti e la seconda per importanza economica dopo Barcellona. Madrid è sede di numerose università – la più antica delle quali, l’Università di Alcalà de Henares, venne fondata nel 1508 – e di prestigiose istituzioni, tra cui la Biblioteca Nazionale (1712) e la Biblioteca del Palazzo Reale. Nel 1992 Madrid è stata dichiarata capitale europea della cultura: in quell’occasione è stato inaugurato il Paseo de Arte, uno dei circuiti espositivi più ricchi del mondo che comprende il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza e il Centro de Arte Reina Sofia.

  10. Parigi

    parigi-tour-eiffelParigi è stata sulla bocca di ogni sognatore, nella mente di ogni romantico, e sotto i piedi di quasi ogni viaggiatore. Storie della “Città delle Luci” hanno raggiunto oltre il punto di iperbole, ma gran parte del mito è vero. La città ha ispirato poeti, artisti, e praticamente chiunque ha percorso le strade acciottolate e visto le terrazze eleganti. Rubare un bacio su una strada a Montmartre, vedere il cabaret di Moulin Rouge, salire i molti gradini molti della Torre Eiffel …. la città unisce la mistica magia di una  città europea con l’energia di una città del mondo.

  11. Praga

    pragaPoche città possono vantare il fascino di Praga. Per i suoi monumenti e la sua storia, per le atmosfere della sua città vecchia e del centro storico, protetto dall’Unesco; per le note che salgono dai violini dei musicisti sul ponte Carlo, che si lasciano ascoltare mentre lo sguardo corre in basso, verso Mal á Strana, l’incantevole “città piccola” sulla sponda sinistra della Moldava e ai piedi della collina del castello. Per le antiche dimore trasformate in locali suggestivi dove bere un bicchiere di birra ceca. Per l’orologio astronomico che a ogni ora diventa lo spettacolo più ambito per centinaia di visitatori in piedi davanti alla torre ad aspettare che si apra ed esca il carosello di personaggi che poi tornano a nascondersi dietro le lancette per un’altra ora. Per il quartiere ebraico che porta indietro nel tempo e le cui pietre sembrano parlare dai muri delle sinagoghe, lungo i vialetti angusti del cimitero, dove le tombe si accumulano le une sulle altre. Praga è l’immagine poetica del passato, ma è anche una città che si muove velocemente nel futuro. Gli ultimi decenni l’hanno cambiata, togliendole la polvere dell’immobilità e della burocrazia per darle il lustro del movimento. Forse eccessivo, per alcuni versi, quando diventa richiamo commerciale attorno a piazza San Venceslao, ma sicuramente florido di possibilità e soprattutto di un fascino che Praga ha saputo mantenere malgrado ogni vicenda storica.

  12. Vienna

    vienna-vista-del-ringVienna è una delle 9 regioni austriache, la più piccola per estensione, ma quella con il maggior numero di abitanti. Capitale della Repubblica Federale Austriaca, città più grande, centro dell’economia, della cultura e della politica dell’Austria. È nota per i suoi eventi culturali, gli edifici imperiali, i caffè, il vino e il tipico charme viennese. Si possono scoprire sia tradizioni imperiali sia architettura moderna.
    L’elenco delle attrattive della città sarebbe lunghissimo, citiamo solo alcune tra i monumenti più conosciuti: il palazzo di Schoenbrunn, residenza estiva degli Asburgo; il duomo di Santo Stefanol’Hofburg, residenza invernale degli Ausburgo, il Volksgarten, il Parlamento, il Municipio.
    Vienna è ricchissima anche di mostre e musei quali, ad esempio, il Naturhistorisches Museum (antropologia, mineralogia, zoologia, botanica), il Kunsthistorisches Museum (capolavori di tutti i secoli), il Museo di Arte Moderna e molti altri ancora.


Le 10 cose assolutamente da non perdere in Andalusia

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L’Andalusia è la regione più calda di Spagna, in tutti i sensi. Qui è nata la corrida, la tradizione delle tapas, il flamenco. Qui la dominazione araba in Europa ha lasciato capolavori architettonici insuperati. Qui il mare e la montagna si sposano, e l’estate dura sei mesi.
Con Barcellona è l’area iberica più visitata, più ancora della capitale. Ecco alcuni dei motivi.

  1. SIVIGLIA

    alcazar-spagnaSiviglia, la capitale della Andalusia, è una città che ha molto da offrire ai suoi visitatori: sole, calore, luce, allegria, cultura, storia, folclore e feste, tutto ciò sotto un cielo generalmente azzurro. Per questo motivo gran parte della vita sivigliana si svolge per strada. Molti sono i bar, le terrazze e i ristoranti sparsi per tutta la città, soprattutto nel centro. L’insieme dei monumenti principali di Siviglia è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità nel 1987. Carmen, Don Giovanni e Figaro “vivono” qui. Questo dovrebbe bastare a farvi capire il fascino di Siviglia.
    Di origine fenicia, con 700 mila abitanti è la quarta città della Spagna. L’interesse turistico deriva dai numerosi monumenti, piazze, giardini: in particolare sono da vedere la torre della Giralda, la Cattedrale, l’Alcázar e l’Archivio delle Indie.

  2. PLAZA DE ESPAÑA

    plaza-de-espana-sevillaIl luogo più caratteristico di Siviglia, tanto da diventarne il simbolo. Non è una piazza come siamo abituati ad immaginarla, ma uno spazio semicircolare percorso da un canale attraversato da una serie di ponti e con una fontana al centro e due torri in posizione laterale. È inoltre costeggiata da eleganti edifici decorati con mattoni a vista , marmo e ceramica azulejos. Sulle pareti, una serie di panche e di ornamenti in ceramica rappresentano le 48 province spagnole, in ordine alfabetico; su di esse sono presenti mosaici raffiguranti eventi storici e gli stemmi di ogni capoluogo di provincia. Plaza de España ha fatto da sfondo a numerosi film storici, come Lawrence d’Arabia, ma anche al recente Star Wars Episodio II – L’attacco dei cloni.

  3. CÓRDOBA

    moschea-cordoba-spagnaFu capitale della Hispania Ulterior sotto l’impero romano, ma soprattutto capitale dell’Impero Musulmano in Spagna; i Mori ne fecero il centro culturale del loro dominio. Nonostante la distruzione di molte delle testimonianze artistiche del tempo, Córdoba resta la città andalusa in cui è più visibile il passato musulmano come testimoniano la moschea, Medina Azahara e il quartiere-suk della Juderia. L’edificio più rappresentativo è proprio la Grande Moschea (o Mezquita). La sua costruzione ebbe inizio nel 785 d.C. e fu trasformata in Cattedrale nel 1236, con l’aggiunta della torre campanaria, per volere di San Ferdinando III.
    Una curiosità: il ponte romano di Córdoba è diventato il ponte di Volantis della serie TV Il Trono di Spade.

  4. GRANADA E L’ALHAMBRA

    granada-alhambra-spagnaGranada fu il cuore del regno islamico di el-Andalus. Oggi è celebre per l’Alhambra, probabilmente la più spettacolare testimonianza della dominazione araba in Europa. Edificata nell’XI secolo, è una piccola città murata, al cui interno si trova un giardino arabo, palazzi, torri, cortili chiusi e un convento. Cuore del complesso –  che oggi è Patrimonio dell’Umanità – è l’edificio chiamato Alcazaba.
    I suoi giardini sono stati il luogo reale in cui la serie TV Il Trono di Spade ha ambientato la sfarzosa e lussureggiante reggia di Dorne.
    Da vedere in città anche la Cattedrale, in stile rinascimentale spagnolo, e il Palazzo della Madraza, prima università dell’Andalusia (fondata nel 1349) e fra le più antiche di tutta Europa.

  5. NERJA

    nerja-spagnaCittadina che sorge su un picco roccioso, chiamato il Balcone d’Europa da cui si gode un panorama di montagne e di mare davvero unico. Famosa è anche la sua Grotta che possiede sale e gallerie con impressionanti strutture di stalattiti e stalagmiti.

  6. MALAGA

    malaga-spagnaCittà particolarmente vivace dal punto di vista culturale, ospita molti musei: tra questi da visitare assolutamente il Museo Picasso Malaga, dedicato al pittore che qui nacque nel 1881; il Centro di Arte Contemporanea (CAC), dedicato alla fotografia ma non solo; il Museo Carmen Thyssen con i capolavori della pittura spagnola del XIX secolo. Da vedere anche l’Alcazaba, fortezza-palazzo musulmana; il Castello di Gibralfaro e la Cattedrale.

