Portici di Carta, una Torino da riscoprire

Portici di Carta, una Torino da riscoprire

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Oggi e domani a Torino torna “Portici di Carta“, la libreria più lunga al mondo.
Si tratta del decimo anniversario e per l’occasione saranno presenti 127 librai, editori e bouquinistes: due chilometri di bancarelle in via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice e quasi un centinaio d’incontri, eventi, spettacoli e iniziative dall’oratorio San Filippo Neri al gazebo dei Giardini Sambuy. Data la ricorrenza, s’è deciso di far tornare la “Torino di Umberto Eco“: tutto sarà a misura di libro e i visitatori potranno vivere le Passeggiate negli anni e nei luoghi amati dal grande scrittore e intellettuale e, inoltre, potranno scoprire anche i disegni realizzati quand’era studente del liceo Plana di Alessandria, gelosamente custoditi dagli amici.

L’occasione è ghiotta anche per riscoprire un delle perle del nostro bel Paese.
Avamposto romano agli albori, dimora dei Savoia poi, culla del Risorgimeto, nonché prima capitale del Regno d’Italia, Torino è una città ricca di storia e d’arte che merita sicuramente di essere visitata.

10 cose da non perdere a Torino

Se avete pochi giorni per ammirare il capoluogo piemontese, ecco le 10 cose che non dovete assolutamente mancare di ammirare.

  1. MOLE ANTONELLIANA

    6589c3cf0ba1ec7181bac533ce45fb61_lSimbolo della città di Torino, la prima cosa da vedere. La Mole Antonelliana fu iniziata nel 1863 su progetto di Alessandro Antonelli per svolgere la funzione di tempio israelitico. Nel 1878 fu ceduta al Comune che volle farne un monumento dedicato al re d’Italia Vittorio Emanuele II. La singolare costruzione alta 167 metri a base quadrata sormontata dalla celebre cupola cuspidata, fu inaugurata nel 1889 con la posa sulla guglia della statua del genio alato. Nel 1905 una stella a cinque punte sostituì la statua del genio alato che un fulmine aveva abbattuto l’anno prima. Un ascensore dalle pareti vetrate posto all’interno della Mole consente di raggiungere il “Tempietto”, a 85 m. da cui si può ammirare un panorama di Torino davvero sorprendente. L’edificio antonelliano è attualmente sede del Museo Nazionale del Cinema, unico nel suo genere in Italia.

  2. PIAZZA CASTELLO

    torino-museo-egizio-piazza-castelloQuesta piazza è il vero fulcro di Torino, è qui infatti che si è sviluppata la vita della città, dall’epoca romana al Risorgimento. Piazza Castello così come appare oggi, fu progettata dall’architetto Ascanio Vitozzi nel 1584 per volere del duca Carlo Emanuele I. La piazza, attorniata per tre lati da eleganti portici costruiti in periodi diversi, fa da cornice ad importanti palazzi cittadini tutti da vedere: l’austero Palazzo Reale, residenza del re di Sardegna fino al 1659, e poi di Vittorio Emanuele II Re d’Italia, fino al 1865; il Teatro Regio; il Palazzo della Giunta Regionale; il Palazzo del Governo (oggi sede della Prefettura); delle Segreterie; l’Armeria e la Biblioteca Reale, contenente il famoso Autoritratto a sanguigna di Leonardo da Vinci. Cuore della piazza è l’imponente Palazzo Madama, l’antico castello da cui prende il nome, circondato da tre monumenti; la scultura dedicata all’Alfiere dell’Esercito Sardo, il monumento equestre che celebra i Cavalieri d’Italia e la statua raffigurante Emanuele Filiberto duca di Savoia. Piazza Castello è, inoltre, il punto in cui convergono le quattro grandi arterie di Torino: Via Roma, Via Pietro Micca, Via Po e Via Garibaldi, una delle vie pedonali più lunghe d’Europa.

