Mare a ottobre: i luoghi dove far proseguire l’estate

  • 0

Mare a ottobre: i luoghi dove far proseguire l’estate

Se siete degli irriducibili dell’estate o se dovete fare ancora la vostre vacanze al mare e state progettando il viaggio a ottobre, ecco per voi qualche suggerimento su mete di mare in Europa dove si può fare ancora il bagno in autunno.  Luoghi stupendi anche e soprattutto in questa stagione, quando la folla dei turisti estivi se ne è andata e i prezzi si sono dimezzati.

Malta

Malta è un classico delle vacanze al mare a ottobre. L’arcipelago maltese, situato nel cuore del Mar Mediterraneo a sud della punta meridionale della Sicilia, mantiene temperature estive fino all’autunno inoltrato. La ressa dei turisti estivi in autunno sparisce, i prezzi scendono e Malta e le sue bellissime isole vicine diventano il rifugio anche solo per un weekend di tanti italiani che non rinunciano al mare. L’isola principale è ben collegata con il resto d’Europa grazie ai tanti voli low cost, che in autunno sono meno ma non mancano. Se abitate o vi trovate in Sicilia potete raggiungere l’arcipelago maltese anche via mare con uno dei numerosi traghetti in partenza da Pozzallo. Malta, poi, ha tanto da offrire, oltre alle stupende spiagge e calette ha città molto belle con importanti musei e monumenti da visitare, aree archeologiche e altre attrazioni turistiche. Anche se dovesse piovere, quindi, non avrete da annoiarvi. La Laguna Blu, situata tra le isole di Comino e Cominotto, nel Canale di Gozo, è una delle spiagge più belle d’Europa.

Formentera

Anche le Isole Baleari sono un’ottima meta di mare di ottobre, certo non c’è la movida classica dell’estate e anche i vip scarseggiano. Ma proprio per queste ragioni sono da frequentare in questo periodo: spiagge assolate tutte per voi, senza la confusione dell’alta stagione, niente vip con body guards al seguito, prezzi dimezzati, acqua del mare ancora calda e temperature mediamente estive. In particolare vi consigliamo per questa stagione la stupenda Formentera, di cui potete godervi in totale libertà e tranquillità le sue spiagge più belle. Se poi vi stancate di stare in spiaggia e volete fare altro, basta che vi spostiate a Ibiza dove avete a disposizione tante attrazioni turistiche, monumenti, musei, negozi e mercatini.

Malaga

Un’altra meta perfetta per le vacanze al mare a ottobre è la Costa del Sol, nel Sud della Spagna e il suo capoluogo Malaga, città con grandi alberghi e una vasta spiaggia contornata dalle palme. Diverse strutture rimangono aperte anche in autunno. Le temperature tiepide vi permettono di fare il bagno anche fuori stagione. Da Malaga potete spostarvi anche più a sud, verso Torremolinos, Fuengirola e Marbella. Se volete fare altro, oltre alla classica vacanza di mare, Malaga è una città che offre tantissimo in termini di attrazioni turistiche, locali, monumenti, musei, aree archeologiche, chiese, palazzi e castelli. Da non perdere l’Alcazaba. Inoltre vengono organizzate visite in autobus fino a Granada, la bellissima città che si trova nel vicino entroterra e si può visitare in un giorno.

Lampedusa

Dalle mete ideali per andare in vacanza al mare a ottobre non può mancare l’Italia. Alcune zone del Sud e soprattutto le isole del Mediterraneo mantengono una buona temperatura fino all’autunno inoltrato. Partiamo con l’immancabile isola di Lampedusa. Il punto più meridionale d’Italia, più vicina alle coste del Nord Africa. L’isola offre paesaggi spettacolari e spiagge da sogno, oltre alla bellissima spiaggia dei Conigli, visitate anche le altre, come la stupenda Cala Tabaccara.

Favignana

L’altra imperdibile località della Sicilia dove andare al mare in ottobre è la meravigliosa isola di Favignana, nell’arcipelago delle Isole Egadi. L’isola si raggiunge facilmente con l traghetto da Trapani, a sua volta ben collegata dall’aeroporto al resto d’Italia. Favignana ha spiagge da sogno, oltre alla famosa Cala Rossa, vi ricordiamo l’altrettanto bella Cala Azzurra, sulla costa meridionale dell’isola, più riparata quindi perfetta per questa stagione.

Villasimius

L’elenco non può non comprendere la Sardegna. Qui vi consigliamo in particolare le spiagge della costa meridionale e orientale, maggiormente coperte dal vento. Su tutte la bellissima località di Villasimius, con baie dai fondali bassi, le spiagge di sabbia soffice e le temperature ancora estive, Nella splendida spiaggia di Porto Giunco, una delle più belle della Sardegna, potrete godervi il mare e fare il bagno anche a ottobre.