  7. JEREZ DE LA FRONTERA

    La cittadina dei cavalli andalusi, principale centro di allevamento e sede di un’ottima scuola equestre. È il luogo ideale per assistere a un’esibizione dei cavalli andalusi.
    Inoltre è patria di un vino liquoroso in patria noto come Jerez e in tutto il mondo come Sherry. Insomma, una visita a Jerez è tutta da assaporare.

  8. RONDA E LA GOLA DI EL TAJO

    ronda-spagnaArroccata sulle ripide gole del Guadalevín, Ronda affascina da sempre i suoi visitatori. Fra coloro che furono colpiti da suo fascino Ernest Hemingway, ed è difficile dargli torto: è una delle più antiche e belle cittadine andaluse che, in parte, e conserva ancora oggi la sua antica struttura araba. Uno strapiombo di 200 metri divide la città in due parti, unite dal Puente Nuevo, costruito nel 1788. Inoltre ospita la più antica Plaza de Toros di Spagna.

  9. LA COSTA DEL SOL

    costa-del-sol-spagnaCelebre regione costiera sul mar Mediterraneo, tra punta Tarifa e capo di Gata, è una delle aree turistiche più importanti e apprezzate del Paese, grazie al suo clima – la temperatura media è di 22 C° e l’estate dura oltre 6 mesi. Fra le attrazioni della zona, anche numerosi campi da golf. Le località più conosciute sono Marbella e Torremolinos.

  10. GIBILTERRA

    gibilterra-spagnaUn tempo nota come Calpe, una delle Colonne d’Ercole, è oggi una meravigliosa cittadina famosa per la sua Rocca e Europa Point da dove, nelle giornate chiare, lo sguardo spazia fino al Marocco e le montagne del Rif.

    Per vedere le bellezze dell’Andalusia potete approfittare di qualsiasi periodo dell’anno, dall’estate fino a Capodanno. Godrete sempre di paesaggi, città e di una accoglienza meravigliosa.


Piccola guida allo Sri Lanka

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Luogo di passaggio per moltissimi viaggiatori diretto verso altre destinazioni, lo Sri Lanka è tutt’oggi un paese ancora poco conosciuto.
Il fascino dell’isola seduce i visitatori, che tornano a casa ancora ammaliati dagli scenari spettacolari e carichi di spiritualità offerti da questa “Tahiti d’Oriente”.
Nello Sri Lanka si fondono natura rigogliosa, siti Patrimonio dell’Umanità e lunghe spiagge; la destinazione, grazie alle sue coste sia occidentali che orientali, è attiva per tutto l’arco dell’anno
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CENNI STORICI / POLITICI
A causa della sua posizione strategica lungo le antiche rotte mercantili e nei pressi dell’India, lo Sri Lanka è stato raggiunto nel corso dei secoli da un flusso costante di popoli provenienti principalmente da India, Asia orientale e Medio Oriente che si sono insediati sull’isola e attraverso le generazioni si sono assimilati ai nativi.
I primi antichi abitanti erano cacciatori-raccoglitori che vivevano delle ricchezze naturali dell’isola che si pensa che discendessero da popolazioni emigrate dall’India. Successivamente durante la prima Età del Ferro iniziò a prosperare l’insediamento di Anuradhapura che a partire dal IV secolo a.C. e per i due secoli successivi si estese su tutta l’isola. La città restò capitale fino all’XI secolo d.C. quando venne spostata a Polonnaruwa, che ricoprì questo ruolo per i due secoli successivi e durante il quale vennero costruiti numerosi bacini artificiali in tutta l’isola che svolsero un ruolo essenziale per la società singalese.
Successivamente con il declino delle capitali del nord e la caduta di Polonnaruwa venne a formarsi una separazione netta tra gli insediamenti tamil situati prevalentemente a nord e la popolazione singalese che stanziava nella regione meridionale. Per molti secoli la barriera naturale della giungla che si trovava tra i due insediamenti mantenne singalesi e tamil in costante separazione e gettando così le basi di quella che sarebbe diventata una rivalità etnica che avrebbe influenzato il corso della storia fino ai giorni nostri.
Trovandosi in una zona strategica per il commercio e il controllo dei mari d’Oriente, l’antica Ceylon venne raggiunta e conquistata da numerose potenze commerciali che in quegli anni si contenettero il dominio dell’isola, a partire da arabi, portoghesi, olandesi e successivamente inglesi, che ne acquisirono verso la fine del 1700 l’esclusività e la resero una colonia britannica. La conquista inglese turbò profondamente i singalesi, e il risentimento peggiorò ulteriormente con l’arrivo dei coloni che modificarono radicalmente l’assetto demografico dell’isola. Gli albori del ventesimo secolo segnarono un momento importante per il movimento nazionalista dello Sri Lanka, quando si avviò un processo politico che portò lo stato all’indipendenza nel 1948. L’atavica contrapposizione etnica fra singalesi e tamil proseguì e si aggravò nel corso degli anni successivi quando nel 1956 venne approvata una legge che privò dei diritti civili hindu e musulmani di lingua tamil e che provocò gravi scontri etnici. A partire dagli anni Settanta poi, con la formazione di un gruppo politico denominato “Tigri Tamil”, proseguirono attacchi e rappresaglie che sfociarono in atrocità e massacri di ampia portata. Governo, polizia ed esercito non poterono, ed in alcuni casi non vollero, impedire il diffondersi della violenza. Il conflitto interno e la guerra civile che ne scaturì segnò la storia dello Sri Lanka per i venti anni successivi e sebbene fossero in molti a desiderare la pace gli estremisti di ogni singola fazione continuavano a fomentare gli scontri. Nel corso degli anni intervennero forze di pace internazionali che avviarono trattative per cercare di far cessare il conflitto fino al dicembre 2004, quando si verificò un evento assolutamente imprevedibile che ebbe fortissime ripercussioni sul processo di pace e su tutto il tessuto sociale del paese. Le possenti onde di uno tsunami si abbatterono sulla costa uccidendo trentamila persone e causando un numero ancor più elevato di orfani, feriti e senzatetto. Inizialmente si pensò che tale evento catastrofico avrebbe unito la nazione, ma l’ottimismo lasciò ben presto il posto alle controversie sulla distribuzione degli aiuti, sulla ricostruzione, sul possesso della terra e sulla proprietà e il conflitto prosegui negli anni successivi fino a maggio 2009, quando venne firmato definitivamente il cessate il fuoco. Lo Sri Lanka ora sta vivendo una fase di crescita economica e la capitale Colombo, per anni sotto assedio dai terroristi, si sta trasformando in un grande cantiere a cielo aperto poiché la popolazione ha avviato un programma di ristrutturazione e restauro di grandi edifici d’epoca. Si sta vivendo ora una stagione di grandi cambiamenti e a Colombo, come del resto in tutto il paese, si respira un grande clima di ottimismo e voglia di rinascita.

ARCHITETTURA
polonnaruwa-sri-lankaL’arte e architettura, negli ultimi secoli, sono sempre state improntate ad un carattere sacro ed influenzate dalle colonizzazioni che hanno caratterizzato la storia dell’antica Ceylon. Ancora oggi numerose le testimonianze che ci arrivano dal passato e che è possibile riscoprire in alcuni dei più importanti complessi architettonici del paese, quali per esempio Anuradhapura e Polonnaruwa. Tra gli edifici più significativi di epoca coloniale ricordiamo l’Old Dutch Hospital di Colombo e le mura del Fort di Galle, costruiti entrambi dagli olandesi, i grandi e vecchi alberghi di Nuwara Eliya, la stazione climatica più famosa dello Sri Lanka coloniale, e le residenze ottocentesche e le chiese di epoca portoghese di Jaffa. Il Novecento ha regalato a Sri Lanka il patrimonio artistico dei Bawa, il più famoso degli architetti contemporanei che ben ha saputo integrare le sue strutture con la natura circostante, talvolta incoraggiando lo sviluppo della giungla lungo le pareti e i tetti dei suoi edifici. Tra gli edifici progettati ricordiamo la sede del Parlamento e il Seema Malakaya Meditation Center a Colombo, il Kandalama Hotel nei pressi di Dambulla.

TEMPO DI RELAXAYURVEDA & SPA
massaggio-ayurvedico-sry-lankaSri Lanka è sempre stato un posto che rigenera non solo mente e corpo, ma anche anima e spirito. Per migliaia di anni, il metodo più popolare utilizzato per rigenerare e rinnovare i corpi stanchi e le anime logorate è stato l’Ayurveda, il più vecchio ed olistico sistema medico disponibile nel mondo. I programmi ayurvedici consistono in una gamma di trattamenti erboristici e diversi tipologie di bagni alle erbe e massaggi, nonché tecniche di purificazione e rivitalizzazione così come yoga, meditazione e sani principi di alimentazione. Le numerose SPA che sono sorte in tutto il paese, principalmente sulla costa ovest, offrono non solo servizi Ayurveda ma anche trattamenti orientali ed occidentali, come massaggi Thai, idroterapia, bagni alle erbe, riflessologia e trattamenti di bellezza. Per chi è in cerca di nutrimento spirituale, a disposizione inoltre corsi di meditazione.