  3. PALAZZO MADAMA E MUSEO DI ARTE ANTICA

    torino_palazzo_madamaPalazzo Madama oggi è la sede del Museo Civico di Arte Anticama questo meraviglioso edificio edificato sulle rovine di un’antica porta romana è stato fortezza, castello e residenza di due “Madame Reali”, Maria Cristina di Francia e Giovanna di Savoia-Nemours, sotto la cui reggenza l’edificio fu ampliato e abbellito. In particolare, nel 1718 Filippo Juvarra, architetto di casa Savoia, progettò e realizzò la grande facciata occidentale e l’imponente scalone d’onore, indiscusso capolavoro del barocco. Da vedere le migliaia di capolavori, conservati nella splendida cornice del Palazzo che testimoniano i dieci secoli di storia della produzione artistica italiana ed europea. Tra le opere d’arte del Museo da non perdere il “Ritratto d’Uomo” di Antonello da Messina, conservato nella Torre dei Tesori e l’Heures de Turin-Milan, unico codice al mondo miniato dal fiammingo Jan van Eyck.

  4. DUOMO DI SAN GIOVANNI E CAPPELLA DELLA SACRA SINDONE

    fronte-retroIl Duomo di Torino è dedicato a San Giovanni Battista, il Santo Patrono della città. Edificato tra il 1491 e il 1498 per volere del cardinale della Rovere, la cattedrale in stile rinascimentale presenta una facciata in marmo bianco su cui si aprono tre portali decorati da rilievi e una torre campanaria in mattoni rossi con coronamento dello Juvarra. L’interno, ad impianto basilicale, è a croce latina a tre navate con elementi gotici. Nel XVII secolo il Duomo fu ristrutturato al fine di aggiungere la cappella della Sacra Sindone, capolavoro di architettura barocca di Guarino Guarini. La cappella destinata a custodire il sudario in cui sarebbe stato avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro, fu gravemente danneggiata da un incendio nel 1997. La reliquia che  già da qualche anno si trovava dietro l’altare maggiore, pur non essendo stata interessata direttamente dal fuoco, fu portata via  dall’area dell’incendio. Oggi la Sindone è conservata in posizione distesa all’interno di una teca a tenuta stagna, in assenza di aria e in presenza di un gas inerte collocata sotto la tribuna reale. In occasione delle ostensioni la Sindone viene invece, esposta in un’altra teca.

  5. CASTELLO E PARCO DEL VALENTINO

    castellovalentino1Poco distante dal centro della città si estende il bel parco fluviale del Valentino ridisegnato nell’800 dal paesaggista francese Barrillet-Dechamps. Incerta l’origine del nome di quest’area verde (anche se per qualcuno va fatta risalire al Santo degli innamorati le cui spoglie sono conservate in una chiesetta non lontana). Nel cuore del parco cittadino sorge lo splendido Castello del Valentino, inserito dall’Unesco nella lista del Patrimonio dell’Umanità insieme alle altre residenze sabaude piemontesi. Già residenza extraurbana dal ’500 fu con Maria Cristina di Francia, la madama reale che ne fece la sua dimora prediletta, che la reggia alla francese conobbe il suo periodo di massimo splendore. Utilizzato per scopi diversi nei secoli successivi, oggi il Castello è la sede della Facoltà di Architettura del Politecnico. Anche altre costruzioni costellano il parco. Una delle più singolari è sicuramente il Borgo Medioevale, ovvero la riproduzione di un villaggio del ‘400 con tanto di case fortificate, botteghe, viuzze, ponte levatoio e Rocca (ossia il castello del Borgo). Costruito per l’Esposizione Generale Italiana Internazionale del 1884 a Torino come padiglione di Arte Antica per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico medievale piemontese e valdostano, al termine dell’evento il complesso fu conservato trasformandosi in breve in un piacevole ed attraente luogo di svago.

  6. MUSEO DELLE ANTICHITÀ EGIZIE

    10341510_10203675554882482_5191987466657650400_nQuesto museo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico, si trova a Torino da quasi due secoli. La fondazione del museo risale al 1826, anno in cui Carlo Felice, re di Sardegna, acquistò un’ampia collezione di opere del console di Francia in Egitto, Bernardino Drovetti. Gli acquisti e gli scavi realizzati successivamente ampliarono la raccolta museale, la quale oggi vanta più di 30.000 pezzi, tra cui statue di faraoni, sarcofagi, stele funerarie, gioielli, oggetti d’uso quotidiano che fanno del Museo delle Antichità Egizie di Torino uno tra i più ricchi musei egiziani al mondo. Tra i capolavori che qui si possono ammirare, spiccano: la statua di Ramesse II, le tombe intatte di Kha e Merit, la Mensa Isiaca, e il tempio rupestre di Thutmosi III trasportato da Elessiya, 200 km a sud di Assuan, e qui ricomposto per salvarlo dalle acque del lago artificiale Nasser dopo la costruzione della diga di Assuan.