Cipro

Una meta molto consigliata per le vacanze al mare a ottobre è l’isola di Cipro, qui in estate ci sono oltre 40°, quindi l’autunno è perfetto per andare al mare e fare il bagno sulle coste cipriote. L’isola è divisa in due Stati: la parte greca e quella turca, entrambi i territori offrono paesaggi stupendi e località balneari prestigiose. Una spiaggia molto bella che sta diventando una meta molto popolare del turismo europeo è Nissi Beach, nella località di Ayia Napa, sulla costa turca. Una spiaggia sabbiosa con dune e strutture ricettive.

Creta

Non potevamo dimenticare la Grecia, con le sue isole e isolette dove si può fare il bagno fino all’autunno inoltrato. Qui in particolare vi consigliamo l’isola di Creta. Avete solo l’imbarazzo della scelta tra le tantissime spiagge che si affacciano sull’isola. Vi consigliamo quelle della costa meridionale o quelle che si affacciano sulle baie della costa settentrionale, più protette e meno battute dai venti. Se il tempo non dovesse essere buono, in alternativa al mare avete moltissimo da fare: visitare le città e i musei, fare shopping nelle principali località turistiche.

Mykonos

Mykonos è l’altra meta ideale per andare al mare in Grecia a ottobre. Ben collegata al resto d’Europa da un aeroporto internazionale, ha spiagge da favola, in baie riparate, dove si può prendere il sole e fare il bagno in autunno. Questa stagione, poi, è ideale per visitare il sito archeologico della vicina isola di Delos, senza rischiare di prendere un’insolazione. Avete poi i bar, le discoteche e i locali alla moda della città di Mykonos.

Isole Canarie

Infine un classico delle vacanze al mare fuori stagione: la Isole Canarie. Qui a ottobre trovate ancora un clima di piena estate. Le Canarie offrono una vasta scelta di spiagge, da quelle più attrezzate a quelle più selvagge, e tante attività da fare in ciascuna delle isole dell’arcipelago.


  • 0

Naxos: la più grande isola dell’arcipelago delle Cicladi

Vi portiamo a Naxos (Nasso in italiano), la più grande isola dell’arcipelago delle Cicladi, con una superficie di 428 km². Sorge accanto a Paros, sopra Ios e le piccole Cicladi. A nord si trova Mykonos, più a sud Santorini.

Naxos è un’isola montuosa, la sua cima Zas a 1004 m sul mare è la più alta delle Cicladi. L’isola fu il centro della civiltà Cicladica, tra il 3.200 e il 2.100 a.C. Fu abitata dai Traci, che qui portarono il culto dei dio Dioniso. Durante il periodo bizantino, tra il VII e VIII secolo fu il centro commerciale più importante delle Cicladi. Agli inizi del XIII secolo Naxos finì sotto il dominio di Venezia, insieme alle altre isole delle Cicladi, che furono governate da duchi veneziani fino alla metà del XVI secolo, all’epoca della conquista ottomana. Tuttavia, i turchi lasciarono buona parte dell’amministrazione delle Cicladi ai veneziani. Nel XIX secolo le isole e il resto della Grecia ottennero l’indipendenza.

Il capoluogo dell’isola è la città di Chora o Naxos città, gli altri centri abitati principali sono: Filoti, Apeiranthos, Apollonas, Tragea, Koronos, Keramoti, Egares, Galini e Sangri.

Cosa vedere a Naxos

Naxos è la più fertile delle isole Cicladi e una meta turistica molto frequentata, grazie alle sue bellissime spiagge, ai siti archeologici, alle torri e castelli veneziani, alle chiese bizantine e ai pittoreschi villaggi.

Nella città di Chora, quando si arriva al porto si nota subito il Castello Veneziano del 1207, fatto costruire da Marco Sanudo, primo Duca del Ducato di Nasso. Il castello o castro forma il nucleo della città vecchia su una collina che domina Chora. All’interno si trovano le rovine dei palazzi appartenuti ai Franchi, la scuola e il Monastero delle Orsoline, il Monastero di Cappuccini, il Museo Archeologico di Naxos, la cattedrale cattolica, la Cappella Casagia, la Torre di Marco Sanudo e l’Edificio Episcopale Cattolico. Dell’antica fortezza veneziana è rimasto il Castello di Pirgi, che oggi ospita un Museo bizantino.  Dal castello di Naxos si ammira una vista spettacolare sulla città, il porto e il mare.