FESTIVITÀ
Il buddhismo Theravada e l’induismo sono le religioni predominanti, seguite per diffusione dall’islam e Cristianesimo. Durante il regno di Anuradhapura il buddhismo giunse in Sri Lanka dall’India e trasformò radicalmente il regno creando le basi della odierna cultura singalese. I primi emissari inviati per diffondere gli insegnamenti del Buddha portarono nello Sri Lanka un germoglio del sacro albero della bodhi sotto il quale il Buddha aveva raggiunto l’illuminazione e lo piantarono ad Anuradhapura, dove tutt’oggi cresce rigoglioso. Con la conversione del re al buddhismo si stabilirono stretti legami tra stato e religione, un legame informale ma molto forte che è ancora vivo al giorno d’oggi.

AVVENIMENTI E RICORRENZE – TRADIZIONI E FOLKLORE
kandy-esala-perahera-sri-lankaIl calendario nazionale dello Sri Lanka è costellato di varie feste durante tutto l’anno. Tra luglio e agosto si svolge la processione più spettacolare, Kandy Esala Perahera: i festeggiamenti durano dieci giorni e ci sono sfilate tutte le sere, alcune anche con gli elefanti. Nel giorno di luna piena, a gennaio, si tiene la Duruthu Perahera, una processione con elefanti fino al tempio antico di Kelaniya, nelle vicinanze di Colombo, per celebrare una delle visite fatta dal Buddha allo Sri Lanka. Il 4 febbraio il Paese festeggia la propria indipendenza con parate, balli e giochi. A maggio, nel giorno di luna piena, viene celebrato il Vesak per ricordare la nascita, l’illuminazione e la morte di Gautama Buddha (la festa può essere paragonata al Natale cristiano). Strade, case, palazzi giardini sono illuminati con lanterne colorate mentre in tutto il Paese si organizzano pranzi in cui vengono offerti ai passanti cibo e bevande gratis. Il Kataragama festival (celebrato tra luglio e agosto, al tempio di Kataragama nel sud del paese) è una festa molto importante per tutte le religioni non cristiane, e molti pellegrini arrivano qui a piedi percorrendo per giorni e giorni molti chilometri.
• Gennaio – La festa di Thaipongal
• 4 Febbraio – Giornata dell’Indipendenza
• Marzo – Maha Sivarathri
• Aprile – Il Capodanno Sinhala e Tamil
• Maggio – Vesak
• Luglio – Esala Perahera a Kandy
• Novembre – Deepavali o Deevali
• 25 Dicembre – Natale

NORME / OSSERVANZA DELLE LEGGI IN VIGORE / USI E COSTUMI
Posto l’accento sul fatto che educazione, rispetto e buon senso costituiscono le regole principali da seguire, di seguito alcune indicazioni per una buona convivenza durante il vostro viaggio in Sri Lanka.
Dogana all’arrivo a Colombo viene solitamente chiesto di dichiarare macchine fotografiche e videocamere.
Non bere alcolici, non fumare in pubblico ed in generale non tenere comportamenti che possano offendere la sensibilità` religiosa della popolazione, prestando particolare attenzione quando si e` in prossimità` di luoghi considerati sacri.
Adottare massima cautela nell’utilizzo dei mezzi pubblici (autobus e treni), soprattutto fuori Colombo; prestare attenzione in luoghi affollati e adottare le misure di prudenza e buon senso del caso.
Evitare di circolare in bicicletta e motociclo, mezzi particolarmente a rischio nel traffico caotico e poco rispettoso del codice della strada; non guidare fuori Colombo senza essere accompagnati da persona di fiducia e non viaggiare nelle ore notturne. Si consiglia di prestare la massima attenzione alla guida di autoveicoli (guida a sinistra, secondo il modello inglese) poiché le condizioni stradali fuori Colombo non sono buone.
Osservare alcune regole richieste dalla morale buddista: divieto del nudismo sulle spiagge, divieto di consumo di alcolici, uso di un abbigliamento decoroso nei templi, in cui si entra senza scarpe. E’ punito severamente l’oltraggio di luoghi e simboli religiosi.
Le strutture sanitarie nel Paese sono di livello accettabile, anche se non sempre raggiungono standard occidentali. In particolare, fuori dalle grandi città potrebbe essere difficile reperire trattamenti medici per emergenze gravi.
Si consiglia di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara, quali ad esempio indossare abiti che coprono il più possibile il corpo, in particolare braccia e gambe; usare prodotti repellenti contro le punture di insetti; alloggiare in locali dotati di zanzariere, ecc… La malaria e` stata quasi completamente debellata, ma nel 2011 sono stati segnalati sporadici casi in alcune zone del Paese. In caso di stati febbrili, non assumere aspirina o prodotti derivati, senza aver prima consultato un medico, in quanto controindicati in caso di dengue. Inoltre si consiglia:
• previo parere medico, le vaccinazioni contro l’epatite (A e B), il colera ed il tetano;
• di portare con sé una scorta di medicinali contro le patologie più comuni (stato febbrile, mal di testa, problemi intestinali, ecc…);
• di consumare acqua e bevande solo in bottiglia o lattina, senza aggiunta di ghiaccio;
• di usare creme solari protettive.
Il 18 maggio 2009 è terminato il conflitto armato tra le forze governative e l’LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam) con la sconfitta militare del movimento terrorista. Sebbene negli ultimi anni non si siano registrati episodi di terrorismo e nonostante la pervasiva presenza militare, la possibilità di atti di violenza politica non può essere del tutto esclusa. Negli ultimi mesi si è inoltre assistito ad un intensificarsi delle tensioni etniche e religiose all’interno del Paese.
Il processo di lenta e graduale normalizzazione della Provincia settentrionale si è consolidato con l’eliminazione dello stato di emergenza e la rimozione delle limitazioni ai viaggi in quelle zone, dove tuttavia è ancora consigliato di valutare attentamente ogni decisione di viaggio. In tale area sono peraltro ancora poco numerose le strutture alberghiere adeguate ad accogliere turisti stranieri. A coloro che abbiano assoluta necessità di recarsi nella regione, si raccomanda di contattare in anticipo l’Ambasciata d’Italia a Colombo.
Anche se la situazione nei distretti di Jaffna, Kilinochchi e Mullaittivu sembra normalizzarsi, si consiglia la massima cautela, soprattutto in considerazione del fatto che le operazioni di sminamento sono in alcune aree ancora in corso e che potrebbe essere impedito l’accesso ad aree circostanti ad installazioni militari.

ATTIVITA’ SPORTIVE – ECOTURISMO
NATURA
safari-sri-lankaLa necessità di conservare il l’ambiente è radicalmente integrato nelle tradizioni della società di Sri Lanka: nel terzo secolo a.C., il primo monarca buddista del paese fondò il primo rifugio della fauna locale. Tutt’oggi questa tradizione continua con il 13% della superficie del paese protetta da parchi nazionali e riserve. Il paese possiede un alto grado di biodiversità: infatti l’isola è stata certificata quale uno dei 34 punti principali a livello mondiale di biodiversità. Inoltre la Riserva della foresta di Sinharaja, l’ultima area vitale della foresta tropicale primaria, è stata designata dall’Unesco quale Sito Patrimonio dell’Umanità a causa dell’alta proporzione di specie endemiche che tutt’ora vi sopravvivono.
Un fotosafari in uno dei quattordici parchi nazionali offre l’opportunità di vedere alcuni dei 91 mammiferi (di cui 16 endemici) presenti in tutto il paese tra cui elefanti, leopardi, bradipi, cervi maculati, maiali, porcospini, formichieri, cinghiali, zibetti, scoiattoli giganti e diverse varietà di scimmie e macachi, nonché rettili tra cui serpenti e due specie differenti di coccodrillo. Inoltre l’isola è un paradiso per gli ornitologi, con più di duecento specie stanziali e numerose specie migratorie che nel corso delle stagioni si avvicendano nei numerosi parchi.