  7. LA VENARIA REALE

    70688576Sorta per volere di Carlo Emanuele II come residenza di caccia e di piacere, la Reggia di Venaria è una della magnifiche residenze ducali in Piemonte costruite per creare una “Corona di Delizie” intorno alla capitale a testimonianza del potere dei Savoia. Costruito tra il 1659 e il 1679 su progetto del Castellamonte, limponente complesso della Reggia di Venaria si sviluppava lungo un asse di 2 km che collegava il Borgo, la Reggia con il bellissimo Salone di Diana e i Giardini. In seguito alle distruzioni di alcune parti operate dai francesi nel 1693, fu avviato un progetto di rinnovamento e ampliamento ad opera di Garove alla cui morte subentrò Juvarra al quale si devono la decoratissima Galleria Grande (detta di Diana), la solenne cappella dedicata a Sant’Uberto, e l’edificio detto “Scuderia grande” o “Citroniera”, magnifici esempi dell’architettura barocca. I lavori alla Reggia furono completati dall’Alfieri nel secondo Settecento. Nell’800 cominciò la lunga fase di decadenza della Reggia completamente in rovina un secolo dopo. Fortunatamente un grandioso progetto europeo di restauro le ha restituito tutto lo splendore di quel luogo di delizie che fu in passato. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dalla sua apertura al pubblico nel 2007, la Venaria Reale si è attestata tra i primi cinque siti culturali più visitati in Italia.

  8. IL MUSEO GAM

    museo-gam-torinoConsiderata una delle principali capitali europee dell’arte contemporanea, Torino è stata la prima città italiana a promuovere una raccolta pubblica di arte moderna. Nata nel 1863, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) vanta una collezione di oltre 45.000 opere tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie, disegni e incisioni dal Settecento ad oggi, nonché una tra le più importanti collezioni europee di film e video d’artista. La ricca raccolta museale documenta soprattutto l’arte italiana, specie piemontese, ma non mancano spazi dedicati alle avanguardie storiche internazionali e all’arte straniera. La collezione include opere di grandi maestri come Fontanesi, Balla, Boccioni, De Chirico, Ernst, Klee. All’interno della GAM sono presenti inoltre, una videoteca, la Wunderkammer (camera delle meraviglie), ovvero uno spazio raccolto e confortevole dove ammirare le opere che di volta in volta vengono esposte e l’Underground Project, spazio espositivo allestito nel seminterrato per lo studio dell’arte contemporanea in relazione alla cultura del secolo passato.

  9. VISITA ALLE CIOCCOLATERIE

    gianduiottiIl cioccolato è una delle tante prelibatezze che hanno una storia a Torino. Nasce infatti nel 1865 il Gianduiotto prodotto dall’unione di cacao e dalla rinomata nocciola Tonda Gentile Piemontese, una delle cose preferite di Andy Warhol della città. Molteplici sono i laboratori con una vasta produzione sia artigianale che industriale di tutto vanto. Degno di è anche il famoso “Bicerin“.
    Se siete in visita alla città non potete fare a meno di passare per una delle famose cioccolatierie per concedervi una dolce pausa.

  10. SUPERGA

    giovanigenitori-bimbi-a-supergaÈ uno dei colli più alti (672 m s.l.m.) di Torino, che sorge a est del capoluogo piemontese, sul quale è edificata l’omonima Basilica. Quando Jean-Jacques Rousseau venne per la prima volta a Superga guardando il panorama sottostante esclamò pieno di entusiasmo: «Io ho dinnanzi il più bello spettacolo che possa colpire l’occhio umano». Già Edmondo De Amicis scriveva: «Il panorama del colle di Superga è più grande e più bello della sua fama», e anche papa Pio XII lo definì «…il più bel panorama d’Europa».
    È, purtroppo, anche tristemente noto come teatro dell’incidente aereo del 1949 nel quale persero la vita i giocatori del Grande Torino.