Il simbolo di Naxos è la Portara, la porta situata sull’isolotto di Palatia, all’ingresso del porto. La porta è rivolta verso l’isola sacra di Delos, a nord, è alta 6 metri e larga 3,5 m. Formava l’ingresso di un tempio incompleto dedicato ad Apollo, risalente al VI secolo a.C. Secondo la mitologia proprio sull’isolotto di Palatia Arianna venne abbandonata da Teseo e poi trovata da Dioniso. Portara è imponente e colpisce subito i visitatori che arrivano dal mare. Sull’isola sorgevano anche una fortezza e una basilica cristiana, poi distrutte.

Da visitare i caratteristici villaggi dell’entroterra di Naxos, arrampicati tra le montagne. Tra questi, segnaliamo quello di Apeiranthos, nella parte centro orientale dell’isola. Un villaggio molto caratteristico, che ospita una delle chiese bizantine più belle di Naxos, Panagia Apirathitissa. La chiesa ospita un suggestivo bassorilievo in marmo e icone bizantine. Da visitare anche il Museo delle Bella Arti.

Ad Apollonas, villaggio sulla costa nord-orientale non dovete perdervi il Kouros di Apollonas, resti di una statua enorme, alta circa 10 metri che probabilmente rappresentava il dio Dioniso. La statua si trova in una cava vicina al villaggio. Gli altri Kouroi di Naxos si trovano a Flerio, nell’entroterra, vicino al villaggio di Melanes, a circa 9 chilometri da Chora. Anche queste sono due grandi statue abbandonate incompiute nelle cave dove furono realizzate. Sono comunque di dimensioni inferiori al Kouros di Apollonas.

Un altro luogo imperdibile è il Santuario di Demetra e Apollo, a sud del villaggio di Sangri nel sito di Gyroula. L’area ospita oggi i resti del Tempio di Demetra, che nel VI secolo a.C. sostituì il santuario. Vicino al tempio sorge una chiesetta di San Giovanni (Aghios Ioannis) Gyroula. Dall’altura del santuario si ammira un panorama spettacolare sulla vallata e le montagne circostanti.

L’isola di Naxos è disseminata di torri, tra queste ricordiamo la Torre di Fragopoulou, nel villaggio di Halkio, a 16 km a sud-est di Chora. Numerosissime sono anche le chiesette bizantine, bianche e con i tetti a volta e le cupole azzurre, da scoprire lungo la costa e nell’entroterra.

Sulla costa troviamo molte spiagge rinomate, le più famose sono quelle di Plaka, Agia Anna, Agios Prokopios, Agios Georgios, Maragas, Mikri Vigla, Kastraki, Agiassos, Alikos. La maggior parte si trovano sulla costa occidentale.

Da non perdere infine un’escursione al monte Zas, il più alto dell’isola e delle Cicladi. Si trova a sud del villaggio di Filoti ed è raggiungibile con un sentiero che parte proprio dal paese. Il monte Zas è un luogo di suggestiva bellezza paesaggistica. Sulla parte nord-occidentale della montagna si trova la Grotta di Zas, conosciuta anche come grotta dell’infanzia di Zeus. Qui, secondo la mitologia, il padre degli dei avrebbe trascorso la sua infanzia. La grotta è molto affascinante, con formazioni di stalattiti e stalagmiti.

Come arrivare a Naxos

In aereo. Per arrivare in aereo a Naxos non ci sono voli diretti dall’Italia o dall’Europa. Bisogna passare per Atene e prendere dei voli interni per arrivare qui. L’isola è infatti dotata solo di un aeroporto nazionale. In alternativa, l’aeroporto internazionale più vicino è quello di Mykonos. Si può arrivare qui con uno dei tanti voli low cost che collegano l’isola alle città europee e poi prendere l’aliscafo per Naxos.

In nave. Naxos è collegata giornalmente al porto del Pireo, dal quale è raggiungibile in circa 5 ore e mezza. L’isola è anche al centro dei collegamenti marittimi delle Cicladi ed è ben collegata con le principali isole dell’arcipelago.

All’interno di Naxos una rete di autobus collega i principali centri dell’isola. Per visitarla bene, comunque, è preferibile l’auto a noleggio.


  • 0

Mare: le 10 spiagge più googlate dagli italiani

Tags :

Category : Info

Quali sono le spiagge più ricercate nel famoso motore di ricerca dagli italiani? Che sia per informarsi sulla meta delle vacanze o solo per viaggiare con la fantasia, ecco le 10 spiagge più googlate nel Bel Paese.