AVVENTURA E ATTIVITA’ SPORTIVE
Con più di 1600 chilometri di costa, lo Sri Lanka è il luogo ideale per gli appassionati di windsurf, sci d’acqua, surf, vela, immersioni e snorkelling nonchè attività sportive a motore di varia natura. Località meglio attrezzate e famose per queste attività legate al mare sono situate nella regione di Negombo sulla costa orientale, Wadduwa, Kalutara and Beruwela nella regione sud occidentale e Bentota, Hikkaduwa, Galle, Unawatuna, Koggala, Tangalle and Hambantota nella costa meridionale e sud orientale. Le attrezzature sono all’avanguardia e i noleggi sono gestiti da personale professionale locale ed internazionale certificati e qualificati secondo le leggi internazionali, incluso istruttori qualificati

Sri Lanka inoltre possiede più di un centinaio di fiumi che, insieme a lagune e ai laghi artificiali di irrigazione, costituiscono una ricca opportunità per praticare tutto l’anno attività quali kayak e canoa. Due fiumi particolarmente frequentati per questo tipo di attività sono il Kalu Ganga e il Kelani Ganga, quest’ultimo ha acque a monte molto veloci e rapide ideali per il rafting (principalmente da novembre ad aprile) specialmente nei punti di Virgin’s Breast, Head Chopper, Killer Fall, Rib Cage e Slot and Drop.
Paesaggi vari e differenti fra loro, natura rigogliosa e siti archeologici di antico fascino costituiscono un’opportunità eccellente per attività di trekking. Sentieri naturali di eccezionale interesse si possono trovare presso la foresta pluviale di Sinharaja, la foresta nebulosa di Horton Plains e la riserva naturale di Hakgala.
Inoltre è possibile praticare attività sportive quali parapendio, arrampicata e mountain bike.

GEOGRAFIA
L’isola di Sri Lanka, in precedenza Ceylon, si trova nell’Oceano Indiano, con il Golfo del Bengala a nord-est, separata dal subcontinente indiano tramite il Golfo di Mannar e lo Stretto di Palk. Il ponte di Adamo, una stretta connessione di terra con l’India, che secondo la mitologia indiana fu costruito durante il regno di Rama, è in gran parte sommerso con solo una catena di secche calcaree che sfiorano appena il livello del mare. L’isola ha una forma a goccia ed è prevalentemente pianeggiante, le uniche montagne si trovano nella parte centro-meridionale, tra le quali il Pidurutalagala, la cima più alta dello Sri Lanka con 2.524 metri di altezza e il monte Picco di Adamo. Il clima è equatoriale, e nell’isola è presente una foresta equatoriale che si estende nei territori pianeggianti. Tra i maggiori fiumi, più numerosi nella regione montuosa, il più lungo è il Mahaweli Ganga, che sfocia nell’oceano Indiano, seguito dal Kelani, che sfocia vicino a Colombo, dal Kala Oya e dall’Aruvi Uru che scorre a nord-ovest lungo una zona arida. La capitale commerciale è Colombo, ma il parlamento ha sede nella vicina Sri Jayewardanapura Kotte che è la capitale amministrativa. Altre città maggiori sono Jaffna, Galle e Kandy.

CITTA’ PRINCIPALI
colombo-sri-lankaColombo Strade affollate, traffico rumoroso e persone indaffarate che si recano al lavoro. Colombo è una moderna, trafficata metropoli punto di entrata nel paese per chi raggiunge Sri Lanka dall’estero. Importante porto, è inoltre la capitale commerciale e finanziaria del paese. La città risente tutt’oggi dell’influenza del suo passato coloniale quando Inglesi, Portoghesi ed Olandesi si avvicendarono per ottenerne il controllo. E’ un pittoresco connubio di tradizione e modernità, dove edifici vecchi e nuovi convivono creando un atmosfera affascinante. Fra i punti di interesse della città ricordiamo: l’antica zona di Fort, all’epoca della dominazione europea era un forte circondato dal mare su due lati e che ospita oggi la residenza ufficiale del presidente, costituisce oggi il cuore della rinascita di Colombo, con un curioso connubio di strutture moderne e di edifici coloniali in fase di restauro; l’animato bazar di Pettah, uno dei più antichi quartieri della città dall’atmosfera frenetica con numerosi mercati del quartiere; Galle Face Green, lunga striscia di verde che si affaccia su una stretta spiaggia e sul mare, inizialmente area disboscata dagli olandesi per garantire ai cannoni di Fort una linea di tiro, è diventata oggi punto di ritrovo molto frequentato soprattutto durante i fine settimana; Slave Island, luogo dove gli olandesi tenevano gli schiavi in epoca coloniale ed un tempo in gran parte circondato dall’acqua; Union Place, che insieme a Slave Island rappresentano alcuni dei quartieri più antichi della città, dove è possibile assaporare tutt’oggi l’atmosfera coloniale che resta immutata da secoli.

forte-olandese-negombo-sri-lankaNegombo Modesta località balneare situata sulla riva dell’omonima laguna, Negombo è stata in passato porto commerciale per portoghesi ed olandesi che portarono la città ad essere uno dei più importanti centri per la produzione di cannella. Ancora oggi la città offre ai propri visitatori l’affascinante spettacolo di edifici ben conservati del periodo coloniale: il vecchio forte olandese, nei pressi della laguna, che venne costruito nel settecento ed ora parte integrata delle prigioni locali; numerosi edifici religiosi; il mercato del pesce nei pressi del forte o messo all’asta sulla spiaggia direttamente dai pescatori di rientro dalla giornata in mare; i canali, poiché qui più che in altro luogo dello Sri Lanka gli olandesi hanno meglio espresso il loro amore per i canali costruendo una rete di comunicazione per una distanza totale di circa 120 km.

galle-sri-lankaGalle La storia del passato coloniale dello Sri Lanka è narrata nelle influenze tedesche ed inglesi evidenti in ogni angolo della città. Situata nell’estrema punta sud occidentale del paese, Galle era il principale porto passeggeri nei tempi antichi e fu costruita come città fortificata dagli europei, rappresenta oggi il classico esempio della mescolanza tra l’architettura europea e la tradizione asiatica meridionale. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, il cosiddetto Fort, la città vecchia, occupa buona parte del promontorio che costituisce la parte più antica di Galle ed è uno stupendo insieme di edifici e cultura. L’antica e la nuova Galle si sono ben integrate e hanno conservato un’atmosfera vivace a differenza di Anuradhapura e Polonnaruwa che, pur essendo molto più antiche di Galle, sono a tutti gli effetti delle città abbandonate poiché gli insediamenti moderni sono separati dalle antiche rovine. Una parte consistente del fascino del Fort infatti è nel fatto di ospitare ancora oggi una comunità attiva con uffici, tribunali, compagnie internazionali e un’intensa energia nell’aria.

hikkadywa-sri-lankaHikkaduwa Città balneare per eccellenza a poche ore da Colombo, è situate sulla costa sud occidentale del paese. Scoperta negli anni Settanta è da allora una rinomata destinazione turistica allegra ed economica, con un’ampia offerta di attività di ogni genere, tra cui attrezzati centri diving e noleggi attrezzatura da surf. Alcuni tratti di spiaggia infatti sono l’ideale per i principianti e i surfisti di livello intermedio poiché le onde tendono ad essere piuttosto lente e deboli.

bentota-sri-lankaBentota Piccola città dalle lussureggianti palme da cocco e fragranti frangipani che, con la sua dorata spiaggia tropicale, dista poco più di due ore dall’aeroporto di Colombo. La zona di Bentota offre alcuni dei litorali più belli di tutta l’isola, e le acque tranquille del Bentota Ganga e la vasta laguna sono perfette invece per gli sport acquatici quali windsurf, sci nautico, moto d’acqua, pesca d’altura e numerose ulteriori attività come snorkeling, canoa, immersioni.

kandy-sry-lankaKandy Conosciuta anche quale capitale culturale dello Sri Lanka, Kandy è situata nel cuore del paese ed è considerata una delle città più scenografiche. La città si riempie di vita durante il colorato e vibrante “Kandy Perhara”, festival culturale della durata di sette giorni che si tiene durante i mesi di luglio/agosto durante il quale la reliquia sacra del Buddha, viene portata in una grande processione attraverso le strade della città e accompagnata da una magnifica parata per sette notti consecutive. Il Tempio del Sacro Dente, che durante l’anno conserva la reliquia, è situato nel parco che sorge sulle rive lago di Kandy, lago artificiale creato nel 1807 che domina la città. Nelle vicinanze da non perdere il Museo del Te allestito in una vecchia fabbrica risalente al 1925 e dove è possibile vedere un’ampia collezione di attrezzature per la lavorazione del te.

pidurutalagala-sri-lankaNuwara Eliya Definita come la “piccola Inghilterra” per le atmosfere che ricordano un tipico villaggio inglese con tanto di bungalow in stile coloniale, siepi ben curate e graziosi giardini di rose. Grazie al suo clima fresco la città è stata in passato rifugio preferito di pionieri inglesi e scozzesi dell’industria locale del te. E’ inoltre il cuore della produzione nazionale di te ed esporta una parte significativa del miglior te prodotto a livello mondiale. A Nuwara Eliya sorge inoltre la montagna più alta dell’isola, Pidurutalagala, noto anche come Monte Pedro con i suoi 2524 mt di altezza, e sede di uno dei più raffinati campi da golf 18 buche del Sud del continente asiatico. Non molto distante si trova il parco nazionale delle Horton Plains, unico parco nazionale dello Sri Lanka dove i visitatori possono muoversi senza l’accompagnamento di una guida.