10. PORTO CERVO

Centro principale della Costa Smeralda, si trova nella zona settentrionale della Sardegna. Costruito tutto intorno al porto naturale, la cui forma ricorda un cervo, è celebre per la sua vita mondana, peraltro parecchio costosa, ed è spesso meta di celebri vip. Le sue acque cristalline sono celebri in tutto il mondo.

9. IBIZA

Appartenente al gruppo delle isole Baleari, di proprietà spagnola, è un’isola che si trova nel mar Mediterraneo, a destra della Spagna. Si tratta di un luogo meta di turismo in particolare giovanile per la fama della sua vita notturna. Essa tuttavia è anche dotata di spiagge molto belle, in alcuni punti sabbiose, in altre più rocciose, con un mare trasparente.

8. TROPEA

Antica cittadina in provincia di Vibo ValentiaCalabria, è suddivisa in due zone. Quella superiore, dove vive la maggior parte della popolazione e quella inferiore a ridosso del mare e del porto. Uno dei più suggestivi luoghi marittimi calabresi, è celebre per la sua chiesa posta sul promontorio a picco sul mare. La cittadina è famosa anche per la sua cipolla rossa e altri prodotti tipici regionali.

7. BUDVA

Si tratta di un comune del Montenegro, affacciato sulla costa adriatica. E’ molto frequentato per le spiagge sabbiose e la ricchezza storico-culturale della città, posta in passato al confine tra due mondi: l’Impero Romano d’Oriente e quello d’Occidente. Di fronte a essa si trova l’isola di San Nicola, con i resti di un antico convento e una chiesa, circondata dal mare cristallino, luogo ideale per il bagno.

6. OTRANTO

Posto nel salentino, in provincia di Lecce, il centro è considerato il punto più orientale dell’Italia e il luogo di separazione tra l’Adriatico e lo Ionio. Il litorale è lungo 25 km e in esso si alternano zone sabbiose a zone ricche di scogliere. Celebre è il suo castello Aragonese e tipiche sono le torri difensive che si trovano lungo tutto il litorale fatte costruire da Carlo V nel XVI secolo.

5. CRETA

La più grande isola greca, si trova tra il mar Egeo e il mare Libico. Insieme a Rodi è una delle mete greche predilette dai turisti, per il suo patrimonio culturale e storico, ma anche e sopratutto per le sue spiagge sabbiose e i bellissimi paesaggi. Oltre all’isola principale, infatti, è circondata da tanti isolotti, piccoli angoli di paradiso.

4. RAGUSA

Posta nel sud della Sicilia, è dotata di una celebre marina che si è guadagnata la bandiera blu, portando un forte afflusso di turisti nella stagione estiva. Il suo nome un tempo era Mazzarelli, dall’arabo “Marsa A’Rillah” che significa “piccolo approdo”. E’ dotata di una lunga spiaggia sabbiosa che si protrae fino al porto.

3. PORTO PINO

Frazione del comune di Sant’Anna Arresi si trova nel sud della Sardegna. Si tratta di uno dei centri balneari del basso Sulcis ed è costituito da una spiaggia lunga 4 km che si divide in diverse zone, tra le quali Teulada, caratterizzate dalle tipiche dune sabbiose – con sabbia più o meno bianca – e mare cristallino. In alcuni punti, la sabbia assume una colorazione rosata.

2. SCOPELLO

Affacciato sul golfo di Castellammare, è un borgo in provincia di TrapaniSicilia. Il suo nome deriva dal greco “skopelòs” che significa “scoglio” e infatti la sua caratteristica principale sono proprio i faraglioni che scendono a picco nel mare trasparente. Celebre la sua Tonnara, che racchiude secoli di storia e cultura e che costituisce un punto di partenza per uscite in mare e immersioni di sub.

1. SAN FOCA

Posta nel Salento, parte della marina di Melendugno, si trova in provincia di LeccePuglia. Un tempo villaggio di pescatori, recentemente sta diventando un importante polo per il turismo salentino. Le insenature sabbiose si alternano agli scogli dalle forme particolari e il mare trasparente attira numerosi bagnanti.


  • 0

Le spiagge più belle di Creta

Category : idee di viaggio

Vi portiamo sulle spiagge più belle e imperdibili della più grande isola greca. Ecco dove andare per la vostra indimenticabile vacanza di mare.

Ecco le spiagge più belle e imperdibili di Creta.

Laguna di Balos

La spiaggia della Laguna di Balos è una delle più belle e spettacolari della Grecia e dell’intero Mediterraneo. Si trova nella parte più occidentale dell’isola di Creta, sulla penisola di Gramvousa, tra Capo Gramvousa e Capo Tigani. Una spiaggia meravigliosa, con sabbia finissima bianca e rosa, dune ricoperte di vegetazione e un mare limpido color turchese acceso con fondale bassissimo. La spiaggia si affaccia davanti all’isolotto di Tigani sul quale sorge il rudere di una chiesetta. L’isolotto è collegato alla penisola di Gramvousa da una sottile striscia rocciosa e dalla spiaggia che chiudono un tratto di mare formando la laguna. L’isolotto vicino alla riva e raggiungibile a piedi attraverso la striscia di sabbia o il basso fondale marino ricorda la spiaggia dei Conigli di Lampedusa. Il basso fondale rende la spiaggia di Balos ideale per bambini, tuttavia non è così agevolmente accessibile. Si arriva qui via mare, con trasporto organizzato in barca in partenza da Kissamos oppure percorrendo un lungo sentiero sterrato dissestato, a picco sul mare, sulla penisola di Gramvousa, e poi una lunga discesa a piedi dal parcheggio per le auto, che al ritorno è una ripida salita. Le escursioni in barca, poi, comprendono anche una sosta all’isolotto di Gramvousa, più a nord, dove si trovano i resti di una spettacolare fortezza veneziana.

Elafonissi

La spiaggia di Elafonissi è un’altra meraviglia del Mediterraneo. Sorge lungo la costa sud-occidentale dell’isola di Creta e anche qui troviamo una spiaggia dal fondale basso, collegata da una lunga striscia di sabbia e rocce all’omonimo isolotto che le sorge davanti e sul quale si trova la chiesetta di Agia Irini. La particolarità di Elafonissi, oltre alla stupefacente bellezza paesaggistica, sta nella sabbia finissima bianca e rosa, per la presenza di foraminiferi, microorganismi che le conferiscono questa suggestiva colorazione. Tutto intorno alla spiaggia e sull’isola di Elafonissi spuntano arbusti della macchia mediterranea. L’isola è riserva naturale. La spiaggia è servita da strutture ricettive e raggiungibile con una strada asfaltata.

Falasarna

Sempre sulla costa occidentale di Creta, appena più a sud della penisola di Gramvousa  troviamo la bella spiaggia di Falasarna o Falassarna. Situata in prossimità di un’area protetta e chiusa a nord da un promontorio roccioso, Falasarna è una lunga striscia di sabbia soffice, bianca e dorata, circondata dalla vegetazione mediterranea e delimitata dalle rocce che affiorano dall’acqua cristallina e dal terreno. Il mare è color turchese, ma subito profondo, con onde che attirano anche i surfisti. Ci sono ampi tratti di spiaggia libera. Falasarna è selvaggia e mondana al tempo stesso, grazie alla presenza di due bar che organizzano feste imperdibili per la sera. Un luogo perfetto per ammirare il tramonto.

Damnoni

La spiaggia di Damnoni sorge sulla  costa meridionale dell’isola di Creta, nella provincia di Rethymno, in un tratto particolarmente frastagliato, caratterizzato da alti costoni dove si aprono baie e calette suggestive. La spiaggia di Damnoni offre un ampio e lungo arenile di sabbia bianca, bagnato da un mare turchese, servito da diversi stabilimenti balneari, ristoranti, bar, resort e strutture ricettive, c’è anche una piscina. Adiacente alla spiaggia di Damnoni, al di là di un piccolo promontorio roccioso, si apre la deliziosa caletta di Ammoudaki, con sabbia bianca e mare turchese, incastonata tra le rocce. Anche qui troviamo stabilimenti balneari, con un tratto libero sulla riva, frequentato anche da naturisti.

Preveli

Sempre lungo la costa meridionale, troviamo la sorprendente spiaggia di Preveli, un arenile sabbioso circondato da alberi di palma, insieme alle tipiche piante mediterranee, chiuso da un’alta montagna a picco sul mare. La spiaggia sorge sulla foce del fiume Megas Potamos ed è compresa nella riserva naturale della Gola di Preveli. Un luogo di bellezza paesaggistica mozzafiato, con sentieri e terrazze panoramiche che si affacciano sulla spiaggia dai vicini costoni rocciosi. La presenza del palmeto autoctono che caratterizza il luogo è valso alla spiaggia il nome inglese di Palm Beach. E’ una delle spiagge più particolari e incantevoli di Creta, tuttavia non è comodissima da raggiungere. Si arriva qui in autobus o in auto, scendendo al parcheggio sovrastante la spiaggia, alla quale si arriva scendendo per un sentiero con 500 scalini tra la roccia. Oppure si arriva qui dal mare. La bellezza del luogo merita comunque la fatica di arrivare qui via terra.