anuradhapura-sri-lankaAnuradhapura Prima capitale e senza dubbio la più grande città dell’antica Ceylon, sede di due dei numerosi siti patrimonio dell’Umanità che lo Sri Lanka può vantare. Le sue rovine sono tra le più affascinanti dell’Asia meridionale e il suo vasto complesso comprende numerosi templi e siti storici. Fra tutti spicca lo Sri Maha Bodhi, l’albero sacro della bodhi, il più antico del mondo di cui sia stata comprovata l’autenticità storica con più di 2200 anni di età e il cui germoglio venne piantato dai primi emissari inviati per diffondere gli insegnamenti del Buddha e che tutt’ora cresce rigoglioso ornato da bandiere di preghiera e lumini. Non molto distante si trova il Brazen Palace, così chiamato perché in origine aveva un tetto di bronzo, con i resti delle 1600 colonne testimonianza di questo magnifico e vasto complesso che si dice potesse ospitare fino a mille persone tra monaci e attendenti. Da visitare inoltre il Ruvansvelisaya Dagoba, tempio antico e monumento spirituale nel corso degli anni più volte ricostruito perdendo la sua originaria forma a bolla, e il Samadhi Buddha, statua del Buddha seduto risalente al IV secolo e considerata una delle più belle sculture del Buddha di tutto lo Sri Lanka.

polonnaruwa2-sri-lankaPolonnaruwa Capitale medievale dell’isola costruita tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo a.C. e sito archeologico dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Sorta in seguito al declino della capitale Anuradhapura, parte delle rovine di Polonnaruwa sono in ottime condizioni. Il suo grande lago artificiale, Pakarama Samudra, copre una area di quasi 25 km quadrati e serve una fitta rete di canali di irrigazioni e laghi di minore portata. Tra le rovine da visitare quelle del Palazzo Reale, la sala delle Udienze, nota per il fregio degli elefanti, e la Vasca delle Abluzioni nonché il tempio di Shiva, il Vatadage, il Lankathilaka, il Gal Pota e il Kiri Vihara.

sigiriya-sri-lankaSigiriya Nominata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1982. La “Rocca del Leone”, questo il significato di Sigiriya, è una roccaforte naturale di inusuale bellezza che si erge a duecento metri dalla giungla e circondata dai fossati ricoperti di ninfee e tranquilli giardini acquatici. Punteggiata di grotte, la rocca era già forse abitata in epoca preistorica, mentre i primi insediamenti documentati risalgono al quinto secolo d.C. quando venne costruita una residenza inespugnabile. Successivamente nel XIV secolo il complesso venne abbandonato fino alla fine dell’Ottocento quando vennero scoperte le rovine da alcuni archeologi inglesi. Da non perdere gli affreschi delle “ninfe celestiali”, che sono riusciti a mantenere la brillantezza dei colori poiché riparati dal sole nella galleria naturale coperta dove sono stati dipinti.

dambulla-sri-lankaDambulla La città di Dambulla forma un ramo del triangolo culturale ed è famoso in tutto il modo per il Tempio di Royal Rock, una delle immagini simbolo dello Sri Lanka. Costruito nel primo secolo a.C., è il più impressionante complesso di grotte e templi rupestri meglio conservato. Il complesso di cinque grotte con più di 2000 metri quadrati di mura e soffitti pitturati è la più grande area di dipinti rupestri che sia mai stata scoperta in tutto il mondo. Contiene più di 150 immagini e numerose statue del Buddha tra cui una scolpita nella roccia in posizione reclinata e della lunghezza di 15 metri.

yala-sri-lankaYala In parte riserva naturale integrale e in parte parco nazionale, è un’area protetta suddivisa in cinque blocchi che comprende macchia, boscaglia, pianure erbose e lagune salmastre. Il parco, in origine una riserva di caccia dichiarata zona protetta nel 1938, è considerato uno dei posti migliori in cui avvistare leopardi. Nel parco inoltre vivono elefanti, cervi maculati, cinghiali, coccodrilli, bufali, manguste, scimmie nonché un’ampia varietà di specie di uccelli, molti dei quali visitatori temporanei a causa delle migrazioni dal nord.


Svezia: paesaggi mozzafiato e città moderne

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I Paesi del Nord Europa esercitano da sempre un grandissimo fascino sui noi italiani, un po’ perché ci sembrano così vicini , ma allo stesso tempo così distanti dai nostri costumi e dal nostro modo di vivere. I paesaggi naturali da favola, le città moderne ed efficienti, villaggi pittoreschi, i servizi da noi impensabili, l’apertura mentale e la tolleranza e, perché no, anche la bellezza dei suoi abitanti, per noi così irresistibilmente esotici; tutti buoni motivi per un bel viaggio a queste latitudini. Dopo avervi proposto I più bei fiordi norvegesi, è ora di presentarvi la Svezia.

La Svezia è il quinto Paese più grande d’Europa, dopo Russia, Ucraina, Francia e Spagna, ma ha una popolazione di poco più di 9 milioni e mezzo di abitanti. La capitale è la città di Stoccolma, situata sulla costa orientale, sul Mar Baltico. La Svezia è una terra di grandi foreste, grandi laghi, fiumi, e innumerevoli isole, bagnata dalle gelide acque del Mare del Nord e del Mar Baltico, collegata alla Danimarca dal grande Ponte di Oresund (Øresundsbron) che attraversa l’omonimo canale per 15,9 km, unendo la città svedese di Malmö con il comune di Dragør, vicino a Copenaghen.

Il territorio della Svezia è distinto in tre regioni naturali: Norrland, la Terra del nord, dove dominano la tundra e le foreste di conifere, la parte più grande del territorio svedese; Svealand, la Terra degli svedesi, le grande pianura centro-meridionale dove si trovano i laghi più grandi e la città di Stoccolma; Götaland, la Terra dei Goti, la parte meridionale, dove sorge l’altopiano dello Småland e si sviluppa una verde pianura fino alle coste, qui sorge anche la città di Göteborg.

La Svezia è piena di parchi e riserve naturali, un territorio selvaggio che è un vero e proprio paradiso per gli amanti delle escursioni e del turismo all’aria aperta. Sono tante le attività e gli sport nella natura che si possono praticare qui: dal trekking al cicloturismo, alla canoa e tanti altri.

Cosa vedere

Al vostro arrivo in Svezia, molto probabilmente a Stoccolma, la prima cosa da vedere è proprio la capitale. La città sorge su un’insenatura che collega il lago Mälaren al Mar Baltico. Il territorio di Stoccolma si sviluppa su quattordici isole collegate da ponti. Il centro di Stoccolma si affaccia sulla baia di Riddarfjärden. Il centro storico, la città vecchia di Gamla Stan, sorge sull’isola di Stadsholmen. Intorno ci sono gli isolotti di Riddarholmen, Helgeandsholmen e Strömsborg. Gli edifici storici di Gamla Stan che si specchiano sull’acqua sono le immagini più comuni delle foto e cartoline di Stoccolma.

Come Amsterdam, anche Stoccolma è soprannominata la “Venezia del Nord” per il fatto di sorgere su tante isole sull’acqua, attraversata da numerosi canali e ponti.

Stoccolma è una città tipicamente svedese nel suo aspetto urbanistico, ma allo stesso tempo con una forte vocazione internazionale. Sarà il fatto di essere un porto di mare, sarà che è da sempre una città aperta e tollerante, oltre ad essere la sede del Premio Nobel, Stoccolma è una città con una forte presenza di stranieri, provenienti da tutto il mondo, non solo turisti ma anche e soprattutto immigrati, che formano una parte consistente della sua popolazione.

I più importanti edifici di Stoccolma: Stockholms slott, il Palazzo reale, si trova a Gamla Stan ed è la residenza ufficiale dei Sovrani di Svezia, è una costruzione in stile barocco risalente al 1697; la Stockholms stadshus, il Municipio di Stoccolma, posto sulla punta orientale dell’isola di Kungsholmen, risale al 1908 e ha una torre alta 106 metri, qui si tengono le cerimonie per la consegna del Premio Nobel; Storkyrkan, situata sull’isola di Gamla Stan accanto al Palazzo Reale, è la Cattedrale luterana della città, risale al XIII secolo ed è in stile gotico baltico, qui vi vengono incoronati i Sovrani di Svezia; la Riddarholmskyrkan, sorge sull’isola di Riddarholmen, è una chiesa luterana del XIII secolo, in mattoni rossi e stile gotico baltico, qui sono sepolti i Sovrani svedesi; Sankt Jacobs kyrka è un’altra chiesa luterana, realizzata in diversi stili, gotico baltico, rinascimentale e barocco, è dedicata a san Giacomo il Maggiore, patrono dei viaggiatori; la Cattedrale di Sant’Erik è la chiesa cattolica di Stoccolma, realizzata in stile neo romanico.

La città ospita moltissimi musei, tra i quali segnaliamo il Nationalmuseum e il Museo Vasa, dove è conservato il relitto dell’omonimo veliero del XVII secolo. Nella città vecchia di Gamla Stan da visitare è la Stortorget, la piazza più antica della città dove si affacciano palazzi colorati di origine medievale ed edifici più recenti, come il settecentesco palazzo della Borsa di Stoccolma che oggi ospita l’Accademia di Svezia, il Museo del Nobel e la Biblioteca del Nobel. Qui l’Accademia di Svezia assegna e annuncia il Nobel per la Letteratura.

goteborg-sveziaGöteborg è l’altra grande città della Svezia. E’ la seconda città più popolosa del Paese dopo Stoccolma e la quinta in Europa, con un’area metropolitana che arriva quasi al milione di abitanti. E’ stata fondata nel 1621 dal re Gustavo II Adolfo e si affaccia sul tratto finale del fiume Göta älv, che sfocia nel Kattegat, il mare interno tra Danimarca e Svezia, lo stretto collegato con il Mare del Nord dallo Skagerrak, di cui è il prolungamento. Göteborg ha un porto importante ed è una città universitaria. Ospita tra i più importanti eventi e festival della Svezia, come il Göteborg Film Festival. E’ una città ricca di monumenti ed edifici dall’architettura particolare. Anche qui molti edifici storici sorgono lungo canali. Da non perdere i suoi bellissimi parchi e giardini, su tutti il Giardino Botanico. Vari e numerosi sono i luoghi di intrattenimento

malmo-sveziaMalmö è la terza città della Svezia per numero di abitanti e dimensioni. Si trova nella parte meridionale del Paese e si affaccia sullo stretto di Oresund. E’ collegata alla Danimarca dall’Øresundsbron, il Ponte di Oresund, inaugurato il 1° luglio del 2000. Il ponte più lungo d’Europa adibito al traffico stradale e ferroviario.
La città di Malmö risale al XIII secolo e tra il 1527-29 è stata la prima città scandinava a convertirsi al luteranesimo. E’ un centro vivace che ospita eventi e festival, su tutti il Malmöfestivalen in agosto, quando la città si anima per una settimana con molti concerti gratuiti. A Malmö si trovano importanti monumenti storici ed edifici di architettura contemporanea. Tra gli altri ricordiamo il Castello, della metà del XVI secolo, la spettacolare Biblioteca, con un edificio con pareti in vetro, inaugurato alla fine degli anni ’90, e il Turning Torso, un grattacielo residenziale di 190 metri di altezza e 54 piani inaugurato nel 2005.

La Svezia è soprattutto territorio libero e selvaggio dove avventurarsi nell’esplorazione di foreste, montagne, vallate, laghi, fiumi, coste e villaggi di pescatori.

bohuslan-sveziaNella contea di Västra Götaland, poco più a nord della città di Göteborg, troviamo la provincia storica di Bohuslän, che confina a nord con la Norvegia. Il nome significa letteralmente “feudo di Bohus” e si riferisce sia alla provincia intera che al nome della fortezza di Bohus, un imponente castello del XIV secolo che sorge nella città di Kungälv, fatto costruire dai norvegesi, all’epoca in cui questo territorio era sotto la Norvegia. Nel XVIII secolo, gli svedesi ne iniziarono la demolizione, mai portata a termine. Oggi del castello restano i ruderi. La provincia di Bohuslän si estende su un territorio costiero roccioso e su un arcipelago di oltre 8.000 isole e isolotti, isole che formano anche la parte settentrionale dell’arcipelago di Göteborg. La caratteristica principale dell’arcipelago di Bohuslän sono i tipici villaggi di pescatori, con le casette colorate.

stora-sjofallet-sveziaUn paesaggio naturale tutto da scoprire è quello del Parco nazionale Stora Sjöfallet, nella contea di Norrbotten, nella Svezia settentrionale. Qui, in una superficie di quasi 130 ettari, si trovano ampie vallate circondate da montagne ed altipiani. Un’altra zona, come gran parte della Svezia, caratterizzata da numerosi corsi d’acqua, tra fiumi e laghi. Il parco segue il corso del fiume Stora Lule ed è diviso in due dal lago Akkajaure, costruito sul fiume per la realizzazione di una centrale idroelettrica. Il Parco fa parte della Lapponia svedese e insieme alle altre zone dell’area lappone è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Cosa fare

La Svezia offre moltissimo ai turisti. Oltre alle classiche visite alle città, ai monumenti e ai villaggi caratteristici, qui si possono fare tantissime attività all’aperto, in tutte le stagioni. Passeggiate, escursioni, nord walking, gite a cavallo e mountain bike in mezzo alla natura e nei parchi nazionali, sono le attività ideali in primavera, estate e autunno. Gli appassionati di bici possono lanciarsi nel Vätternrundan, il classico giro del lago Vättern in bicicletta, lungo un percorso di 300 km. In inverno si possono praticare tutti i tipi di sport invernali: dallo sci, al pattinaggio su ghiaccio, all’aperto e al coperto, alle escursioni in motoslitta o con le slitte trainate dai cani. Altre attività molto popolari sono la raccolta dei frutti di bosco e dei funghi. Senza dimenticare gli sport acquatici, come la canoa e il kayak sui fiumi e laghi, ma anche il rafting lungo i torrenti, la pesca e in mare la vela.  Numerose sono poi le crociere sul Baltico e nel Mare del Nord, con tappe negli altri Paesi Scandinavi.

Quando andare

La Svezia si può visitare in ogni periodo dell’anno, che cambia a seconda dei vostri programmi e di quello che volete fare. Per i più freddolosi sono consigliabili i mesi estivi. I mesi più soleggiati sono maggio e luglio, mentre agosto è piovoso. Se volete visitare la Svezia in inverno è bene programmare il viaggio in anticipo, evitando troppi spostamenti.


I 10 Paesi da non perdere nel 2017

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Verso la fine dell’anno escono come di consuetudine classifiche sui luoghi più visitati nel mondo e gli elenchi con i suggerimenti per quelli da visitare nel 2017. A dare già indicazioni con largo anticipo per i viaggi del 2017 è la celebre guida Lonely Planet, uscita con la sua top 10 dei Paesi da visitare assolutamente l’anno prossimo. Ecco dove andare nel 2017.

10. ETIOetiopia-fiume-omoPIA

L’Etiopia, Paese africano dai paesaggi incredibili e dalla cultura antichissima, è una delle 10 mete top, tra i Paesi del mondo, da non perdere nei viaggi del 2017 secondo la Lonely Planet. La depressione della Dancalia, che i trova nel Corno d’Africa, è uno dei luoghi che sembra provenire da un altro pianeta.

9. MYANmyanmarMAR

La Birmania o Myanmar, come ancora ufficialmente si chiama, è un affascinante Paese del Sud-Asiatico ricco di scenari da favola, tra natura incontaminata e valli di templi, concentrati soprattutto nell’antica città di Bagan, sulle sponde del fiume Irrawaddy. Il Paese che sta lentamente uscendo dalla dittatura militare è una meta turistica sempre più frequentata.

8. OMoman-muscatAN

L’Oman, è il Paese della Penisola Arabica, nuova destinazione di punta del turismo. Il suo paesaggio brullo di montagne spoglie, deserti e città rimaste tradizionali esercita grande fascino sui turisti occidentali. L’attrazione più spettacolare è la Grande Moschea intitolata al sultano Qaboos, nella capitale Muscat.

7. MONGOLImongoliaA

La Mongolia, il Paese delle immense steppe, disseminato qua e là da qualche yurta, la tipica abitazione mobile dei nomadi, una tenda circolare sorretta da un telaio in legno. Le vaste pianure e i deserti sono delimitati da catene montuose, come quella dei Monti Ataj, al confine con Russia, Cina e Kazakistan. Un Paese tutto da scoprire.

6. BERMUbermudaDA

L’arcipelago di Bermuda con le sue isole paradisiache. Un territorio d’oltremare britannico al largo della costa atlantica meridionale degli Stati Uniti, composto da un’isola principale e trecento isolotti.