Frangokastello

Molto particolare è anche la spiaggia di Frangokastello, una baia sabbiosa bagnata da un mare trasparente e dal basso fondale, dominata dal suggestivo castello veneziano, perfettamente conservato, che sorge a due passi dall’arenile. Bellezza naturale e architettonica si fondono insieme. Davanti al castello si apre l’ampia spiaggia sabbiosa e dotata di stabilimenti balneari e altri servizi, adatta alle famiglie con bambini. A circa 300 metri si trova un’altra caratteristica spiaggia, Orthi Ammos (che significa scalata di sabbia), più selvaggia e formata da ripide dune che scendono al mare. Sul castello veneziano si racconta un’affascinante leggenda: assediati da circa 8.000 turchi, i 600 soldati veneziani rimasti a difesa del castello morirono nella battaglia, da allora però i fantasmi di quei soldati scendono lentamente verso il mare all’alba o pochi minuti dopo il tramonto, tra maggio e giugno. Un fenomeno suggestivo, dovuto probabilmente alla rifrazione del sole, ma che nel 1890 spaventò a morte i soldati turchi presenti in zona, che alla vista delle ombre fuggirono terrorizzati. Questi fantasmi, chiamati Drosoulites, dal greco drosia, rugiada, perché appaiono e scompaiono come la rugiada, sono apparsi anche anche ad una guarnigione tedesca durante la Seconda guerra mondiale. Un motivo in più per venire qui. La zona è circondata da alte montagne ed è più facile da raggiungere da Rethymno.

Plakias

Un’altra spiaggia imperdibile della costa meridionale di Creta è Plakias. Affacciata sull’omonima baia riparata, è un lungo arenile sabbioso, servito da stabilimenti balneari, hotel, taverne e altre strutture ricettive. Tuttavia, la spiaggia ha ampi tratti liberi e mantiene un paesaggio selvaggio, circondata dalle montagne si apre in fondo ad una valle ricoperta di ulivi. Si trova vicino alla spiaggia di Damnoni ed è una località molto frequentata. Il mare è azzurro e smeraldo.

Matala

Imperdibile, sempre sulla costa meridionale di Creta, la baia di Matala, nella provincia di Iraklio. Accanto alla spiaggia di sabbia e ciottoli sorge un’alta scogliera con evidenti segni di erosione, dove si aprono diverse grotte, molto caratteristiche, come buchi nella roccia. La spiaggia non è grandissima, ma molto graziosa e ben servita, con stabilimenti balneari, bar, taverne, ristoranti, alberghi e un camping nelle immediate vicinanze. Nonostante i servizi, ci sono anche alcuni tratti di spiaggia libera, che permettono di godere in libertà di questo spettacolo della natura.

Vai

Sull’estremità nordorientale dell’isola di Creta, si affaccia la baia e spiaggia di Vai, altra località balneare molto famosa e frequentata. Si trova nella provincia di Lasithi e alle sue spalle sorge un palmeto che forma la foresta di palme più grande d’Europa. L’arenile è composto da sabbia bianca e qualche ciottolo, bagnato da un mare di colore azzurro e blu intenso e limpido. Al largo sorge l’isolotto roccioso di Peristerovrachi. La spiaggia è servita da stabilimenti balneari. Appena più a sud di Vai sorge la caratteristica spiaggia di Psili Ammos, una lunga striscia di sabbia perpendicolare rispetto al mare, che parte da un promontorio roccioso e scende in acqua.

Kato Zakros

Più a sud sulla costa orientale di Creta, sorge la spiaggia di Kato Zakros. Una spiaggia selvaggia, di sabbia e sassolini, circondata dalla vegetazione mediterranea e bagnata dal mare blu. Alle sue spalle si erge imponente la montagna. Una zona non molto frequentata per la balneazione, pur essendo servita da stabilimenti balneari, perché molto battuta dal vento, un motivo che rende Kato Zakros una meta di riferimento per i surfisti. La zona, comunque, è ricca di bellezze paesaggistiche e archeologiche. A pochi passi dalla spiaggia è da visitare l’area archeologica del Palazzo di Zakros, testimonianza della civiltà minoica. L’entroterra poi offre suggestivi percorsi escursionistici tra montagne aspre e lungo lo spettacolare Canyon dei Morti, così chiamato per la presenza di diverse tombe minoiche. Da vedere anche le grotte di Pelekita  e Spiliara.