5. NEPALnepal

Il suggestivo Nepal, circondato dalle vette più alte del mondo della Catena dell’Himalaya. Il paradiso degli scalatori e dei trekker. Purtroppo molti monumenti e palazzi dell’antica città di Katmandu sono andati distrutti nel terremoto del 2015. Il Paese rimane comunque un luogo ricco di fascino, dal punto di vista sia naturalistico che storico.

4. DOMINICAdominica

La Dominica, da non confondere con la Repubblica Dominicana, è una isoletta da sogno del Mar dei Caraibi, appartenente alle Isole Sopravento meridionali britanniche, nell’Arcipelago delle Piccole Antille. Si trova tra le isole di Guadalupa, a  nord, e Martinica, a sud, ed è un autentico giardino dell’Eden grazie al ridotto sviluppo edilizio.

3. FINLfinlandiaANDIA

Al terzo posto, sul gradino più basso del podio, troviamo la fiabesca Finlandia con i suoi paesaggi incantanti, di acqua e verdi foreste in estate e di neve e ampie distese di ghiaccio in inverno, dove a sorpresa fanno capolino le aurore boreali.

2. COLOMBIAcolombia

La vivace e colorata Colombia, si piazza al secondo posto delle mete imperdibili dell’anno prossimo. Con i suoi paesaggi, dalla giungla rigogliosa e alle storiche città coloniali, è un Paese che ha molto da offrire. La Colombia è stata martoriata dalla guerra civile, ma ora la situazione è in via di miglioramento e il Paese sta diventando più sicuro.

1. CANADAcanada

Il 2017 sarà l’anno del Canada. Il Paese si sta preparando per festeggiare i 150 anni dell’indipendenza e tra le iniziative in programma c’è il completamento della fantastica Trans Canada Trail o Great Trail, la pista ciclabile più lunga del mondo, che si estende per 24 mila chilometri dall’Atlantico al Pacifico fino al Mar Glaciale Artico. Un percorso meraviglioso in mezzo alla natura selvaggia. Non è difficile capire perché il Canada è in cima alla classifica delle mete top del 2017. Un Paese da visitare assolutamente, specialmente nell’anno dei festeggiamenti per il 150° l’indipendenza.


Isole Canarie, cosa fare e cosa vedere

Uno degli arcipelaghi più belli al mondo è sicuramente quello delle isole Canarie; sorge a meno di 100 km dalle coste del Marocco, nell’Oceano Atlantico. Queste sette isole, di cui le maggiori sono Gran Canaria, Tenerife, Lanzarote e Furteventura, sono parte della Spagna di cui sono comunità autonoma. Ognuna con una sua particolare caratteristica, sono una delle mete più gettonate e amate dai viaggiatori per via della bellezza dei luoghi e del clima mite.
Assieme a Capo Verde, Madera e le isole Azzorre formano l’ecoregione della Macaronesia, ossia quegli arcipelaghi atlantici di origine vulcanica che presentano un clima da tropicale a subtropicale.

Le Canarie vi conquisteranno con la loro rigogliosa e selvaggia natura. Il Parque Nacional del Teide a Tenerife è il parco con il grande vulcano del Teide che è tra l’altro la montagna più alta della Spagna. Rimarrete sbalorditi dalla bellezza dei fondali di Fuerteventura; il rapido cambio di paesaggi di Gran Canaria dai deserti del sud al verde dei tropici al Nord; e poi le spiagge come quelle bianchissime di Lanzarote, quelle nere e vulcaniche e l’acqua cristallina dell’oceano.

Godono, per altro, di un clima davvero mite per tutto l’anno e sono una meta ambita sia in inverno sia in estate. Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi, se di freddo possiamo parlare. In questi mesi la temperatura media massima è di 25 gradi, la minima di 15 ed i giorni di pioggia non sono più di 6 al mese. Ovviamente ci sono delle differenze in base a dove ci si trova. Sul Teide, l’alto vulcano di Tenerife, in inverno a quota 2400 il termometro scende a 3 gradi fino allo zero. In estate i mesi più caldi sono quelli di luglio e agosto con una media massima di 30 gradi (ma si possono raggiungere anche picchi di 37 gradi) con una media minima di 23 gradi. Le acque delle Canarie tendono ad essere invece meno calde di inverno quando non superano i 18 gradi, mentre in estate fare il bagno è estremamente piacevole visto che la temperatura media dell’acqua è di 28 gradi.

 

Le isole Canarie: guida alle isole

 

Gran Canaria

gran-canariaGran Canaria è la terza isola dell’arcipelago in ordine d’estensione ed offre un’enorme varietà di paesaggi, oltre ad essere l’epicentro della vita dell’arcipelago. Il suo capoluogo è Las Palmas de Gran Canaria, città frenetica palcoscenico di numerosi eventi, che ospita un antico quartiere storico e numerose spiagge dalle sabbie dorate, spesso mete ideali dei surfisti – come La Bahìa de Pozo Izquierdo.

Las Palmas è, insieme a Santa Cruz de Tenerife, l’unico posto delle Canarie ad avere l’aspetto della vera metropoli. Qui si possono visitare i quartieri di Vergueta e Triana, la parte della città più bella per architettura, Iglesia de San Antonio Abad, la chiesa in stile romanico canario, Parque San Telmo, il parco che ospita uno dei primi luoghi di culto della città – Iglesia de San Telmo –, Castillo de la Luz, fortezza del XVI secolo, Casa Museo de Colòn, con tutto ciò che ricorda i viaggi di Cristoforo Colombo. E tanti altri musei, di arte e di storia, che raccontano l’isola. Ospita inoltre ristoranti di alto livello e i locali più suggestivi (nei pressi dei barrios, di Vegueta e di Triana).

Gran Canaria presenta alcune delle spiagge più belle dell’arcipelago. Da non perdere la spiaggia di Maspalomas con le sue enormi dune; Playa del Ingles è una delle più famose d’europa lunga ben 2,7 km dove troverete qualsiasi servizio, ristoranti e locali; Playa de San Agustin è una delle più tranquille dell’isola, ha sabbia scura ed un mare cristallino; Playa de Amadores è la spiaggia degli innamorati perché è molto tranquilla: un’ampia baia di sabbia dorata affacciata su un mare azzurro intenso.

Fuerteventura

fuerteventuraI villaggi dell’entroterra, quasi disabitato e dalle case bianche, si legano in un connubio perfetto al paesaggio desertico dell’intera isola. Lunghissime spiagge di sabbia chiara e due località turistiche principali situate ai poli opposti di FuerteventuraCorralejo (a nord) e Morro Jable (a sud) – sono i punti di forza dell’isola.

Capitale di Fuerteventura è Puerto del Rosario, una piccola città portuale in cui l’unico posto davvero interessante è rappresentato dalla Casa Museo de Unamuno, il famoso filosofo spagnolo esiliato per essersi opposto alla dittatura di Primo de Rivera. Non è inoltre una tappa fondamentale di un eventuale tour gastronomico: la cucina offerta da questa città non è tra le migliori dell’isola. L’interno di Fuerteventura offre invece uno scenario di campagna piacevolmente variegato, con l’importante Parque Natural de Betancuria.

Lanzarote

lanzaroteDisseminata da ben 300 coni vulcanici Lanzarote è chiamata la “Isla de los Volcanes”. Dichiarata riserva della biosfera dall’UNESCO, regala un paesaggio contemporaneamente desertico e hawaiano. In mezzo alle desolate pianure di Lanzarote si schiude un vero e proprio scrigno di tesori: Teguise fu capitale dell’isola fino al 1852 quando venne spostata a Arrecife.

Differentemente da Arrecife, che non offre granché da vedere se non un paio di forti, Teguise è una città ricca di attrazioni: Castillo de Sànta Barbara, Palacio Spìnola, Iglesia de la Virgen de Guadalupe, Museo del Emigrante Canario e diversi monasteri (Convento de Miraflores, de Santo Domingo e Palacio de Herrera y Rojas).

Tenerife

tenerifeLetteralmente “montagna bianca”  Tenerife è, tra le isole dell’arcipelago, quella con maggior estensione e altitudine. Ultima isola a cadere nelle mani degli spagnoli, Tenerife è ricca di paesaggi differenti che spaziano dalle verdeggianti scogliere settentrionali, all’arida costa orientale, ai caotici centri internazionali di vacanza.

La capitale dell’isola è Santa Cruz de Tenerife. Si tratta di un’animata città portuale, accogliente e divertente, in cui si respira un’atmosfera tropicale. Quasi tutte le cose da vedere si raggiungono in pochi minuti di cammino da Plaza España. Tra i più importanti: il Museo de Bellas Artes, de la Naturaleza y El Hombre e quello Militar de Almeyda, Castillo de San Juan, la fortezza con accanto l’Auditorium de Tenerife e il Parque Marìtimo César Manrique, nel quale prendere il sole e fare il bagno negli stagni artificiali. O ancora le bellissime chiese – l’Iglesia de San Francisco e l’Iglesia de Nuestra Senora de la Concepciòn in Plaza Iglesia –, il Teatro Guimera e il Centro de Fotografia.