  • 0

Le più belle spiagge rosa al mondo

Tags :

Category : idee di viaggio

Le spiagge rosa. Un autentico spettacolo della natura, dove la presenza di coralli o microrganismi conferisce alla sabbia un colore unico, quasi irreale. Scopriamo insieme le spiagge rosa più belle del mondo.

Spiaggia Rosa di Budelli, La Maddalena, Sardegna

L’Isola di Budelli appartiene all’Arcipelago de La Maddalena, al largo della costa nord-orientale della Sardegna. Qui troviamo alcune delle spiagge più belle della Sardegna e del Mediterraneo, veri e propri luoghi da sogno. Tra le spiagge più famose e conosciute in tutto il mondo c’è la stupenda Spiaggia Rosa, che si trova proprio sull’Isola di Budelli. La spiaggia è un gioiello incontaminato, compreso in una riserva naturale integrale e per questo motivo interdetto al pubblico. Non si può accedere all’arenile, calpestarlo e nemmeno fare il bagno. Se si vuole vedere la spiaggia dal mare bisogna mantenersi a debita distanza, al di là del confine segnato con le boe a circa 70 metri dalla riva. Da terra, si raggiunge il sentiero che porta alla spiaggia, ma ci si deve fermare alla passerella che dà sull’arenile. La vista che si ammira è comunque fantastica. La Spiaggia Rosa si trova sulla costa sud-orientale dell’isola di Budelli, a Cala di Roto. Deve il suo nome al caratteristico colore rosa corallino della sua sabbia, formato dalla presenza dei gusci rosa della Miniacina miniacea, un organismo foraminifero.

Pink Sands, Harbour Island, Bahamas

Un’altra meravigliosa spiaggia rosa la troviamo nell’Oceano Atlantico, alle Isole Bahamas. Si tratta di Pink Sands, sabbie rosa, e si trova sull’isola di Harbour Island. Anche qui il colore rosa della sabbia è dovuto alla presenza di foraminiferi, insieme a frammenti di corallo. Pink Sands è lunga distesa di quasi 5 km, libera e selvaggia, praticamente deserta, nonostante la presenza di hotel e resort. È bagnata da un mare da sogno, limpido, turchese e azzurro. A preservarla è anche il viaggio lungo e costoso necessario per arrivare qua. Pink Sands si affaccia sulla costa orientale di Harbour Island, nella località di Dunmore Town. Questa spiaggia è uno dei luoghi più colorati al mondo.

Elafonissi, Creta, Grecia

La spiaggia di Elafonissi si trova sull’isola di Creta, sulla costa orientale e comprende l’omonima isola di Elafonissi che le sorge di fronte. La spiaggia è formata da una sabbia soffice e bianchissima, con sfumature rosa, create anche qui dalla presenza di foraminiferi. Il fondale marino è molto basso e permette di raggiungere l’isola antistante a piedi. Le acque, da dove spuntano qua e là delle rocce, sono trasparenti e cristalline, con tutte le sfumature del turchese e dell’azzurro. Un vero e proprio paradiso. Elafonissi è una delle spiagge più belle della Grecia e d’Europa.

Horseshoe Bay Beach, Bermuda

Horseshoe Bay è una bellissima baia delle Isole Bermuda, situata lungo la costa sud-occidentale dell’isola principale dell’arcipelago. È una baia a forma di mezzaluna dove si affaccia una grande spiaggia di sabbia soffice, di colore bianco con sfumature rosa. Colore dovuto alla presenza di microorganismi nella sabbia. La spiaggia è bagnata dall’Oceano Atlantico con ampie onde di colore celeste brillante e blu intenso. La baia è chiusa alle spalle da dune coperte di vegetazione e ai lati da formazioni rocciose tra la riva e il mare che le conferiscono un aspetto ancora più suggestivo.

Spiaggia Rosa, Isola di Lombok, Indonesia

Il suo vero nome è Tangsi Beach, anche se è più conosciuta con il nome di Pink Beach, ovvero spiaggia rosa. Sorge sulla frastagliata costa sud-orientale dell’isola di Lombok, in Indonesia. Compresa tra le isole di Bali e Sumbawa. La spiaggia è chiusa da una promontorio roccioso e popolata dalle barche del villaggio di pescatori che qui si affaccia, conferendole un aspetto caratteristico. La zona è selvaggia e non facile da raggiungere, ma è dotata di servizi per i turisti. Anche qui il colore rosa della sabbia è dovuto alla presenza di frammenti di coralli e di microrganismi.

Un’altra famosa spiaggia rosa dell’Indonesia è quella dell’isola di Komodo, tuttavia l’isola è anche l’habitat naturale dei varani di Komodo, giganteschi lucertoloni che qui vivono liberi e selvaggi. Se avete paura dei rettili, forse è meglio evitare questo luogo.