Partendo da Santa Cruz o da Puerto de la Cruz – la tranquilla località costiera dalle romantiche passeggiate sul mare – sarà poi possibile raggiungere e visitare giornata San Cristòbal de la Laguna, un’animata città studentesca dalla marcha (vita notturna) più movimentata dell’isola.

Da visitare, infine, il Parque National del Teide, il parco protetto più grande della Spagna, e Punta Teno, il punto più a nord-ovest dell’isola, con le sue rinomate spiagge nere.

Tenerife offre un’invidiabile varietà di spiagge: da quelle bianchissime a quelle di sabbia nera, dalle piccole baie alle enormi spiagge alle scogliere a picco sul mare. Da non perdere: la spiaggia de Las Teresitas a Santa Cruz, una spiaggia artificiale di sabbia dorata del deserto del Sahara; spiaggia de Las Vistas a Arona ha un ampio arenile di morbida sabbia e fondali non troppo profondi; Playa de la Arena è una spiaggia attrezzata di sabbia nera vulcanica racchiusa in una suggestiva e curata baia; infine Playa de Las Americas che più che per la bellezza del luogo è rinomata per la sua movida che la rende la spiaggia più giovane e festaiola dell’isola.

La Palma

la-palmaCon la sua vegetazione lussureggiante e alcuni dei tratti costieri più belli delle Canarie occidentali, La Palma è anche chiamata “l’Isla Bonita” (l’Isola Bella). Frutteti, vigneti e foreste prosperano in netto contrasto con i picchi vulcanici presenti nel centro dell’isola.

Capoluogo e unico centro importante di La Palma, Santa Cruz de La Palma si visita tranquillamente a piedi. E’ una città che offre piacevoli passeggiate tra gli edifici in tipico stile architettonico delle Canarie; il suo centro storico si estende parallelamente al lungomare, e il cuore della città è costituito da Calle O’Daly, un lungo viale pedonale fiancheggiato da negozi e case coloniali.

Proseguendo su questa imperdibile arteria di Santa Cruz, il Palacio de Salazar, in perfetto stile tardo rinascimentale, e la Plaza España, bellissimo esempio di architettura rinascimentale dell’intero arcipelago. Al lato della Piazza si erge l’Iglesia del Salvador. Come non menzionare poi le famose case antiche dipinte a colori vivaci (XVI secolo), con balconi diversi ed estremamente originali, a nord di Avenida Puente. Oppure le numerose e affascinanti cappelle del XVI-XVII secolo, originariamente annesse ai monasteri domenicani e francescani della città – Ermita de Nuestra Senora de la Luz, de San Sebastian e de San José.

La Gomera

Los Organos, La GomeraLa Isola del La Gomera è detta “L’Isla Columbina” in quanto è l’isola sulla quale Cristoforo Colombo fece tappa durante il lungo viaggio alla scoperta dell’America. Dall’Oceano La Gomera sembra inespugnabile con le sue ripide scogliere che si gettano a precipizio nel mare, ma al contrario sono molti i turisti che raggiungono l’isola per ammirarne la bellezza.

Capoluogo di La Gomera è San Sebastian, città famosa per i suoi legami con Cristoforo Colombo. Testimonianza del passaggio sull’isola del famoso esploratore è la Casa de Colon.

Interessanti e piacevoli luoghi di San Sebastian sono: le due piazze principali – Plaza Américas e Plaza Constitucion –, nel cuore cittadino e, nelle immediate vicinanze, la Casa de la Aguada con la sua mostra “La Gomera e la scoperta dell’America”, l’Iglesia de la Virgen de la Asuncion – dove si dice che Colombo e i suoi uomini si siano recati prima di mettersi in viaggio verso il Nuovo Mondo –, la Torre del Conde, massima espressione dell’architettura militare alle Canarie. In ultimo la Playa de San Sebestian, dalla sabbia nera, e, poco distante, il Parque Nacional de Garajonay.

El Hierro

el-hierroEl Hierro è l’isola più piccola dell’arcipelago. Come Lanzarote è stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO. Si tratta di un’isola tranquilla, dalla simpatica forma a boomerang, dove è possibile fuggire dal tran tran quotidiano e abbandonarsi ai piacevoli colori e rumori della natura.

Santa Maria de Valverde, che appare lungo le montagne come una striscia bianca dipinta, è l’unico capoluogo delle Canarie a non avere sbocco sul mare. La sua parte più graziosa è dietro Calle Doctor Quintero, dove si trova nascosta Plaza Quintero Nunez e la chiesa Nuestra Senora de la Concepcion. Importante anche il museo cittadino Centro Etnografico, all’interno di una piccola casa in pietra.


Berlino, dove vivere la magia del Natale

State pensando ad un viaggio a Berlino per Natale? Effettivamente è una delle città dove è possibile vivere al meglio la magia e lo spirito delle feste.  Per scoprirlo basta recarsi durante il periodo dell’Avvento quando vengono organizzati incantevoli mercatini, concerti di musica classica e visite guidate a tema natalizio. L’atmosfera che si respira nei Castelli e Giardini di Berlino-Brandeburgo è indimenticabile. Situati tra Berlino, Potsdam e nel Land Brandeburgo i castelli e giardini, appartenuti ai re prussiani, sono considerati un eccezionale patrimonio culturale e storico, tanto da entrare nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Natale a Corte

charlottenburg-germaniaTutte le vostre domande sulle tradizioni natalizie berlinesi o su come la famiglia imperiale tedesca erano solita festeggiarlo, troveranno finalmente una risposta grazie al tour “Natale a Corte” all’interno del palazzo di Charlottenburg. Grazie a questo tour potrete scoprire che i berlinesi di una volta celebravano il Natale con una parata che era festeggiata spesso in modo talmente sfarzoso da obbligare il re ad emanare editti apposta per controllarne l’eccessiva esuberanza, o conoscere quali preziosi oggetti i governanti prussiani preferivano donare ai loro familiari per le feste, o ancora ascoltare la storia di “Silent Night”, la più famosa canzone natalizia che venne introdotta nelle chiese prussiane durante il regno di Federico Guglielmo III.

L’Orangerie, piante esotiche in riposo invernale

Centinaia di palme, agave, lauri, e aranci decorano in estate il magnifico Parco Prussiano. Con l’arrivo dell’inverno le piante esotiche devono essere protette dalle rigide temperature e vengono spostate nelle sale della maestosa Orangerie.
L’Orangerie del Parco Sanssouci è alta più di 300 metri ed è stata ideata e costruita dal re Federico Guglielmo IV nel XIX secolo. Essa fa parte di un castello eretto in perfetto stile rinascimentale ispirato alle maestose ville italiane. Il lungo edificio si estende su ben tre ali e costituisce la dimora invernale delle piante tropicali che sono particolarmente sensibili alle basse temperature.
Il tour guidato attraverso la grande sala delle piante e i corridoi riscaldati dell’Orangerie vi farà conoscere le piante esotiche e gli antichi sistemi di riscaldamento, alcuni dei quali sono utilizzati ancora oggi.

Mercatino di Natale a Schloss Charlottenburg

Il mercatino, che vienberlino-mercatini-natalee allestito di fronte alla residenza Hohenzollern, con la sua atmosfera natalizia è uno dei più incantevoli di Berlino grazie alla suggestiva illuminazione che viene dalla residenza. Qui si possono ammirare artigiani all’opera, delizie culinarie tipiche, strumenti musicali e sorprese per tutti i bambini.

Opera invernale di Potsdam 2016

Dopo lo straordinario successo degli scorsi anni, anche quest’anno all’Opera di Potsdam verrà rappresentato un oratorio del compositore Georg Friedrich Händel.

Israele in Egitto” fu composto nel 1738 e tratta la storia biblica dell’esodo dall’Egitto della nazione di Israele. La prima teatrale avvenne un anno dopo la composizione, nel 1739 al Kings Theatre di Londra. Il testo viene considerato come un passo indietro dal punto di vista artistico di Händel, soprattutto a causa del coro insolitamente forte. La composizione dell’orchestra è insolita a causa dell’introduzione di trombe, tromboni e timpani accompagnati dai soliti strumenti ad arco: oboi, fagotti, cembalo e organo.
L’arrangiamento tonale e illustrativo delle dieci piaghe della Bibbia e specialmente l’effetto che questi avvenimenti provocarono sull’animo umano mostra la bravura creativa di Händel che emoziona la platea ancora oggi.