  • 0

Sardegna: da non perdere

Category : Info

In vista delle vacanze vacanze estive vi proponiamo qui gli itinerari più belli per l’estate in Sardegna. Per una vacanza indimenticabile all’insegna di mare, natura, cultura, sport e gastronomia.

Estate in Sardegna: gli itinerari da non perdere

Ecco gli itinerari da seguire nelle vostre vacanze d’estate in Sardegna. Alla scoperta di luoghi bellissimi, panorami mozzafiato, testimonianze storiche e capolavori dell’arte, in un territorio indomito e selvaggio, dove gustare dell’ottima cucina. Quattro percorsi tematici da non perdere.

Mare

In Sardegna c’è solo l’imbarazzo della scelta riguardo alle località dove andare mare. Fare una classifica di quali siano le spiagge più belle è impresa ardua: noi ci abbiamo provato con questa top five. L’isola ha coste stupende, ognuna con le sue particolarità, oltre agli arcipelaghi che sorgono al largo delle sue coste: su tutti quello da sogno de La Maddalena, sul nord est dell’isola, al largo della Costa Smeralda. Qui, in particolare vogliamo segnalarvi le meravigliose spiagge e cale del Golfo di Orosei. Sulla costa compresa tra Baunei e Dorgali si incontra una serie di calette rocciose che sia aprono sul mare, con spiagge bianche di sassolini e grotte, una più bella dell’altra. Dove il mare è color turchese e smeraldo intensi. Basti ricordare posti come Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Cala Biriola e Cala Luna. L’entroterra del Golfo di Orosei quest’anno è stato attraversato dal Giro d’Italia.

Cultura

L’itinerario culturale della Sardegna offre in particolare suggestive aree archeologiche nuragiche, legate all’antichissima civiltà nuragica che popolò la Sardegna dal 1.500 a.C. e che ha lasciato importanti tracce soprattutto nella zona di Nuoro. Testimonianza di questa civiltà sono le abitazioni preistoriche con i caratteristici edifici circolari in pietra e le necropoli ipogeiche con tombe scavate nella roccia (domus de janas). Importanti aree nuragiche si trovano in molte altre zone della Sardegna, come le Nuraghe Ardasái, nel Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, e le Nuraghe di Palmavera e Santa Imbenia, nell’entroterra di Alghero. Da vedere anche l’Area archeologica del Monte Tiscali, nell’entroterra del Golfo di Orosei. Per un itinerario culturale è da visitare anche il bel centro storico di Alghero, con i bastioni sul mare.

Sport

Tra gli sport principali da praticare in Sardegna ci sono ovviamente quelli legati al mare. Gite ed escursioni in barca, alla scoperta delle coste rocciose e delle isole. Il giro del Golfo di Orosei e dell’arcipelago de La Maddalena sono quelli da provare assolutamente. Poi la vela, la canoa e il kayak. Questi ultimi soprattutto per esplorare insenature e calette. Imperdibili, poi, lo snorkeling e le immersioni, non solo nelle località che vi abbiamo già segnalato, ma anche lungo la stupenda costa di Alghero al largo di quella è conosciuta anche come Riviera del Corallo, ricca di fondali da lasciare senza fiato. Oltre al mare, imperdibili in Sardegna sono le camminate, il trekking e le arrampicate nelle aree naturali dell’entroterra. Tra le località dove andare segnaliamo i boschi di Aritzo, in Barbagia, e il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu.

Gastronomia

La squisita cucina sarda è formata soprattutto da piatti a base di pesce e crostacei: tonno rosso, polpo, gamberi e aragoste. Piatti squisiti preparati con ricette molto diverse tra loro, a seconda della località. Ad Alghero e in diverse località della costa settentrionale è chiara l’influenza della cultura e quindi della cucina catalana. Ad Alghero, infatti, le aragoste sono preparate alla catalana, bollite con pomodoro, sedano e cipolla. A Santa Teresa di Gallura alla Maddalena, la specialità è l’insalata di polpo, in diverse varianti. Il tonno rosso è soprattutto una specialità della costa meridionale, dal Sulcis, dove si trovano alcune delle più antiche tonnare del Mediterraneo, a Cagliari.
Tra i piatti tipici sardi ricordiamo, poi, la grande scelta di formaggi, i piatti a base di carne, la pasta, come i malloreddus, gli gnocchetti sardi di semola di grano duro, e infine una grande scelta di dolci. I piatti tradizionali della cucina sarda si trovano un po’ ovunque.